Romania, paese di contrasti, paese d’altri tempi

La Romania è un Paese pieno di contrasti: fatiscenti periferie nascondono graziosi, a volte splendidi, centri storici; luoghi che in qualunque Paese occidentale sarebbero presi d’assalto dai turisti per la loro bellezza qui sono quasi deserti; strade rimesse a nuovo ...

  • di michelerai
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

La Romania è un Paese pieno di contrasti: fatiscenti periferie nascondono graziosi, a volte splendidi, centri storici; luoghi che in qualunque Paese occidentale sarebbero presi d’assalto dai turisti per la loro bellezza qui sono quasi deserti; strade rimesse a nuovo incrociano strade ancora dissestate, dove carretti trainati da cavalli si fanno superare da veloci e costosi macchinoni. E offre al visitatore scenari a cui in Italia non siamo più abituati: le vallate che separano le montagne non sono deturpate da autostrade o viadotti, perché questi praticamente non esistono; le campagne sembrano mosaici multicolori, perché ogni contadino ha il proprio piccolo appezzamento di terreno dove coltiva un po’ di tutto; e poi vende di fronte a casa ciò che raccoglie; lungo le strade ci sono i soliti cartelli che segnalano il pericolo di attraversamento di animali, ma ci sono anche gli animali che le attraversano davvero. Per tutto questo e molto altro, la Romania è un Paese che merita veramente di essere visitato. Tenendo ben presente che tutto ciò che appare così folcloristico agli occhi del turista occidentale è solo un aspetto della pesante eredità che mezzo secolo di comunismo ha lasciato al Paese e che i nuovi governanti non sembrano ancora riuscire a gestire.

Io e George l’abbiamo visitata insieme quest’estate; per me era la prima volta, per George no: lui lì è nato e ci è vissuto fino all’età di 24 anni, e i suoi genitori ci abitano ancora. Partiti da Milano e superate Austria e Ungheria, abbiamo attraversato quasi tutta la Transilvania e la Moldavia per arrivare fino a Iasi, città natale di George, quasi al confine con la Repubblica della Moldavia; al ritorno abbiamo ripercorso più o meno la stessa strada dell’andata. In tutto abbiamo guidato per poco meno di 5500 chilometri in tre settimane! Ma avendoli suddivisi in varie tappe, non ci sono pesati più di tanto. E poi ci siamo fermati un paio di giorni a Budapest e un’intera settimana a Iasi! Per cui, un paio di settimane dovrebbero bastare per fare un bel giro alla scoperta di questo splendido Paese.

Per quanto riguarda le strade, alcune sono state rimesse a nuovo grazie ai finanziamenti della Comunità Europea, ma altre sono ancora davvero malconce, e ciò a volte costringe a fare lunghe deviazioni. In più non esistono autostrade (a parte la Bucarest-Costanza), e ciò allunga notevolmente i tempi di percorrenza. E, salvo rari casi, non esistono raccordi o circonvallazioni ma bisogna passare ogni volta per il centro della città! In compenso, la benzina è meno cara che in Italia, sui 3,6 lei al litro (circa 1,05 euro contro i nostri 1,3 e rotti!).

Per quanto riguarda gli alloggi, l’offerta non è molto ampia, sia in termini numerici che di tipologia. Nelle località turistiche, gli hotel abbondavano ma abbiamo dovuto girare un po’ per riuscire a trovare una stanza libera. Viceversa, nelle zone meno frequentate, gli hotel scarseggiavano ma non ci siamo mai sentiti dire che erano al completo. In media, per una camera doppia quasi sempre con bagno in un hotel o pensione 3 stelle abbiamo speso attorno ai 110 lei, circa 32 euro. E’ difficile riuscire a spendere meno perché di affittacamere, che in Ungheria costavano meno di una pensione, non ce ne sono! Per quanto riguarda la cucina, in genere abbiamo mangiato molto bene spendendo molto poco, in media 20-25 lei a testa (6-7 euro!).

Le carta di credito non sono accettate ovunque, anzi! Per cui è meglio avere sempre con sé dei contanti. Addirittura, a un distributore di benzina hanno dovuto chiamare non so chi a Bucarest dettando il numero della mia carta per chiudere la transazione! Per informazioni varie, ho visitato i siti www.Romaniatourism.Com e www.Turism.Ro oltre che quello del Ministero degli affari Esteri e dell’ACI www.Viaggiaresicuri.Mae.Aci.It. Ho anche scritto all’ufficio del turismo rumeno per farmi mandare del materiale, ma non mi hanno mandato nulla... Poi ho comprato la guida del Touring Club Italiano e soprattutto potevo contare su una guida speciale: George! (il viaggio prosegue dal diario “Attraversando l’Ungheria”) ..

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Commenti
  1. dritangremi
    , 4/3/2011 23:26
    ho sentito parlare dei <a href="http://www.dentistiinalbania.com/1/dicono_di_noi_1529244.html">dentisti in romania</a>. Mi sapete indicare qualcuno?

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