Da Bari in giù con excursus nella meravigliosa Matera

Una settimana in una terra sincera, tra uliveti disseminati di fiori, mare, storia, vino e buona cucina

  • di f_bignone
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Ogni anno in primavera partiamo per circa una settimana… e quest’anno la nostra scelta è caduta sulla Puglia, dove di solito tutti vanno in estate e tornano dicendoti che è meravigliosa.

Ora possiamo concordare: è veramente meravigliosa! Soprattutto se la si vede tutta fiorita, con i campi che sono un tripudio di colori, il cielo terso con le nuvolette bianche appese e l’erba di quel bel verde smeraldo quasi lucido di cui si può godere solo in primavera.

Avevamo voglia di andare lontano, ma non troppo, di mangiare bene e di vedere tante cose, ma non a tappe forzate, come si finisce sempre per fare quando si visita una capitale. In Puglia non ci è mancato nulla: panorami splendidi, campagne rigogliose, mare cristallino, cittadine e paesini incantevoli e poi… a tavola… wow! avremo preso un paio di chili a testa, ma si sa che quando si viaggia non si fa caso a queste inezie, no?!

Siamo partiti da Torino con un comodo volo Ryanair che è atterrato a Bari. La nostra prima tappa è stata Trani dove abbiamo speso il pomeriggio ammirando il Duomo incastonato a pochi metri dal mare, una vera gioia per gli occhi e, ovviamente, patrimonio Unesco. Qui ci siamo fermati alle cantine di Villa Schinosa per degustare ed acquistare il famoso moscato di Trani (per cui questa cantina è famosa), davvero entusiasmante.

Siamo poi ripartiti alla volta di Matera (piccola tappa extraregionale!). Erano anni che sognavo di visitare Matera… ne avevo sempre sentito parlare come di un posto fiabesco e non appena siamo arrivati nella zona dei sassi, al primo sguardo (mozzafiato!!) è stato AMORE. Come descrivere Matera? Forse l’unico modo per capirla è trascorrerci un week end lungo… perché si può anche provare a spiegarla, è ovvio, ma la poesia che emana la parte vecchia della città è qualcosa di indescrivibile. Abbiamo diversi amici che arrivano da Matera cui abbiamo raccontato con grande entusiasmo quanto ci ha conquistati la loro città… eppure sembravano sorpresi. Dicevano “ma sì, Matera in mezza giornata te la giri…”. Mezza giornata? Beh, tutto si può fare in mezza giornata se non hai altro tempo a disposizione, questo è certo, però noi ci saremmo rimasti anche una settimana, senza problemi! L’aspetto che più ci ha colpiti è stato la totale sobrietà della città. Non c’era un solo angolo che fosse stato trasformato nella solita pacchianata turistica, tutto era assolutamente in sintonia con quel luogo magico, dai negozi di souvenir appartati e discreti, alle insegne dei ristoranti e degli hotels appena visibili o comunque ben inserite nel contesto e tali da non stonare mai. Anche la gente del posto era così, amichevole, gentile, simpatica ma nello stesso tempo di poche parole, riservata… Nessuno che cercava di tirarti dentro un locale, nessuno che insisteva per farti fare quel che non volevi fare. Devo ammettere che la metà del tempo che abbiamo trascorso là, io l’ho passata in contemplazione… la vista sui sassi non mi appagava mai, anche dopo un’intera giornata su e giù per scale e scalette, vie e viuzze, avevo ancora bisogno di passare una mezzora sul balcone del residence in ammirazione del panorama. Perché, se è bellissima di giorno, immaginatevi la notte quando si accendono i lampioni… guardarla diventa struggente.

Per dormire la nostra scelta è ricaduta su “Ai Sassi Residence” perché ci dava la possibilità di dormire in una ex casa grotta e non volevamo perderci quest’esperienza per niente al mondo. Ci hanno assegnato una stanza davvero bellissima e grandissima, un vero e proprio appartamentino con angolo cottura, arredato con mobili antichi che contribuivano perfettamente a creare l’atmosfera romantica che speravamo di trovare. La stanza era un po’ umida (ovviamente…. era una grotta!), ma c’era un deumidificatore che risolveva il problema. Certo che una volta spente le luci per dormire, mi faceva un po’ effetto pensare di essere in una grotta… è da stupida, lo so, ma mentre mio marito si addormentava subito, io restavo lì a fantasticare su chi poteva averla abitata, per quanto tempo, in quanti fossero ecc… Questo forse perché abbiamo avuto modo di visitare la Casa grotta di Vico Solitario (dove era stato John Malkovich in visita solo poche settimane prima! Mannaggia…), sito internet http://www.casagrotta.it/index.php?lang=it, che ha colpito moltissimo la mia immaginazione, già parecchio fervida di suo… la casa grotta di Vico Solitario è un museo minuscolo, ma ben organizzato.

Appena entrati una registrazione illustra la vita nei sassi e racconta di come, negli anni ’50, De Gasperi dichiarò il modo di vivere dei Materani malsano e fece sgomberare i sassi e trasferire tutta la popolazione in nuovi quartieri popolari costruiti apposta da famosi architetti dell’epoca. Le case grotte erano umide, non avevano condotti di aerazione, eccettuata la porta d’ingresso, e al loro interno viveva un’itera famiglia composta, di solito, di 5-6 persone oltre a chioccia e pulcini, un cavallo o un maiale o entrambi

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Commenti
  1. Domenico Dibello
    , 28/8/2013 19:09
    Ottimo articolo! La zona a Sud di Bari diventa sempre più bella, soprattutto Monopoli, ormai in rapida ascesa e Polignano a Mare, paese di Domenico Modugno! Se vi fermate a Monopoli consiglio uno splendido B&B a dua passi dal mare www.viadelmare-monopoli.it! Buon viaggio a tutti!

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