...quasi fai-da-te!
Il nostro viaggio è stato programmato per giugno e prevedeva un paio di giorni a mosca, un breve tour nell'anello d'oro e gli ultimi giorni a san pietroburgo, per un totale di una settimana.
Abbiamo scelto un tour individuale, in maniera tale da essere più autonomi una volta conosciuti gli aspetti principali delle città con l'aiuto della guida.
Per quanto riguarda l'organizzazione per la partenza, come prima cosa siamo riusciti con questa agenzia a contenere decisamente i costi. Un tour equivalente completamente affidato ad una agenzia italiana ci sarebbe costato 1200-1300 euro e avremmo dovuto dipendere dalle decisioni del gruppo. In questo modo abbiamo speso 690 euro per il tour, circa 200 euro per il volo andata e ritorno e circa 90 euro per i visti (tra visto vero e proprio e spedizioni). Con i 1200 euro preventivati dall'agenzia italiana siamo riusciti anche a mangiare (in maniera esagerata), a comprarci tutti i souvenir e ad entrare in musei non compresi dal tour (e forse ne abbiamo ancora avanzato...)
Arrivati a mosca, di notte, ci siamo resi conto di aver fatto una scelta avventata: siamo stati accolti da un autista che parlava solo russo, abbiamo attraversato zone della città poco frequentate e al buio completo, con cartelli stradali illeggibili...ma per fortuna non ci è successo niente. In breve tempo abbiamo raggiunto un bell'hotel, anche vicino al centro (la metropolitana è a pochi passi) e ekaterina (la nostra referente all'agenzia russa) ci ha fornito tutti i numeri di telefono (suoi e delle guide delle altre città) per qualsiasi evenienza. Solo due giorni più tardi abbiamo scoperto che ci sarebbe stato impossibile contattarla...
Ma andiamo per ordine.
Al check in in albergo ci è stato detto che dovevamo pagare una tassa non ben definita...o almeno così ci è parso di capire. Ci è stata concessa una proroga fino al chek out, ma da buoni italiani abbiamo poi fatto finta di dimenticarcene; le hostess ci aspettano ancora...
Stanchi ed assonnati abbiamo trascorso una notte + che tranquilla sperando che la guida che avremmo incontrato il giorno dopo parlasse italiano, visto che l'accoglienza era stata diversa.
La prima colazione è stata per noi 3 cristiani un po' disastrosa, con tentativi di smontare la macchina del cappuccino (o quel qualcosa da loro definito tale), approci con il kefir (che fabrizio ha definito come il latte dimenticato nel frigo che lo avrebbe atteso fino al ritorno) e qualche biscotto alla cannella. Dani come al solito pensa che sia sempre ora di pranzo, per cui anche alle 7 del mattino si è nutrito con pane e salame, frittata, uova sode, insalata russa e wusterl di dimensioni astronomiche.
Su mio suggerimento abbiamo letteralmente iniziato quello che poi sarebbe diventato un rito mattutino, via via sempre più organizzato: la preparazione dei panini per spuntino/pranzo nell'impossibilità di fermare il tour!
Per questa prima volta abbiamo optato per soli 4 miseri paninetti, dimostratisi provvidenziali qualche ora più tardi.
Nella hall avevamo appuntamento con Elena, la nostra guida di mosca, che è stata gentilissima e si è dimostrata molto preparata.
Per prima cosa ci ha fatto fare i biglietti per la metro. Già la biglietteria è stata uno spettacolo. Dani ha trovato delle monetine per terra e da rabbino qual è, ha tentato di raccoglierli salvo poi farsi spiegare che se non valgono niente per loro (ragione per cui sono per terra) figuriamoci per noi...
La metro si raggiunge attraverso delle scale mobili che mi hanno quasi fatto morire di paura: drittissime ed infinite! eppure c'è qualcuno che le fa di corsa superando all'impazzata!
Arrivati ai binari altro spavento: i cartelli illeggibili. Come fare a sapere in che direzione prendere la metro? neanche a contare le fermate, erano pari, eravamo esattamente a metà percorso!
Accantonato il problema ci siamo diretti alla stazione centrale, meravigliosa, decorata con stucchi sul soffitto e statue rappresentati combattenti di tutte le estrazioni sociali, a testimonianza che la guerra è stata combattuta da tutti (uguaglianza sociale, se non qui dove?)