Rodi, la regina del Dodecaneso

Una settimana di vacanza su un'isola dove mare e cultura non potranno non rimanere nel cuore di coloro che la visitano

  • di brigantino
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Rodi è l’isola più grande del Dodecaneso. A differenza di Kos e delle altre bellissime isole dell’arcipelago, è infatti più impegnativa da girare, per tanto sarebbe opportuno munirsi di auto a noleggio, anche se i collegamenti con bus e taxi sono piuttosto organizzati e raggiungono più o meno tutte le zone più importanti.

Ma la libertà di godersi l’isola senza vincoli di orari, gustando il piacere di sbagliare strada e addentrarsi nei paesini a volte sperduti non ha prezzo. È un’isola molto sviluppata turisticamente, e offre sistemazioni che vanno dai 5 stelle lusso con parchi acquatici e ruote panoramiche al loro interno, ai più semplici studios in affitto. Insomma, ce n’è per tutte le tasche, quindi ognuno può trovare la sistemazione che più preferisce. È piuttosto semplice da girare, infatti, nonostante le distanze siano piuttosto lunghe, c’è una comoda Main Road che la attraversa da cima a fondo. Le strade non sono messe male e la segnaletica è piuttosto curata, a differenza della maggior parte delle altre isole. La parte più turistica e più fruibile è quella a sud, dove ci sono anche le più belle spiagge. Quella che dà sul mar Egeo è molto più ventosa e non ha particolari spiagge che meritano di essere viste. Conviene quindi alloggiare nella parte che va dalla capitale fino a Lindos.

Ho visitato quest’isola nel mese di giugno, quando le temperature sono sempre piacevoli, e le giornate lunghissime.

La località dove ho alloggiato è la baia di Haraki, che si trova tra Rodi Town e Lindos, ottima base per spostarsi e visitare le più belle spiagge, e anche luogo molto carino, con una bella spiaggia e un delizioso lungomare dove non mancano mai taverne di tutti i tipi, market e negozietti vari. Consiglio questa location perché rappresenta il giusto compromesso tra le località più turistiche, uguali l’una all’altra in tutta la Grecia, col loro caos e le orde di giovani tedeschi e inglesi, e le località un po’ più chic e quindi un po’ più care, dove mangiare nelle taverne costa quasi quanto in Italia. Il tutto sovrastato da una magnifica fortezza diroccata, che la sera, tutta illuminata sembra di cartapesta tanto è bella.

Dalla Main Road, prima di arrivare ad Haraki, c’è un bivio sulla sinistra che indica la spiaggia di Agathi beach, chiamata anche Golden sand, un’altra bella spiaggetta tranquilla lontana dai villaggi turistici e i loro spiaggioni decisamente più commerciali e meno caratteristici.

Proseguendo verso sud, a una ventina di minuti da Haraki c’è la magnifica Lindos. Si lascia l’auto al parcheggio sovrastante il paese e si scende a piedi (il problema è poi risalire, visto la salita e il caldo soffocante, ma c’è un comodo bus navetta che al costo di 1 euro ci risparmia cotanta fatica). Il bello di questo paese, che è il più caratteristico dell’isola, è il perdersi per le sue stradine piene di negozi e ristorantini sui tetti delle case (rigorosamente tutte bianche), per poi arrivare in cima all’antica Acropoli, dalla quale si domina tutta l’isola. Per la visita all’Acropoli si paga un biglietto di ingresso, ma ne vale decisamente la pena. Suggestiva è la vista dall’alto della baia di Saint Paul, che sembra un cuore.

A Lindos c’è la possibilità di scegliere tra la spiaggia proprio sotto il paese, che è piuttosto grande e attrezzata, oppure dirigersi dalla parte opposta del paese e raggiungere la bellissima baia di Saint Paul. Attrezzata pure questa, ma decisamente una delle più suggestive dell’isola. Assolutamente da non perdere. Si può scegliere tra il lato nord e quello sud

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