Rio de Janeiro in una settimana

Alla scoperta dei luoghi classici e meno noti di una Rio solare, allegra e dai forti contrasti

  • di lauretta1611
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro

Scorgiamo prima la lunghissima spiaggia di Copacabana, poi la baia di Guanabara. Quando alcune nuvole scompaiono dal morro di fronte a noi avvistiamo il Cristo Redentor: è grandissimo se pensiamo alla distanza cui ci troviamo, imponente, domina tutta Rio. Le nuvole che passano veloci lo coprono per poi farlo riapparire in tutta la sua imponenza, a guardia della città sottostante e delle numerose favelas che vediamo arroccate sulle colline di Rio.

E poi eccolo, alziamo gli occhi e il Pan di Zucchero ci appare, imponente, con le sue rocce coperte di un verde lussureggiante. Ha una forma speciale, e gettandosi nel mare fa da spartiacque tra la Baia Guanabara e l’Oceano Atlantico. Prendiamo la seconda funivia che ci porterà in cima al Morro. Da qui la vista è a 360° sulla città; scorgiamo i quartieri Botafogo e Flamengo, la baia, la spiaggia di Copacana, i numerosi morri che si stagliano su tutta Rio. Ma quello che ci colpisce sono le numerose favelas, arroccate sulle colline la cui vista da lì immaginiamo essere favolosa.

Breve pausa ristoratrice a base di frutta che qui non manca assolutamente e poi si ridiscende sempre attraverso le due funivie.

Notiamo come in questi posti altamente turistici non ci sia un minimo accenno alle olimpiadi 2016; eppure trattasi di un evento importante, che per un mese porrà Rio al centro del mondo; nessuna pubblicità, nessun minimo accenno; pensiamo che i brasiliani non siano particolarmente interessati a questo evento, che mostrerà alla gente le bellezze della “cidade meravilhosa” ma farà in modo di nascondere la povertà e tutto quello che non è piacevole per lo spettacolo.

Alla sera usciamo a cena e poi passeggiata sulla Avenida di Copacabana; è affollata di gente sia turisti che locali che si godono le ultime ore di riposo, prima di iniziare una nuova settimana.

PASSI: 16824 km12,8

LUNEDì 25 GENNAIO 2016

Ci svegliamo presto e dopo colazione prendiamo la metro diretti alla fermata Carioca.

Da qui prende inizio la nostra camminata che ci porterà a Santa Teresa. Dapprima vediamo la Catedral Metropolitana, una immensa struttura a forma conica inaugurata nel 1976 al cui interno presenta quattro bellissime vetrate istoriate che percorrono le pareti dell’edificio fino alla sommità; è una struttura particolare che non richiama in alcun modo le chiese cattoliche classiche, però molto particolare.

Uscendo chiediamo informazioni per salire a Santa Teresa con il tram tipico detto Bonde; sappiamo che c’erano dei lavori in corso per rendere il percorso più sicuro ma questi dovevano terminare nel 2015; ci confermano invece che attualmente è ancora in disuso e quindi dobbiamo procedere a piedi.

Attraversiamo quindi il quartiere di Lapa e qui la presenza di turisti è veramente ridotta; in effetti la zona sotto l’arco è considerata un po’ poco sicura, ma dopo poco ci accorgiamo che tutti i turisti sono addossati ad un altro simbolo di Rio: la scalina Selaron. E’ un’opera veramente particolare e spettacolare da vedersi e si erge di fronte a noi appena svoltato l’angolo. I suoi 215 scalini sono interamente ricoperti di piastrelle colorate e azuleios provenienti da tutto il mondo. L’opera è di un artista cileno, Jorge Selaron che per molti anni si è dedicato alla decorazione di questa scala pubblica; molte piastrelle sono state donate da turisti stranieri venuti a conoscenza di tale progetto; vediamo così piastrelle provenienti da ogni parte del mondo e non mancano quelle italiane, quali Napoli, Bassano del Grappa, Como, Firenze. La gente affolla la scalinata e anche noi ci soffermiamo per ammirare tale opera artistica

  • 22295 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social