La Romania, Maramures Bucovina Transilvani

Diario di Viaggio in Romania di Giampaolo Laura e Mina Grignani Dal 22 Settembre al 1. Ottobre 2006 MAMALIGA E MITITEI. IL NOSTRO VIAGGIO IN ROMANIA VIENE ORGANIZZATO NEL GIRO DI UNA SETTIMANA. Siamo giá stati 10 anni fa e ...

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Diario di Viaggio in Romania di Giampaolo Laura e Mina Grignani Dal 22 Settembre al 1. Ottobre 2006 MAMALIGA E MITITEI.

IL NOSTRO VIAGGIO IN ROMANIA VIENE ORGANIZZATO NEL GIRO DI UNA SETTIMANA. Siamo giá stati 10 anni fa e vogliamo vedere il cambiamento, inoltre mia cognata mina non c’é mai stata. LEI SARÁ LA NOSTRA COMPAGNA DI VIAGGIO.

I NOSTRI FIGLI, QUESTA VOLTA, DEVONO RESTARE A CASA, CAUSA IMPEGNI SCOLASTICI! 22 Settembre 2006 – Venerdì (Szilvásvárad – Debrecen – Marghita) Alle 10:30, dopo aver servito le colazioni ai ns. Clienti dell’agriturismo, partiamo da Szilvásvárad (Ungheria) alla volta della Romania. Dopo un chilometro si ritorna subito indietro perché ho dimenticato a casa tutte le cartine, l’itinerario e la Guida Routard!! É la prima volta che viaggiamo con la Routard, speriamo non ci deluda. L’abbiamo acquistata in lingua francese, dato che era quella più aggiornata.

Alle 12:00 non abbiamo ancora percorso nemmeno 100 Km... La ns. Amica Claudia (un’italiana che lavora in Romania e che andiamo a trovare stasera) ci deve spiegare come fa a percorrere il tratto Eger-Marghita in 2 ore e mezza! Marghita é la ns. Prima tappa in Romania, una cittadina situata vicino al confine ungherese, fra Oradea e Satu Mare. Alle 14:00 (15:00 rumene) varchiamo il piccolo confine di Letavértes. Siamo affamatissimi poiché, da Debrecen in poi non abbiamo trovato nemmeno una piccola trattoria, cosa molto strana per l’Ungheria. Pertanto ci fermiamo al primo posto dove c’é scritto “Restaurant”, almeno cosí è scritto. Mangiamo Snitzel con Pireu (cotoletta con purè)! Poi nel pomeriggio (abbastanza inoltrato) arriviamo a Marghita, cittadina piuttosto anonima. Ma, guarda caso... Stasera é la festa del paese.

Alla sera degli amici italiani di Claudia ci invitano a casa loro a cena, per cui mangiamo all’italiana, precisamente alla veneta! Dopo cena andiamo alla festa del paese dove c’é musica, giostre, musica, bancarelle e chioschi con svariate specialità rumene da assaggiare. Curiosiamo fra i banchetti gastronomici... Non perché abbiamo ancora fame ma per un’atavica passione verso la cultura vivandiera! Così conosciamo i ’mici’ (o ’mititei’), piccole polpette a forma di salsiccia che vengono grigliate. Oltre a quelle ci sono anche i ’Kanuz’ (tipo luganega), i ’frigarui’ (spiedini) ed il ’gratau’ (grigliata). Assaggiamo... Poi facciamo un giretto sulle giostre ed infine andiamo a nanna. La gente ci sembra piuttosto povera, senza grandi possibilità... Eppure siamo in una cittadina dove ci sono diverse fabbriche straniere e quindi il lavoro non manca. Sono anche vestiti piuttosto male. La differenza con l’Ungheria é abissale, ancora dopo 10 anni.

23 Settembre 2006 – Sabato (Marghita – Satu Mare - Sighetu Mare - Breb) Dopo una notte al gelo (il piumone matrimoniale bastava per una persona e un quarto...) facciamo colazione e andiamo dalla Claudia per recuperare la Mina, che ha dormito lì, ed iniziare il nostro viaggio! Giampaolo ed io invece abbiamo dormito in una pensione che, seppur bellina, riteniamo fosse molto cara, infatti la cifra richiesta di 42 euro ci é sembrata un’esagerazione... Soprattutto in confronto ai prezzi ungheresi.

Alle 8:00 si parte in direzione di Satu Mare. Siamo quasi senza benzina per cui cerchiamo dei distributori... Che però scarseggiano!!! Ahi Ahi Ahi... Ma nei pressi di una cittadina di confine troviamo il distributore e facciamo il pieno! Caspita... Costa quasi un euro anche qui! Dopo un’ora siamo fermi in coda lungo una statale a causa di un incidente... La gente discute sul da farsi... Ma in effetti sulla cartina non ci sono alternative, anche ipotizzando di tornare indietro! Dopo una mezz’ora ci informano che possiamo deviare per una strada di campagna, sterrata ma percorribile. Un’austriaca si arrabbia con il marito dicendogli se é pazzo a pensare di andare con la BMW cabrio in mezzo alla campagna... Ed usa tutti i rispettabili idiomi tedeschi. Risate! Alla fine decidiamo di provare anche noi. Primo pezzo ok. Il secondo tratto comincia a diventare un vero e proprio sentiero di campagna, con tanto di erbacce ed arbusti al centro strada che strisciano minacciosi sulla scocca della nostra povera auto! Dopo mezz’ora si blocca tutto... E sì..., perché hanno incanalato per questo stretto sentiero anche le automobili che provenivano dalla direzione opposta, pertanto c’é un grande caos! Sulla strada ci passa al massimo una macchina, a turno si deve tentare di spostarsi sui campi... Noi ci incagliamo subito... Fortunatamente tutti sono disposti a spingerci. Dopo un pó avvistiamo un enorme camion a rimorchio che proviene dal senso opposto.. O mamma... E adesso? Niente paura il suolo é sodo e si passa sul campo erboso! Fortunatamente siamo stati fra i primi a partire e riusciamo a terminare il ns. Rally nel giro di una mezz’ora! Credo però che successivamente il blocco totale sia stato inevitabile! Verso mezzogiorno cominciamo a salire per la valle di Maramures, ai confini con l’Ucraina. Vallata popolata da gente ricca di forti tradizioni storiche, testimonianza di folclore e consuetudini radicate nei tempi, popolo che vive di una cospicua agricoltura e della lavorazione del legno, ma anche delle estrazioni minerarie. Un popolo forte, tenace, che ha saputo convivere con diverse culture (ungherese, ebraica, ucraina) senza perdere la propria identità, nemmeno sotto le varie dominazioni (austro-ungarica, russa...)

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Commenti
  1. dritangremi
    , 4/3/2011 23:31
    ho sentito parlare dei <a href="http://www.dentistiinalbania.com/1/dicono_di_noi_1529244.html">dentisti in romania</a>. Mi sapete indicare qualcuno?

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