La nostra prima volta in Russia

Noi due sorelle tra cremlini, chiese e icone, boschi, sfarzi imperiali, memoria della rivoluzione d'ottobre e festa del primo maggio

  • di Maria Luigia
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Arriviamo all'aeroporto di Mosca di stile essenziale e geometrico dove il colore dominante è il grigio. L'incontro con l'autista veramente esilarante! Signore paffuto di cui abbiamo apprezzato la disponibilità e il garbo nell'attendere che noi ci convincessimo che eravamo proprio noi i suoi clienti, tenendo presente che non parlava una parola di inglese e la nostra comunicazione era primitiva. Arriviamo all'hotel Izmailovo Delta, comodo molto vicino alla stazione della metropolitana, dopo aver attraversato una periferia vasta caratterizzata da edilizia popolare del periodo staliniano, di case, fabbriche, centri IKEA, Metro, Castorama, traffico allucinante, tempo di percorrenza tra l'aeroporto e l'hotel circa due ore. Primo giorno, iniziamo la visita a Mosca. In albergo viene a prenderci il dinamico e originale Ugo referente/manager dell'agenzia Sanpietroburbo.it. Visitiamo le più belle ed interessanti stazioni della metropolitana. Ci colpisce subito la maestosità, l'imponenza e l'eleganza di queste.

Una stazione è dedicata alla lotta partigiana che bloccò l'ingresso dei tedeschi a Mosca, un'altra è dedicata alla importanza della diffusione della elettricità come condizione di progresso voluta da Stalin. Ancora una dedicata alla Ucraina; il tessuto economico di quest'ultimo paese era molto diverso da quello russo, piccoli appezzamenti di terra di proprietà di piccoli proprietari. In questo contesto la collettivizzazione della proprietà generava conflitti, il messaggio era quello che questa scelta poteva tradursi in vantaggi anche per l'ucraina. Si vede a proposito la figura di un agronomo che seleziona il grano e contribuisce alla valorizzazione delle produzioni agricole. Un'altra stazione dedicata al paese felice e armonioso, in fondo un grande affresco che raffigura un gruppo di persone in festa e lungo le pareti immagini di artisti, musicisti, pittori e letterati. Come a dire anche nel mondo socialista, le individualità eccellenti, i geni possono coesistere con il pensiero socialista.

Tutte le stazioni sono addobbate da lampioni bellissimi di varie dimensioni lavorati con materiali molto pregiati.

Poi la Piazza Rossa, ingresso al Cremlino con la visita alle tre chiese ortodosse, l'una dedicata ai matrimoni degli zar, l'altra che conserva le spoglie di zar e patriarchi, un'altra dedicata ai riti dei cadetti, un'altra dedicata alle mogli degli zar. In fondo alla piazza Rossa sorge la cattedrale di San Basilio voluta da Ivan il terribile per celebrare la sua vittoria contro i tartari. L'interno è affrescato di immagini di carattere religioso e bucoliche. Le varie cupole sono collegate da cunicoli e strettoie, sembra di stare in una fortezza. Ci ha colpito che i santi sono raffigurati appena coperti con lunghe barbe come eremiti privati di tutto o come guerrieri. Quindi come soggetti estremi. Scopo della religione ortodossa non è il proselitismo ma la preghiera e anche la difesa della religione stessa. Abbiamo visitato poi i magazzini GUM, luogo commerciale per eccellenza! Al piano terra ci sono richiami alla storia russa mediante vecchie foto fermate con le mollette dei panni ad un sottile filo e poi alberelli e panchine dal sapore domestico. Fa da sottofondo una musica russa trionfale. In piazza erano in corso grandi lavori, pensavamo di preparazione della festa del 1 maggio, poi dopo aver visto i festeggiamenti del settantesimo della vittoria sul nazismo abbiamo capito la ragione. A fine giornata andiamo a vedere la chiesa di Cristo Salvatore, rasa al suolo da Stalin per realizzare una grande piscina termale, aperta a tutti e gratis. Proprio lì! Solo trent'anni fa, all'inizio della perestroika, è stata riscostruita

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