Passaggio Baltico: Estonia e Lettonia

Tra i quartieri dell’Art Nouveau di Riga e le torri di Tallinn

  • di micheledemo
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Questo è l'anno delle scoperte, delle mete che non avrei scelto, del cambio di prospettive; non avevo mai guardato al nord con interesse, ma dopo questo assaggio è cambiato tutto.

Tutto è iniziato un paio di mesi fa, quando sul lavoro parlavo di viaggi con il collega Andrea. Dopo qualche giorno ci siamo ritrovati con una prenotazione Ryanair per Riga, con ritorno da Tallin; per il trasferimento tra le due città abbiamo scelto la soluzione di viaggio in bus, con la compagnia Ecolines (www.ecolines.com). Ogni giorno questa compagnia (ma ce ne sono anche altre) collega tante città del nord Europa con diverse corse.

25/11/16: Riga

La partenza è da Orio, l'aereo è pieno e l'atterraggio è puntuale. Uscire dall'aereo è stato come me l'aspettavo: un'aria gelida, ma rinvigorente, che profumava di freddo, come raramente succede da noi.

Abbiamo giusto il tempo di comprare due biglietti del bus per il centro città e lo vediamo già fuori pronto per partire. La fermata non si nota, abbiamo dovuto farcela indicare e il bus è un piccolo pulmino (nuovo, lindo e modernissimo); la linea è la 222, ma va bene anche il 22, effettuato con autosnodati. La corsa (1,15 euro) è veloce e in venti minuti si arriva alla stazione internazionale degli autobus e dei treni, che è l'ultima fermata: praticamente in centro città. Saggiamente abbiamo prenotato una stanza in un hotel nelle vicinanze e lo troviamo senza difficoltà. L'hotel è il Wellton Centrum Hotel & SPA, in Kaleju iela 33 e lo consiglio vivamente sia per la posizione nel centro storico, ma vicinissimo a qualsiasi servizio, sia per la pulizia, gli arredi moderni, i vari comfort, la superba colazione e la SPA. Molliamo i bagagli in stanza e andiamo subito a cercare qualcosa da mettere sotto i denti. Decidiamo di assaggiare qualcosa di tipico ed entriamo in un bel ristorante, il Piejura in Kalku iela 2 e ordiniamo della buona birra e un piatto di pelmeni, una sorta di raviolo in chiave lettone, da condire con panna acida, servita in una ciotolina a parte. Con la pancia piena possiamo finalmente immergerci nell'atmosfera grigia e malinconicamente affascinante di questa "giovane" città. Giovane tra virgolette, perchè nonostante i suoi 800 anni di storia, per gli standard europei è una città di fondazione recente. Il passato e le fortune di questa città sono strettamente legate al commercio e alla Lega Anseatica, l'associazione medievale delle città commerciali del nord Europa. Il centro storico, con il suo intricato labirinto di stradine acciottolate e case basse è impreziosito da architetture tardomedievali, con edifici abbelliti da merlettature e ricchi fregi. Qua e là svettano alti i campanili delle chiese gotiche. Prima tappa è la piazza del municipio, la Ratslaukums, un vero e proprio scrigno di bellezze. Prima su tutte la Casa delle Teste Nere, risalente al XIV secolo (anche se quello che vediamo oggi è una ricostruzione post seconda guerra mondiale), è un mirabile esempio di barocco baltico, sede all'epoca della confraternita dei mercanti delle teste nere (il nome viene dal copricapo indossato dai membri della confraternita). Oggi ospita uffici comunali e quello di informazioni turistiche

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