Rio de Janeiro in una settimana

Alla scoperta dei luoghi classici e meno noti di una Rio solare, allegra e dai forti contrasti

  • di lauretta1611
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

VENERDì 22.01.2016

Fuori è freddo, umido; nelle nostre valigie solo indumenti leggeri, infradito, costumi e crema solare. Ci copriamo con piumini, sciarpe e cappelli, chiudiamo la porta e poi si parte verso Milano Linate, dove, dopo uno scalo a Roma ci attende l'aereo diretto a Rio de Janeiro.

SABATO 23.01.2016

Il volo Roma-Rio de Janeiro è stato tormentato; lungo la rotta abbiamo attraversato numerose perturbazioni che hanno reso la notte turbolenta; abbiamo deviato la rotta di 400 km verso est; questo ha fatto si che i nostri pensieri fossero indirizzati più al volo che alla meta finale. Con pochi minuti di ritardo, alle 7.10 di mattina arriviamo nella città che tra pochi mesi ospiterà le Olimpiadi 2016.

Dopo le formalità doganali incontriamo il conducente della navetta che ci porterà in albergo; lungo la strada che ci porta in albergo abbiamo così modo di vedere le prime immagini idi questa megalopoli. Parlando con il conducente della navetta chiediamo curiosi se Rio è pronta per le Olimpiadi; senza dubbi ci risponde di no, che manca ancora molto per arrivare all'evento di agosto, pare quasi sorvolare sull’argomento. Chiediamo allora se sono pronti per il Carnevale; il suo volto si illumina e con occhi simpatici e furbi ci conferma che su questo non ci sono dubbi!

Arriviamo in albergo e con nostra sorpresa ci avvisano che causa overbooking la camera prenotata non è disponibile ma in compenso ci verrà offerta una camera superior vista oceano e spiaggia di Copacabana; ci piace Rio!

Lasciati i bagagli in albergo e dopo un breve riposo usciamo a fare una passeggiata sulla famosa camminata di Copacabana uno dei simboli di Rio.

Il sole è caldo, il cielo è sereno, c'è una leggera brezza che rende piacevole la camminata sull’Avenida Atlantica, lunga quasi quattro chilometri la cui pavimentazione è fatta con pietre disposte secondo un disegno a onde.

La spiaggia è affollata di bagnanti sia locali che turisti; è giunta quasi l’ora del tramonto, ci fermiamo in uno dei numerosi locali posti sul lungomare.

Ordiniamo camarao frita convinti di mangiare i classici anelli di calamari fritti; ci servono invece un piatto tipico brasiliano fatto di gamberi stufati in una salsa deliziosa; ancora non abbiamo preso confidenza con la lingua portoghese.

Durante la cena, ammiriamo il sole che inizia a tramontare verso Ipanema, la musica brasiliana imperversa in ogni angolo; vediamo anche un gruppo di persone mascherate che ballano e cantano, forse delle prove generali per il grande carnevale che deve avvenire.

PASSI: 13914 – Km9,1

DOMENICA 24.01.2016

Ci svegliamo presto questa mattina; guadiamo fuori dalla finestra del nostro albergo e vediamo la spiaggia di Copacabana già invasa da persone; chi corre, chi cammina, chi si appresta ad un’intera giornata di sole e caldo; sono solamente le sei di mattina. Noi oggi visiteremo il Pan di Zucchero, la collina forse più famosa al mondo. Partiamo a piedi dal nostro albergo e dopo una camminata di circa 3 chilometri arriviamo alla stazione della funivia. Il sole è già caldo, i turisti sono numerosi ed è comprensibile considerata l’importanza di questo simbolo.

Il percorso prevede la salita in funivia (costruita da italiani); c’è una prima fermata al Morro da Urca. Qui si scende e si può passeggiare all’interno del suo parco; già da questa altezza si può avere una vista impagabile su Rio

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