Lungo la Romantische Strasse

Quattro amici e un bassottino attraverso valli pittoresche, fantastici scorci, borghi che hanno mantenuto il fascino originale

  • di mau14
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Abbiamo iniziato a pensare alla Strada Romantica alcuni mesi fa, quando trovandoci tra amici, abbiamo incominciato a pensare a dove andare in vacanza. Poi qualche defezione e alla fine, una sera, tornando da una cena, io (Mau), Arrigo e le nostre gentili consorti, Tiziana e Laura, prendiamo la decisione: Romantische Strasse e, dovendo rispettare le ferie di Arrigo, partenza i primi di agosto.

Nei mesi successivi abbiamo incominciato a documentarci sul tragitto e a inviare mail ai vari Enti del Turismo. Risultato: siamo stati subissati di depliant, itinerari e cartine stradali, molte in italiano.

Finalmente, dopo un caldissimo luglio, arriva il giorno della partenza. Noi quattro e la nostra “mascotte”, Sumi, la bassottina di Arrigo e Laura ci ritroviamo per la partenza intorno alle 7,30. Caricata l’auto, imbocchiamo la A4 direzione Venezia. Traffico scorrevole e prima pausa intorno alle 10,40. Poi direzione Brennero, sosta all’Autogrill di Vipiteno per l’acquisto della vignetta (euro 9) per poter percorrere le autostrade austriache e passiamo il confine.

Oh bella, abbiamo percorso soli pochi chilometri ed ecco un casello autostradale (?) e pagamento di altri 7,50 euro! Ma la vignetta a cosa serve… mistero! Non c’è traffico e il viaggio prosegue tra alcuni scrosci di pioggia e rapide schiarite. Tutt’intorno un paesaggio rilassante: verdi prati, boschi di conifere, mandrie al pascolo: il Tirolo. La nostra prima tappa è Fussen, pochi chilometri dopo il confine austro-tedesco che raggiungiamo intorno alle quattordici. Abbiamo prenotato tramite Booking due camere presso l’Hotel Hirsch. L’hotel si trova all’inizio del paese, dispone di un comodo parcheggio e si presenta molto bene. Gli addetti alla reception si dimostrano molto disponibili ed efficienti. Parlano un ottimo inglese, molto meglio del nostro ... e ci prenotano la visita ai castelli di Ludwig II di Baviera per il giorno dopo. Così niente code e piccolo sconto. Ci prenotano anche un tavolo nel ristorante dell’hotel per la cena. La struttura è caratteristica, arredata in stile tirolese, con i corridoi arricchiti da mobili, libri e suppellettili antiche. Camera piccola ma pulita e molto confortevole. Ottima scelta. Dopo esserci sistemati, andiamo alla scoperta del piccolo paese. Molto carino pulito e ordinato. Caratteristiche riscontrate praticamente in tutte le cittadine visitate. E' anche vero che non abbiamo ancora pranzato e un po’ di languorino si fa sentire. I locali sono tutti pieni e dopo un’attesa di una decina di minuti ci accomodiamo alla “Gasthof Woaze” in Schrannenplatz. Ordiniamo due piatti di ottime salsicce con crauti (bratwurstchen) e due insalate. Non male per iniziare a conoscere la cucina tedesca! Passeggiamo per la pedonale Reichnestrasse, la via principale fiancheggiata da bei palazzi signorili storici con eleganti negozi e locali di ogni genere. Costeggiamo il monastero e la basilica di S.Mang, ripromettendoci di visitarlo con calma il giorno dopo. Scendiamo verso il fiume Lech e notiamo la graziosa chiesa dell’ospedale, la SpitalKirche, con un ricco interno rococò. Risaliamo verso l’hotel. Laura e Arrigo ne approfittano per un primo regalo al nipotino/a che nascerà tra qualche mese. Un bellissimo capottino in lana cotta acquistato nel negozio “Haus de Kinder”. Cena all’aperto presso il ristorante dell’hotel. La cena è servita da procaci cameriere in abito tradizionale, porzioni abbondanti e, dopo un’altra passeggiata serale nelle vie quasi deserte andiamo a riposare

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