Roma, museo a cielo aperto

Quattro giorni per quattro itinerari nella grande capitale... qualche consiglio

  • di Enrico 9
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 
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Eravamo già stati a Roma, visitando soprattutto gli “interni” causa pioggia; ricordo qui solo la Cappella Sistina, altissima espressione della pittura del nostro rinascimento, con affreschi del Perugino e Botticelli, per arrivare a ciò che mi ha veramente impressionato, cioè “il giudizio universale” dipinto da un tretatreenne Michelangelo (e non era un pittore bensì uno scultore): siamo intorno al 1500. Credo che tutto il mondo ci invidi questa opera d’arte e non è la sola.

Comunque torniamo ad oggi, 2 ore di treno da Bologna, e 10 minuti di bus dalla stazione Termini all’hotel Nerva, buon 3 stelle centrale dove abbiamo ricevuto consigli sugli itinerari e altro. Roma centro è un ipotetico quadrilatero che va da stazione Termini a piazza del Popolo, poi al Vaticano quindi al Colosseo passando per Trastevere, i Fori Imperiali e all’interno di questo perimetro troveremo Fontana di Trevi, Piazza di Spagna, Piazza Navona, il Pantheon, Castel Sant’Angelo e tanto altro, ma quanta roba! Il tutto a piedi se si hanno tempo e gamba, ma le bellezze di Roma si susseguono, difficile prendere la metro o un bus e scendere ogni 400 metri. Girando il mondo ne ho viste di belle città, ma Roma è davvero incredibile, un vero museo a cielo aperto: Italia dalle grandi sorprese, Italia culturalmente inesauribile!

Inizia il Tour

Da poco arrivati iniziamo il nostro primo itinerario: in 2 minuti siamo in via dei Fori Imperiali, ci rechiamo al Colosseo, la gente è davvero tanta, venditori ambulanti circondano la zona dove oltre al Colosseo si trova l’Arco di Costantino, belle immagini tra i pini. Ritorniamo sui nostri passi, percorriamo via dei Fori Imperiali, non entriamo, ma per averne una bella vista ci rechiamo al Campidoglio, ammiriamo la statua di Marco Aurelio e girando a sinistra ci troviamo in una balconata: sotto di noi il Foro Romano, il centro dell’antica Roma con il tempio di Vespasiano e il tempio di Saturno, la basilica Iulia la chiesa dei santi Luca e Martina la basilica Aemilia e l’Arco di Settimio Severo, ad est il tempio di Vesta e la casa delle vestali, il tempio di Romolo e i resti delle terme, quanti film abbiamo visto con queste immagini! Siamo fermi a 2000 anni fa, peccato che dietro a noi non passino bighe, ma automobili. Arrivando al Foro abbiamo avuto alla nostra destra i Mercati Trainei, sullo sfondo il foro di Traiano con la bellissima colonna (conquista della Dacia), ogni sguardo una cartolina, il tempo si è fermato. Di fronte Piazza Venezia, con il maestoso Vittoriano, bianco monumento nazionale a Vittorio Emanuele II con l’altare della patria che accoglie il milite ignoto, sempre presidiato dalle forze dell’ordine, è di fine 800, ma vi risparmio le nozioni in genere, che trovate su internet o su ogni guida: davvero imponente. Proseguendo ci ritroviamo al Pantheon (tempio di tutti gli dei) in piazza Rotonda, con obelisco (ma quanti ce ne sono a Roma?) e carrozze con cavallo. Nel Pantheon troverete le tombe di Vittorio Emanuele II e Umberto I e soprattutto quella di Raffaello; interessante la cupola e la struttura architettonica: l’entrata è gratuita, da vedere assolutamente. Usciti ci dirigiamo alla sontuosa piazza Navona, vivace di giorno e di sera, lunghissima, con artisti che espongono le loro modeste opere. Al centro la Fontana dei Fiumi disegnata dal Bernini con l’obelisco, in fondo la Fontana del Moro. Facendoci largo tra la folla (e non siamo nel fine settimana) fotografiamo la stupenda facciata concava di Sant’Agnese in Agone; intorno vari ristoranti e pizzerie, ma proseguiamo giungendo a Ponte Sant’Angelo, ai bordi del quale ci sono le statue degli angeli, ognuna ha un suo nome: in fondo bella la vista di Castel Sant'Angelo, 123 d.C. costruito come sepolcro per l’imperatore Adriano divenne poi un avamposto di guardia poi un carcere. E’ uno dei tanti simboli di Roma. Percorrendo via della Conciliazione giungiamo in Vaticano, Piazza San Pietro (progettata dal Bernini), con la grande basilica sovrastata dal suo “cupolone”, l’interessante e lungo colonnato, le fontane e al centro l’obelisco del 1500. Nell’immensa piazza non c’è la folla delle giornate speciali, quando è in atto qualche funzione o ricorrenza, il Papa si trova in America latina. L’interno di San Pietro è assolutamente da visitare, gratuitamente, previo controllo con scanner. Tante opere da vedere, compresa la Pietà di Michelangelo, e il piede di San Pietro da accarezzare che porta fortuna. Approfittiamo dei bagni, ed essendo ormai pomeriggio inoltrato, ci avviamo verso ponte San Sisto costeggiando il Tevere, entriamo in Trastevere, piazza Trilussa, quartiere popolare ma carino; ora le sue abitazioni sono ricercate, anche da americani. Questo è il luogo giusto ove mangiare una gustosa Matriciana o qualche altra specialità romana, spendendo poco e ricevendo porzioni generose: noi ceniamo alla Scaletta, via Della Scala, piattone di bucatini alla Matriciana e bottiglia di minerale: 14 euro in due; la sera seguente assaggeremo i Saltimbocca e i famosi carciofi, spendendo sempre poco; dopo le 19 inizia la fila, tutti i ristoranti sono pieni. Prima di cena, con le poche forze rimaste, siamo saliti al Gianicolo (chiedete la via migliore ai trasteverini), e giunti in piazza Garibaldi avevamo Roma sotto i nostri occhi: bellissimo panorama in cui spiccano San Pietro e il Vittoriano. Una passeggiata nella deliziosa piazza ove si trova la chiesa di S.Maria in Trastevere accompagnati da una signora ch suonava il violino poi, stanchi, abbiamo approfittato del bus per rientrare a Piazza Venezia e vedere il Vittoriano prima e il Colosseo poi, illuminati

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