Dall'Irpinia alla Romantische Strasse

Un viaggio dal cuore della Campania fino alla Baviera, scoprendo le bellezze lungo la famosa strada Romantica: Fussen, città di partenza, fino a Nordlingen, città di arrivo

  • di Vingar
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Avevo sentito parlare della Romantische Strasse da un mio amico, ne aveva a sua volta scoperto l'esistenza grazie a un suo conoscente. Incuriosito, anche se non è difficile incuriosirmi attraverso i racconti di viaggio, ho iniziato a documentarmi su questa strana meta turistica tedesca. E' bastato poco a farmi prendere la decisione di partire e andare, di persona, alla scoperta delle bellezze di quest'angolo di Baviera. Abbiamo organizzato il viaggio in due, io e la mia dolce metà

Il viaggio

AVELLINO: Abbiamo deciso di partire in auto, così da poterci gestire meglio i tempi e godere di quella certa autonomia che altrimenti sarebbe stato impossibile ottenere. Non è certo un viaggio rapido, ma con soste adeguate, seppure stancante, si riesce a gestire in modo ottimale. Partendo da Avellino, nel cuore montuoso della Campania, la strada da percorrere per giungere a Fussen (prima cittadina in cui abbiamo deciso di risiedere per la scoperta delle bellezze della Romantic Strasse) è piuttosto lunga, ma per nostra fortuna abbiamo potuto riposare a Ferrara, città in cui studio. Avellino-Ferrara è un viaggio di circa 7 ore, che con le dovute soste, per il pranzo e un caffè, non pesa affatto, soprattutto con la carica e le aspettative per i giorni successivi. Se non fosse stato per un orribile temporale ad Arezzo che ci ha fatti quasi fermare (la visibilità era quasi pari a zero), l'autostrada non ci ha riservato alcun problema o sgradevole sorpresa.

FERRARA

Giunti in serata nella splendida cittadina estense (Ferrara), abbiamo deciso di saltare in groppa alle biciclette e rilassarci alle luci del tramonto lungo le vie caratteristiche del centro. Il bellissimo castello, che domina la piazza antistante, come sempre regala un salto indietro nel tempo, e a fine Luglio, per fortuna, è ancora possibile respirare aria vitale (molti sono già al mare, ma la città non è ancora "spenta" come nel mese d'Agosto). Tappa meritevole di visita è il cimitero ebraico, così come la deliziosa certosa - a pochi passi dal centro città e dalla famosa piazza Ariostea, ritrovo di giovani e sede storica del palio. Dopo una piacevole cena, un gelato ed una doccia ristoratrice abbiamo imboccato la via del letto per prepararci al viaggio del mattino successivo. Alle 7 siamo rimontati in auto, pronti a dirigerci verso Fussen. La strada da percorrere non era moltissima, all'incirca 5 ore tra autostrade e non, e l'unico tratto davvero insopportabile è stato quello tra Rovigo e Verona, subito prima di imboccare l'Autobrennero. Una strada tenuta malissimo, e con limiti di velocità insostenibili: 70 km/h, sembrava non finire mai. Giunti, comunque, finalmente sull'autostrada che ci avrebbe condotti al confine con l'Austria, i paesaggi meravigliosi e una frescura quasi autunnale ci hanno fatto dimenticare la noia accumulata nel tratto di cui poc'anzi ho fatto cenno, e ci hanno ridato la voglia di sorridere. Non c'è voluto molto per giungere in vista di Vipiteno (paesino famoso per lo Yogurt, ma che sembra promettere tanto anche dal punto di vista di bellezze naturali e storiche, dove purtroppo non abbiamo fatto sosta per giungere in tempo all'Hotel in Germania), e poco dopo del Brennero. Qui la temperatura era incredibile: dall'umidità afosa di Ferrara, siamo stati catapultati in una brezza gelida, ritemprante e piacevole (intorno ai 18 gradi, secondo il termometro esterno dell'auto). Sosta obbligatoria: bisogna acquistare la necessaria Vignette, altrimenti si rischiano sanzioni in Austria. Questo talloncino rosa, da appiccicare al vetro anteriore dell'auto, possibilmente in alto, è una sorta di ticket autostradale, dalla valenza di 10 giorni, al prezzo di 8€ circa. Ripartiti, dopo pochi chilometri, siamo giunti al confine e di qui a Innsbruck.

INNSBRUCK

Se viaggiate in auto, quindi potete decidere dove sostare, lungo la strada, senza alcuna deviazione da fare, c'è questa piccola eppur affascinante cittadina austriaca. Perché non fermarsi? L'aria frizzantina, il sole e la curiosità ci hanno portato fin nel centro: animato e colorato, il turismo è piuttosto vivo. Un pranzo frugale, un caffè ed uno strudel (lungo una traversina del centro c'è uno Strudel Bar, ne potete trovare di ogni tipologia, dal classico alle più assurde varianti e fanno anche un espresso niente male), per poi perderci tra i palazzi affascinanti. Qualche fotografia ed un rapido giro per i negozietti e, completamente riposati, abbiamo ripreso la marcia verso la Germania

  • 22531 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social