Romania in solitaria

Un viaggio alla scoperta di città e regioni: Timisoara, Transilvania, Arad

  • di letizia1983
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 1
    Spesa: Fino a 500 euro
 

TIMISOARA, TRANSILVANIA, ARAD IN SOLITARIA

Una mattina come tante altre, ma forse ancora di più, sentivo l’esigenza che era arrivato il momento di partire di nuovo.

Ma non per un viaggio qualsiasi, un viaggio in “solitaria”, per cercare di capire fino a che punto potessi spingermi, conoscere ed affrontare le mie paure e soprattutto superarle. Così, senza pensarci troppo ho prenotato un biglietto per la Romania, precisamente per Timisoara.

Sono partita alle 8 del mattino con un volo wizzair da Ciampino, e già da lì sentivo che stavo facendo qualcosa di buono: stavo andando a scoprire me stessa! Dopo circa un’ora e 40 minuti di volo atterriamo in aeroporto, si apre il portellone, prendo il mio bagaglio a mano, e fatto un respiro per assaporare l’aria, mi son detta: vai Letizia, il tuo viaggio inizia!

Ho scelto timisoara come punto di appoggio per i miei vari spostamenti in autobus e treno, ma non solo per quello. E’ una città a mio avviso meravigliosa, con il suo teatro dell’opera, la cattedrale ortodossa, piazza vittoria il fulcro della città, le rive del fiume Bled (incantevoli) e tanti piccoli monumenti da scoprire mano mano che si cammina con una piantina della città. Arrivata a Piazza Vittoria, sovrastata da un cielo di colore quasi roseo, inizio a camminare con la mia immancabile macchina fotografica, e ciò che mi colpisce subito è la gente; in particolare un uomo seduto su un muretto con circa tre piccioni tra le mani ed uno in testa, aveva un volto pieno di rughe, chiedeva l’elemosina, ma allo stesso tempo è riuscito a trasmettermi una sorta di pace e serenità, tanto che inizio a fargli qualche scatto, che custodirò gelosamente sempre con me.

Faccio un breve giro per la piazza e mi addentro nella cattedrale ortodossa; la prima espressione che è uscita dalla mia bocca in modo silenzioso è stata: WOW! Mi sono trovata davanti a delle pareti contornate di oro, con gente che pregava e accendeva candele. Ma ho notato una differenza rispetto a molte attrattive di interesse culturale che si trovano in giro per il mondo: nessuno cercava di spillarti qualche soldo con offerte e cose varie, non c’era consumismo all’interno, pensate non si pagava neanche il biglietto di ingresso, e vi assicuro che di roba da vedere ce n’era molta. Questa cosa l’ho apprezzata particolarmente.

Quando esci dalla cattedrale, facendo dei brevi tratti di semafori alle quali devi stare molto attento, riprendo in mano la mia cartina della città e mi ritrovo sulle sponde del fiume Bled, bello in inverno con quelle temperature così rigide e rami e alberi secchi, figuriamoci in primavera ed estate.

Sul tardo pomeriggio mi avvicino al mio alloggio, nei pressi della città universitaria, preso veramente a pochi euro, ma con tutti i confort di un hotel 3*. Avevo il mio angolo cottura per cucinare, e decido di andare al market proprio a 200 metri per fare spesa: ricordo che con circa 6 LEI ho riportato l’impossibile a casa, si perché quella per un po’ diventa casa tua.

Le spese lì sono davvero limitate, tranne per il nostro immancabile caffè italiano che viene all’incirca 2,00 €.

La prima sera esco prendendo un taxi e mi dirigo sempre al centro della città. Mi avevano detto che era molto viva, piena di giovani, locali, discoteche pub, ma non pensavo così davvero colma. Entro in un locale chiamato molly, tappa obbligatoria per i ragazzi che si vogliono divertire e c’era una serata stupenda, un mix di karaoke rumeno-italiano e musica da discoteca, ma soprattutto tanta tanta gente, perché in romania le serate iniziano dal mercoledì e si protraggono fino alla domenica

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