Rhône Alpes... per caso!

Una scoperta al di là delle Alpi

  • di corfiati.marco
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 7
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Il bianco benvenuto del Col du Lautaret rimarrà l’immagine simbolo dell’inizio di questo viaggio all’interno della regione delle Rhône-Alpes, così vicina all’Italia eppure a noi così sconosciuta.

La strada scorre veloce e presto. Abbandonato l’imponente spettacolo delle montagne innevate, ci addentriamo nel più caldo paesaggio autunnale del Parco Nazionale des Ecrines, dove i morbidi profili delle colline sono coperti di un manto cangiante delle sfumature del rosso… uno spettacolo che sorprende ancor più se ci si sofferma a notare in lontananza l’immacolato volto delle montagne valicate.

“Alla fine di ogni via, una montagna”, non esiste miglior modo per descrivere Grenoble se non quello di usare le parole del suo illustre cittadino: Stendhal. Una città che permette di farsi scoprire con una piacevole passeggiata pomeridiana. Ed è così che dopo una veloce crêpe ci addentriamo nella città vecchia, dedalo di stradine che si aprono su ampie piazze: places Notre Dame su cui si erge l’omonima cattedrale (dall’insolito e multiforme aspetto esterno), place Saint André dove il cavaliere Bayard tiene stretta in pugno la sua spada circondato dalle facciate gotiche e rinascimentali e marcato da vicino dai tavolini dello storico Café de la Table Rotonde (il secondo più antico di Francia).

Da quest’ultima piazza, costeggiando le Jardin de Ville, si giunge sulle rive dell’ Isère sovrastato proprio in questo punto dalla moderna teleferica, che conduce al forte della Bastille, che con le sue tipiche cabine si è imposta come nuovo simbolo della città (4.80 euro a tratta, 6.80 euro a/r).

I 260 metri di dislivello tra il fiume e il forte sono percorribili attraverso un sentiero sinuoso che si arrampica tra gli alberi, meta di runners domenicali. Dall’alto è possibile godere di una vista che spazia sull’intera città, dove si distingue con facilità la città vecchia adagiata sul fiume, il chilometrico Corso Jean Jaurès (il viale più lungo di Francia) e lo spettacolare fondale in cui sono identificabili il Monte Bianco, la catena di Belledonne e il massiccio di Vercors. Dal forte la discesa si dipana tra casematte, muri fortificati e scalinate in gallerie buie che rendono la discesa un’esperienza avventurosa!

Il secondo giorno viene inaugurato con un Croissant de Savoie comprato alle Halles Ste Claire e mangiato in una “promenade” verso la parte novecentesca della città: l’alberata place Victor Hugo e i vicini palazzi “degli elefanti”, l’immensa e scenografica Place de Verdun.

Muniti di cartine, navigatori e guide di viaggio ci dirigiamo alla scoperta di questa regione. Prima tappa St Antoine l’Abbaye, villaggio che ha conservato tutta l’atmosfera medioevale e su cui troneggia l’immensa abbazia gotica edificata per commemorare le spoglie del santo e che continua ancora oggi a ispirare un mistico rispetto. Luogo perfetto per una mattinata piacevole e rilassante, potendo sostare nei localini ai piedi dell’abbazia dove gustare le prelibatezze della zona (formaggi, ravioli e noci), e visitando l’insolito giardino medioevale e l’annesso museo dei profumi medievali (mirra, incenso e odori di cui i nostri sensi han perso memoria!). Ripresa la strada costellata di privati che vendono noci e altri prodotti del territorio, ci dirigiamo verso le Grottes de Choranche, spettacolo geologico, incastonato nell’affascinante scenario del massiccio di Vercors… impossibile trattenersi dal fare foto!

Ultimo gioiello che ci regala la giornata è il borgo di Pont en Royans, arroccato nella canyon dell’Isere-Drome, con le sue case a picco sul fiume, il suo ponte vertiginoso e… lo spettacolo di luci sulle rive del fiume. Rimarrete stregati dalla magia di questo luogo, che con la sua naturale bellezza resterà un ricordo indelebile nella memoria del viaggio!

Il giorno successivo è completamente dedicato alla scoperta della prima capitale del regno sabaudo: Chambery

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