Transilvania, che scoperta

Io, Luca, e mio cugino Paolo, come ogni anno partiamo verso una meta internazionale per scoprire luoghi e culture differenti. Il ventaglio di offerte di voli low cost con partenza da Napoli cominciava a restringersi e la scelta è ricaduta ...

  • di luchetto83
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Io, Luca, e mio cugino Paolo, come ogni anno partiamo verso una meta internazionale per scoprire luoghi e culture differenti. Il ventaglio di offerte di voli low cost con partenza da Napoli cominciava a restringersi e la scelta è ricaduta quasi obbligatoriamente sulla capitale della Romania: Bucarest.Dopo giorni passati con gli occhi incollati allo schermo del pc (soprattutto sul sito di TPC) riesco ad organizzare un itinerario completo, affascinante ed economico attraverso la misteriosa Transilvania.

26 SETTEMBRE Il volo Myair Napoli – Bucarest parte da Capodichino alle 17:40 e atterra a Banasea alle 20:40 (70 euro andata e ritorno). Usciamo dal piccolissimo aeroporto, al cui esterno ci aspetta una persona della ditta Eurocars per consegnarci la macchina prenotata dall’Italia; una Matiz vecchio tipo versione base. Paghiamo quanto pattuito (150 euro per cinque giorni), impostiamo il navigatore installato sul telefonino inserendo come destinazione Sinaia e partiamo. La strada inizialmente è ottima, meglio di quanto ci aspettavamo, ma come ci si allontana dalla capitale la situazione cambia. Cantieri continui e illuminazione inesistente rendono il viaggio non troppo piacevole. Infatti, dopo un’oretta dalla partenza, prendiamo in pieno una voragine (definirla buca sarebbe riduttivo) e buchiamo. Il problema non sarebbe insormontabile, se non fosse per i bulloni praticamente inchiodati al cerchione. Decidiamo di dirigersi alla stazione di servizio più vicina che dista, per nostra fortuna, pochi chilometri. Arrivati lì un dipendente ci aiuta a svitare i bulloni. Dopo un’ora, a colpi di martellate ed improperi, si riesce a cambiare la ruota. Non avendo valuta locale e pochi spiccioli, lasciamo solo 10 euro a quel sant’uomo che ci ha dato una mano. Ci rimettiamo in cammino facendo maggiore attenzione al manto stradale che però risulta buono fino all’arrivo. Giungendo a Sinaia in netto ritardo sulla tabella di marcia, ed essendo stanchi, decidiamo di fermarci nel primo motel che incrociamo nel paese. Un signore rumeno che non parlava né inglese né italiano ci porta a vedere una stanza discreta, con bagno e televisore. Data l’ora i 25 euro richiesti ci sembrano sono una cifra più che accettabile e ci sistemiamo 27 SETTEMBRE Il mattino seguente la sveglia è alle otto. Appena usciti dal motel, restiamo impietriti dal freddo e dando uno sguardo alle montagne che ci circondano, notiamo che sono tutte ricoperte di neve. Sinaia è una località sciistica rumena e si trova a quasi 1000 metri di quote. Armati di anima e coraggio cerchiamo un cambio (consiglio le banche che non fanno pagare commissioni e applicano il cambio ufficiale). Dopo esserci riforniti di lei (1 euro=3,87 lei) ci dirigiamo verso il primo obiettivo di questa nostra nuova avventura: il castello di Peles. Lascio alle vostre ricerche su internet tutti i dettagli e i dati storici, ma posso cercare le parole per descrivere le emozioni che mi ha suscitato, credo che l’aggettivo che meglio lo rispecchi sia: Magnifico. Paragonabile ai castelli di Ludwig in Baviera. Se l’esterno vi lascerà sbigottiti l’interno, vi incanterà per la qualità degli arredi, l’eleganza delle camere, lo sfarzo delle sale e per la cura dei particolari. A me personalmente sono piaciuti la sala dove il re accoglieva gli ospiti illustri, la sua biblioteca privata e la scala in legno utilizzata per andare dal secondo al terzo piano. Paolo ed io siamo fortunati perché arrivando presto la guida (obbligatoria per visitare il palazzo il cui prezzo d’ingresso è venti lei per studenti cinquanta intero), accompagnava solo noi due. Possiamo così soddisfare le nostre curiosità e porle molte domande cui lei risponde compiaciuta notando il nostro interessamento. La visita dura circa un’ora e mezza, finita la quale facciamo un giro per i giardini che circondano il palazzo. La strada che porta al paese è fiancheggiata da bancarelle con prodotti tipici della zona. Finiti gli acquisti degli immancabili souvenir, ci si incammina verso il monastero ortodosso di Sinaia (che ha dato il nome alla città). Si possono visitare una chiesa e l’annesso convento. La visita richiede al massimo venti minuti. Breve pausa pranzo e poi dritti in macchina per dirigerci a Bran. La strada non presenta intoppi per una prima mezz’ora, poi, una coda di dieci chilometri di traffico blocca ogni buon proposito non perdere molto tempo per la visita del castello. Purtroppo a Bran questo fine settimana c’è la festa annuale del paese e sembra proprio che tutta la regione abbia voluto parteciparvi. Ormai rassegnati, impieghiamo più di un’ora e trenta per arrivare. Appena entrati nel centro, restiamo affascinati dal celeberrimo castello (quello che turisticamente viene definito il castello di Dracula), che non può non essere notato. La struttura si trova sopra un’altura e domina tutta la vallata circostante. Nonostante la città sia gremita di gente, non c’è fila per acquistare il biglietto d’ingresso (6 lei ridotto, dodici intero) e si riesce ad entrare subito. La visita è molto affascinante, la struttura è la classica fortificazione del ‘400; quello che nell’immaginario collettivo rispecchia l’immagine di castello. Camere anguste, corridoi stretti e tortuosi, pozzo, prigioni, corte interna, torri e bastioni; insomma Vlad Tapes, alias Conte Dracula, non si faceva mancare nulla. Date le dimensioni ridotte in meno di un’ora, siamo di nuovo per le strade del paese. Dopo un breve giro per le immancabili bancarelle che propinavano i gadget più improponibili, si decide di lasciare quel formicaio umano per cercare un posto più tranquillo. Per fortuna il traffico dell’andata è solo un brutto ricordo e in dieci minuti arriviamo a Rasnov e li troviamo una pensiunea dove alloggiare (80 lei per una doppia con bagno). La camera lascia molto a desiderare, ma dopo la giornata distruttiva che ci lasciamo alle spalle qualsiasi cosa di orizzontale sarebbe stata ottima come letto per dormire. Infatti, dopo una cena frugale, subito a nanna per una notte di meritato riposo

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Commenti
  1. dritangremi
    , 4/3/2011 23:40
    ho sentito parlare dei <a href="http://www.dentistiinalbania.com/1/dicono_di_noi_1529244.html">dentisti in romania</a>. Mi sapete indicare qualcuno?

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