Rodi, la regina del Dodecaneso

Una settimana di vacanza su un'isola dove mare e cultura non potranno non rimanere nel cuore di coloro che la visitano

  • di brigantino
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Fino a 500 euro

Il primo è un po’ più ristretto come spazio, e ci si trova un po’ troppo ammassati a parer mio. Il lato sud è terrazzato (vicino al mare c’è comunque un po’ più di refrigerio) ed è un po’ più agile l’accesso al mare. C’è anche una piccola chiesetta da un lato, e la splendida vista dell’Acropoli in alto, di fronte.

Proseguendo ancora verso sud, da non perdersi la spiaggetta di Glystra. Si vede anche dalla strada principale, quindi è molto semplice da trovare. È una bella spiaggia di sabbia dai fondali molto bassi ed acqua cristallina, attrezzata con dei morbidi lettini imbottiti ed ombrelloni muniti di pannello solare che permette di ricaricare tutte le attrezzature elettroniche che ci portiamo dietro. Il tutto per la non modica cifra di 12 euro, che per gli standard greci è piuttosto caro. Merita comunque metterla in programma.

Proseguendo verso l’estremità sud dell’isola, a parte qualche megastruttura di lusso, diciamo che non c’è praticamente niente. È una zona piuttosto desolata che si sta pian piano e con fatica sviluppando, non ci sono spiagge degne di nota, è infatti una lunga distesa di sabbia senza particolari attrattive. Il tutto fino all’estremità sud, e cioè Prassonissi, dove il Mediterraneo incontra l’Egeo. Sicuramente dall’alto fa un certo effetto, ma sinceramente sono rimasto un po’ deluso, in quanto da una spiaggia considerata tra le top dell’isola mi aspettavo un po’ di più: a me ha dato l’impressione di una dei quelle megaspiagge californiane piene di surfisti e di infoiati di sport acquatici. Visto il vento che soffia costante, questa spiaggia immensa è attrezzata proprio per praticare kite e windsurf.

Passato un po’ di tempo a prendere il sole, conviene munirsi di scarpette (io l’ho fatto con le infradito..) e dirigersi verso la punta estrema sud, dove c’è un bel faro e si gode una migliore vista della spiaggia e del mare aperto. Volendo, si può raggiungere a piedi una piccola spiaggetta molto appartata dove si può fare il bagno per rinfancarsi dalla camminata, nella sua acqua pulitissima.

Queste le spiagge del centro sud dell’isola. Da Haraki, spostandosi verso nord merita una vista il paesino di Stegna, direttamente sul mare con la sua bella spiaggetta. Magari per una cena, così dopo si può passeggiare sul lungomare. Più a nord le spiagge di Tsampika e di Kolimbia sono carine, anche se a mio avviso un po’ più commerciali, vista la presenza di numerosi villaggi e strutture turistiche nelle vicinanze.

Ancora a nord verso la capitale si trova lo spiaggione di Afantou (che eviterei), che termina con Traganou beach, dove al suo estremo nord si trova una grotta. Se proprio ci si vuol fermare, questa parte di spiaggia è decisamente migliore dell’altra.

Il bello arriva però spostandosi ancora verso nord, dove, seguendo le indicazioni per Ladiko bay, si trovano appunto la baia di Ladiko e la più famosa Antony Queen Bay. Sono l’una dietro l’altra, non troppo grandi e quindi sempre un pò affollate, ma non si può non trascorrere una giornata in queste oasi naturali dove il verde della natura si tuffa nel blu del mare. Io ho optato per la baia di Ladiko (la prima spiaggetta) perché più spaziosa e meno affollata.

Proseguendo verso nord sulla strada principale, si gira a destra per Faliraki, che è la località più trendy (e caotica) dell’isola, dove si susseguono uno dietro l’altro, locali di ogni tipo. La movida è qui, quindi se si cerca un po’ di tranquillità, la sera è meglio optare per altre mete. Se ci si vuol divertire allora il discorso cambia. Dopo aver percorso il paese (munito di spiaggia anche questo), passata la zona delle megastrutture a quattro e cinque stelle, si trovano le indicazioni per Kallithea beach, dove oltre alla spiaggia, si trovano le antiche terme costruite ai tempi dell’occupazione italiana e recentemente restaurate, che sono di una bellezza stratosferica. Le acque termali non ci sono più. Resta la struttura monumentale e una bellissima spiaggetta con acque trasparenti, attrezzata in maniera quasi lussuosa, dove trascorrere una piacevole giornata di mare. Non si può non andare. L’ingresso costa 3 euro a testa e l’ombrellone con due lettini costa una consumazione da 5 euro minimo a testa. Per il posto che è son soldi spesi bene. Prima di raggiungere questo luogo, ci sono un altro paio di calette molto carine e quasi sconosciute: Oasis e Nikolas beach. Da vedere

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