I misteri di Rocchetta Mattei

Affascinante avventura sui colli bolognesi alla ricerca di tesori nascosti

  • di steber
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 20
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Questa nuova avventura potrebbe iniziare con “c’era una volta” o con il monologo del replicante di Blade Runner “ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi”, Rocchetta Mattei è un luogo incomparabile, uno spazio che emana energia, vitalità… un inno alla vita e alla vittoria del bene sul male. Sono entrato in quest’area con rispetto ed entusiasmo e ne sono uscito leggero, gaudente, inebriato, affascinato… felice. L’appuntamento con il gruppo di Avventure di un Giorno è davanti alla chiesa di Riola, alle ore 10.30. Per partecipare ai viaggi di questo gruppo di amici "nuovi" e "vecchi" basta contattare gli organizzatori sulla omonima pagina facebook o utilizzando la mail avventurediungiorno@gmail.com, l’adesione è completamente gratuita e non ci sono vincoli, se non quello di passare una vacanza in compagnia di amici.

La rocca è stata recentemente restaurata ed è visitabile solo dall’agosto scorso, la destinazione è stata suggerita da Patrizia, che un paio di mesi fa è rimasta ammaliata da questi luoghi.

La chiesa di Santa Maria Assunta di Riola, a circa due chilometri da Rocchetta Mattei, è stata progettata dall'archistar finlandese Alvar Aalto. Il progetto risale al 1966, ma la chiesa fu realizzata fra il 1977 e il 1978. L'architettura dell'edificio costituisce una sintesi dei motivi di Aalto nel campo dell'architettura religiosa. È stata concepita come risposta alla richiesta del cardinale Lercaro, di realizzare una chiesa, la prima, che fosse architettonicamente rispondente alla rinnovata liturgia post conciliare. Le forme sono tuttora moderne, potrebbe essere stata ultimata di recente, la volta asimmetrica convoglia la luce all'interno dell'unica navata e soprattutto sull'altare verso il quale si apre il battistero. La luce entra di prepotenza dalle ampie finestre e riflettendo sulla volta bianca, dona un effetto quasi divino, l’atmosfera che crea fa sembrare agli ospiti di essere tra le nuvole, tra gli angeli… un luogo che regala pace e serenità.

La visita alla Rocchetta è prevista per le 12.30, decidiamo di salire a piedi fino all’ingresso del maniero; in paese sta iniziando una rivisitazione storica con corteo e le auto resterebbero bloccate nel parcheggio del castello.

Rocchetta Mattei è un castello davvero originale sull'appennino bolognese; fu residenza e studio del conte Cesare Mattei, letterato, politico e medico autodidatta. Il castello è visitabile solo con un tour guidato, da prenotare utilizzando l’apposito sito internet www.rocchettamattei-riola.it. Grazie al nostro accompagnatore, il signor Fabrizio, abbiamo conosciuto da vicino, visitando la sua dimora, un personaggio storico davvero originale. Fabrizio ci accompagna all’interno della Rocchetto, in un'atmosfera magica, dove nulla è ciò che sembra e dove la cura dei particolari e la suggestione delle forme hanno un ruolo determinante.

Rocchetta Mattei fu il castello del conte Cesare Mattei (1809-1896), che in questo luogo sui colli bolognesi, eresse la sua residenza e studio.

Rocchetta Mattei è davvero un castello originale, con le sue iconografie esoteriche, con le sue cupole e decorazioni moresche, direi fiabesche. All’interno riconosco immediatamente la riproduzione del giardino dell’Alhambra di Granada, con le sue maioliche originali di Siviglia e la copia delle volte della Mezquida di Cordona con i suoi archi multipli, in questo luogo bianconeri.

All’interno della Rocchetta scorreva una cascata, una passerella permetteva di avvicinarsi all’acqua, sul pavimento è presente una curiosa feritoia che serviva da antico vespasiano

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