Roma, il passato... è presente

La capitale d'Italia ti permette di rivivere il passato, toccare la storia come poche altre città al mondo

  • di MICAROX
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Da 500 a 1000 euro

Mia figlia l’ha molto apprezzato, come pure il piccolo museo dell’immigrazione (anche questo gratuito) che c’è al pian terreno e che contiene foto, cartoline e racconta i viaggi dei nostri avi in cerca di fortuna. Purtroppo il sacrario delle bandiere era ahimè già chiuso (chiude alle 15.00), ma va ben, ci consoliamo con delle belle foto di piazza Venezia, prima di dirigerci verso la Fontana di Trevi perché qualcuno aveva fame. Abbiamo mangiato al ristorantino Allegro Pacchino, via dei Crociferi, un primo (buono), due secondi di carne (la tagliata era un po’ grassa, mentre i petti di pollo alla griglia erano nella norma), acqua e un bicchiere di vino per poco meno di € 50,00. Visto che, non avevamo camminato abbastanza, abbiamo deciso di salire al Quirinale nella speranza di un caffè offerto dal Presidente e sua moglie, ma c’è andata male e ci siamo consolati con la vista di Roma in notturno. Abbiamo preso il metrò a Piazza Barberini e siamo tornati in hotel per coricarci, perché l’indomani ci aspettava un tour nella città del Vaticano.

Per fortuna non abbiamo dovuto fare la fila sotto le mura vaticane come le migliaia di persone che erano in attesa da metà di via Leone IV. Avevamo prenotato on-line la visita e l’audio-guida ai musei vaticani per le 9.30, ma siamo riusciti a entrare una ventina di minuti prima e saliti al secondo piano, senza fare fila, abbiamo preso i biglietti in sostituzione della prenotazione e le audio-guide prima di entrare nel museo vero e proprio. Che dire, troppo da vedere: i primi musei fino a quello etrusco si potevano visitare abbastanza tranquillamente, dalla Galleria degli Arazzi fino alla Cappella Sistina, si veniva trasportati dalla folla e nonostante i ripetuti inviti al silenzio, era quasi impossibile ascoltare l’audio-guida. Sinceramente troppa confusione e troppe persone, che non ci hanno fatto gustare i dipinti di Raffaello e di Michelangelo; dovrebbero istaurare un numero chiuso come a Galleria Borghese. Vista l’ora, erano le 14.00, abbiamo mangiato un trancio di pizza con bibita al bar dei musei Vaticani (4,50 €), prima di metterci in coda per visitare la Basilica di San Pietro. La coda ci aveva spaventato, perché arrivava fino alla fine del colonnato del Bernini, ma si muoveva velocemente e in meno di 15 minuti siamo entrati nella Basilica, muniti di piantina, didascalie e audio-guida scaricate da internet. Che dire anche questa fermata ci ha lasciati senza fiato, nonostante io e mio marito l’avessimo già vista, ogni volta ci affascina. Da qui abbiamo preso il metrò per andare a visitare le terme di Diocleziano che si sono in parte salvate, grazie al fatto che il tiepidarium è stato trasformato nella chiesa di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri. La chiesa ci ha trasmesso un grande senso di pace e tranquillità. E’ stata uno degli ultimi lavori di Michelangelo che ha realizzato la navata dove una volta c’era il Frigidarium, utilizzando alcune colonne romane per sorreggere il soffitto formato da 3 grandi volte a crociera. Impressionanti sono le antiche colonne dal diametro di oltre 150 cm e alte 14 m. che ci danno un’idea di cosa dovessero essere queste terme. La piscina scoperta di acqua fredda (natatio) è stata usata per metterci l’abside. Altre cose che ci hanno molto colpito sono state il bellissimo organo di Formentelli e la meridiana posta dinanzi alla tomba del maresciallo Diaz, che attraversa la chiesa e che riporta i segni zodiacali a cui corrispondono le costellazione e che segna il tempo che passa. Se avete tempo, vi consigliamo di fermarvi a visitarla e di uscire dalla cappella di S. Teresa del Bambin Gesù, dove sono conservati grafici, disegni e fotografie che spiegano la trasformazione dalle terme di Diocleziano alla chiesa attuale. Alle 17.00 avevamo appuntamento a Palazzo Valentini per visitare le Domus Romane. La visita si deve prenotare on-line (http://www.palazzovalentini.it) e dura circa un’ora e mezza. Sicuramente da non perdere se si vuol capire come vivessero i romani una volta, infatti, la voce narrante di Piero Angela spiega ciò che man mano viene illuminato nella sottostante Domus (si cammina sopra al vetro). Alla fine della visita ci si siede in una piccola sala a visionare un breve documentario che spiega la colonna traiana, perché prima di uscire la si può vedere a 2 metri di distanza, infatti il percorso sotterraneo si snoda verso i fori romani. Siamo usciti tutti felici, perché non ci aspettavamo di essere catapultati 2000 anni addietro. Andateci perché ne rimarrete entusiasti. Palazzo Valentini è vicino a Piazza di Spagna e così abbiamo fatto un giro nella Galleria intitolata a Sordi e cenato all’OSTERIA ALLORO in via Di Santa Maria in Via (3 primi piatti buoni con un litro d’acqua e un bicchiere di vino per circa € 50,00). La serata è terminata con una passeggiata tra le viuzze del centro mangiando un gelato e col rientro in hotel.

Il quarto giorno ci svegliamo pronti ad affrontare i leoni ops, volevo dire il Colosseo e i fori romani/Palatino. Arriviamo davanti al Colosseo con la ns. prenotazione on-line e gentilmente una ragazza dello staff ci invita ad andare a fare i biglietti ai fori per evitare code e così, visto che eravamo lì e l’enorme fila di persone che volevano entrare al Colosseo, abbiamo iniziato dal Palatino. Era la prima volta che vedevo il Palatino e dunque è stato grandioso poterlo visitare con pochissime persone per gustarne appieno la maestosità dei resti. Non mi soffermerò a spiegarvi cosa si vede, vi consiglio di fare come noi e di partire con la visita da quella che solitamente è la parte finale. Le varie costruzioni sono spiegate da cartelli posti in punti strategici, altrimenti potete scaricare una guida da http://www.archeoroma.com/palatino.htm. Purtroppo la visita alla casa di Livia e Augusto sarà per un’altra volta, in quanto le prenotazioni (obbligatorie) iniziavano dal 18 settembre. All’inizio della visita del Palatino, quando ci si trova sulla Domus Augustana si ha una bella foto del circo Massimo. Una volta arrivati ai Fori Romani, ci siamo trovati sommersi dai turisti e dalle loro guide. Alle 2 pomeridiane, il sole caldo e la stanchezza ci hanno portato al Colosseo che abbiamo visitato in un’oretta approfittando anche della mostra all’interno per rinfrescarci un po’

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