Vladivostock, S.Pietroburgo in treno

Vladivostock-S.Pietroburgo in treno dal 11/08 al 01/09/2005 Il nostro viaggio è cominciato a Vladivostock ed è terminato a S.Pietroburgo, anche se con l’aereo siamo atterrati prima a Mosca e dopo siamo volati a Vladivostock. Abbiamo attraversato due terzi del globo ...

  • di DebbyV.
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Vladivostock-S.Pietroburgo in treno dal 11/08 al 01/09/2005 Il nostro viaggio è cominciato a Vladivostock ed è terminato a S.Pietroburgo, anche se con l’aereo siamo atterrati prima a Mosca e dopo siamo volati a Vladivostock. Abbiamo attraversato due terzi del globo in treno, in terza classe, la famigerata “Platskartny”. E’ stata un’esperienza fantastica, anche se non sono mancate le difficoltà. L’ostacolo più grande è la lingua: è difficile trovare qualcuno che parli inglese o una qualsiasi altra lingua europea, anche negli hotel, inoltre non esistono uffici d’informazione turistica.

Mosca è una città meravigliosa: la Piazza Rossa, il Cremlino, la cattedrale di S.Basilio, tutto è ancora più bello di quanto si possa immaginare. Abbiamo trascorso due giorni a Mosca, che non sono minimamente sufficienti; è una città che merita molto più tempo. Il nostro viaggio è iniziato alla grande: quando siamo atterrati a Vladivostock la polizia ci ha sequestrato i passaporti e scortati nei loro uffici, perché sul nostro visto c’ era scritto “Mosca” invece di “Vladivostock” e non avevamo nessun voucher di prenotazione per quella città. Quindi, secondo loro, noi saremmo dovuti ripartire per Mosca con il primo aereo, o andare a fare una visitina alla loro prigione. Dopo circa 40 minuti di spiegazioni e contrattazioni hanno acconsentito a ridarci il passaporto, ma dovevamo lasciare la città entro due giorni. Avevamo deciso di visitare le isole di fronte alla baia del Corno d’oro che si dice siano bellissime, e qui la guida della Lonely Planet “Transiberiana” ha iniziato a dimostrare tutta la sua inutilità! Infatti tutte le agenzie da loro indicate o avevano cambiato indirizzo e numero telefonico o forse semplicemente avevano chiuso. Anche il fatto che i nomi e gli indirizzi sulla guida siano scritti nel nostro alfabeto invece che in cirillico è un problema, senza considerare che gli alberghi descritti come economici avevano dei prezzi esorbitanti. Dopo aver speso un intero pomeriggio alla ricerca di agenzie di viaggio o uffici informazioni turistici, abbiamo deciso di andarcene il giorno seguente per Irkutsk. Alla stazione ferroviaria abbiamo provato per un’ora a fare il biglietto da soli, ma nessuno parlava inglese e gli impiegati non erano interessati ai nostri gesti; la loro gentilezza e l’umanità è qualcosa che non si dimentica, a volte abbiamo pensato che ci dicessero di no solo per una loro personale soddisfazione. Come abbiamo fatto a fare il biglietto? Siamo andati in un hotel a 5 stelle abbiamo supplicato la receptionist di aiutarci e lei gentilmente e incredibilmente lo ha fatto. Tempo dell’operazione 3 ore! Viaggiare in “platskartny” è un’esperienza unica per noi stranieri, infatti un vagone di terza classe assomiglia a un campo profughi con 54 cuccette, senza scompartimenti da chiudere, si vive tutti insieme, e lì abbiamo incontrato persone meravigliose e stretto decine di amicizie. Platskartny e’ anche il modo più economico per spostarsi, infatti viaggiare in seconda classe “Kupe” costa il doppio e in prima classe “SV” costa il quadruplo rispetto alla terza classe Le persone che viaggiano in terza classe sono le più disparate, i russi usano il treno come noi usiamo la macchina o l’aereo. Lo usano per andare e tornare dalle vacanze, per andare a trovare la famiglia, per lavoro o per andare a fare una visita medica. Abbiamo incontrato un gruppo di ragazzi di San Pietroburgo che per trascorrere cinque giorni di vacanza sul lago Baikal si sono fatti otto giorni di treno. Di sicuro è difficile trovare turisti stranieri, nei nostri sette giorni di viaggio abbiamo incontrato solo due francesi e tre spagnoli; i turisti stranieri preferiscono la seconda classe, dove i vagoni sono divisi in scompartimenti a quattro cuccette

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