La Romania

Siamo partiti per la Romania senza sapere esattamente cosa avremmo trovato, ma con l'idea di andare a trovare i miei amici Ciprian e Cristian; questo viaggio ci ha pero' riservato una certa quantita' di sorprese. La Poderosa (una Honda CX ...

  • di Michele Giunta 1
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Siamo partiti per la Romania senza sapere esattamente cosa avremmo trovato, ma con l'idea di andare a trovare i miei amici Ciprian e Cristian; questo viaggio ci ha pero' riservato una certa quantita' di sorprese. La Poderosa (una Honda CX 500 C del 1981, il nome di Poderosa e' solo una citazione Guevariana), la tenda ed il sacco a pelo, il bagaglio ridotto veramente al minimo e i due amici ad attenderci, due settimane di preparazione e pochi soldi, una copia del Routard in italiano, edizione 2003/2004: questi gli ingredienti di un viaggio straordinario in secici giorni. Primo giorno: Il contachilometri della Poderosa segna 54532 Km ed il retro e' ben strizzato dalle corde elastiche che trattengono il bagaglio. Partiamo di primo mattino, destinazione Trieste, Zagabria, Lubijana, Novi Sad. Non c'e' molto da dire: tanta autostrada ed un acqauzzone in Croazia che ci costringe alla sosta per mettere le tute antipioggia. La stazione di servizio dove ci fermiamo ha evidentemente subito un bombardamento e la tettoia non svolge molto bene la sua funzione, sui muri le raffiche di una mitragliatrice: per entrambi i motivi siamo ripartiti al piu' presto. In Croazia, gia' una ventina di chilometri prima della Yugoslavia una incredibile coda di auto e camion precede la frontiera: sono slavi e turchi che lavorano nella CE e stanno tornando a casa per le ferie! Tra uno sguardo e l'altro sorpassiamo lentamente la sterminata carovana e le famiglie bivaccanti, incoraggiati anche dalla polizia.

Entrati in Yugoslavia tentiamo di cambiare qualche euro in dinari alla banca della frontiera: l'impiegato ci spiega che e' impossibile per 15 minuti perche' la sua collega ha finito il turno mezzora prima ed il suo deve ancora cominciare... La sera, a Novi Sad, troviamo posto nell'unico e triste albergo: abbiamo fatto circa 900 Km e qualsiasi albergo, catapecchia, stamberga dotata di giaciglio andrebbero benissimo. Secondo giorno: Solo 100 Km ci separano dal confine con la Romania! Dopo averne fatti 80, una paletta ci ferma: la nostra velocita' e' di 69 Km/h ed il limite 60, bisogna pagare una multa di 1000 dinari (16 E). Il mio passaporto e' trattenuto dal poliziotto in attesa che io riesca a cambiare i soldi per pagarlo in dinari... Raggiungendo la frontiera e tornando indietro: lui ci avrebbe aspettato li. Dopo una amichevole chiacchierata, rassegnatomi al triste destino del contravventore, mi sento chiamare per nome e mi vedo riconsegnare il passaporto con un sorriso (una gioiosa candid camera slava?)! Siamo ormai alla frontiera ed un luogo comune sta per cadere: i poliziotti rumeni vorranno soldi, si terranno qualche oggetto dal bagaglio, tratterranno ore il povero turista? Niente di tutto cio': un'occhiata al passaporto e via! Dopo i nostri primi 5 km di Romania altra paletta alzata, un poliziotto (che era seduto su un praticello in compagnia una radio a transistor ci spiega che anche lui fa parte della dogana (!); chiede dove stiamo andando. Tutte tenere scuse, ci ha fermato perche vuole vedere la moto da vicino: Quanti pistoni ha? Cilindrata? Uh! Raffreddamento e' a liquido? Ah! Avviamento elettrico? Buon viaggio, divertitevi! Lungo la strada, sui pali del telefono, molte cicogne hanno fatto il nido e c'e' un gran viavai di grossi pennuti da un palo all'altro. Proseguiamo per Timisoara, dove alla Cattedrale abbiamo appuntamento con l'amico Dan-Ciprian. Mentre aspettiamo, un improbabile cicerone ci travolge di spiegazioni sulla Romania, un ammasso incomprensibile di storia, geografia, gesti e ammiccamenti, il tutto in rumeno stretto! Poi, come e' arrivato, cosi' e' ripartito, senza nemmeno congedarsi! Arriva invece Ciprian, su una Dacia blu guidata dal suo amico Vali che sara' nostra guida per Timisoara, la citta' da cui e' partita nel 1989 la rivoluzione che ha rovesciato il regime sanguinario Ceausescu. Giardini, orto botanico, chiese ortodosse e cattoliche, graziosi palazzi alquanto originali. Alle 7 di sera (sob!) partiamo per 250 terribili chilometri alla volta di Lupeni, dove la mamma di Ciprian, Mia, ci attende per la cena. Ci mettiamo 5 lunghissime ed impegnative ore perche' le buche ed il buio si aggiungono alla stanchezza, costringendomi a frenare la Poderosa

  • 2427 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. dritangremi
    , 4/3/2011 23:30
    ho sentito parlare dei <a href="http://www.dentistiinalbania.com/1/dicono_di_noi_1529244.html">dentisti in romania</a>. Mi sapete indicare qualcuno?

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social