Il paradiso dei Botanici, Atto Secondo

Ciao, Mi chiamo Giovanni Signorini. Dato l’interesse suscitato dal resoconto che tempo fa fornii circa il mio viaggio alla Isola della Réunion (ho ricevuto numerose mail), ho deciso di completare quel mio articolo con notizie più particolareggiate circa il mio ...

  • di Giovanni Giovanni
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Ciao, Mi chiamo Giovanni Signorini.

Dato l’interesse suscitato dal resoconto che tempo fa fornii circa il mio viaggio alla Isola della Réunion (ho ricevuto numerose mail), ho deciso di completare quel mio articolo con notizie più particolareggiate circa il mio viaggio.

Premetto subito, però, che io sono stato laggiù ormai diversi anni fa, e lì la situazione alberghiera cambia quasi di anno in anno, credo soprattutto a causa del clima: troppa umidità e troppi cicloni rendono le strutture poco longeve, soprattutto nel caso di quelle costruite in legno (la maggioranza nell'isola).

Fu cosi che quando io andai giù alcuni degli alberghi segnalati nella mia guida edt dell'anno precedente non esistevano più, ma altrettanti ne erano stati aperti, nuovi di zecca! Cominciando da St. Denis, abbiamo alloggiato nel centralissimo Hotel Juliette Dodu (nella omonima via), proprio vicino ai giardini del lungomare. Era un luogo molto tranquillo e pulitissimo, con personale assai gentile! Negli altipiani centrali dell'isola abbiamo soggiornato al "Le Geranium", posto ad altissima quota (1500 m?) sulla Plaine des Caffres, luogo un po triste perché immerso nelle nebbie, ma molto bello (una vecchia struttura in legno di stile vagamente nordico), con ottima cucina ed ottimo punto di partenza per raggiungere in auto il Piton de la Fournaise. A questo malinconico luogo io avrei preferito la più tropicale Plaine des Palmistes, poco più bassa ma molto più verde e calda della Plaine des Caffres, dove avrei volentieri soggiornato al Grand Hotel Des Plaines.

Ho trovato St. Pierre un luogo piuttosto sgradevole, inadatto agli "orsi" come me che in un viaggio cercano soprattutto la calma ed il contatto con la natura. É un luogo reso rumorosissimo dal traffico e dal tipo di gente che lo frequenta (surfisti, spacconi etc.). Qui siamo stati nel peggiore albergo di tutto il viaggio: era di una catena di hotel sudafricani: la "Protea", di livello basso, squallido tipo Motel nordamericano. Il cibo era pessimo (il peggiore di tutto il viaggio) e la notte non si dormiva per il rumore del traffico.

Se potete, evitate di dormire in questo caotico paesotto sgraziato: magari passateci una giornata per fare acquisti nel colorito ed affollato mercato delle spezie locale e per visitare l'impressionante tomba del bandito Le Sitarane: un temibile, sanguinario personaggio del passato dell'isola, molto venerato tuttora alla Réunion, al quale gli isolani ricorrono per riti di magia nera.

Piuttosto, cercate di trovare alloggio, magari presso qualche casa di privati che affittano stanze (in genere molto puliti ed ospitali), nello stupendo sud e sudest dell'isola, nei paesi di St. Philippe, Le Baril, S.Te Rose etc., senz'altro la parte piu bella dell' isola, ancora intatta e poco abitata a causa del rischio di eruzioni e di colate laviche ed a causa della lontananza dai centri urbani. Qui la strada si riduce di dimensioni ed a volte sembra essere inghiottita dalla foresta! Il Cirque de Cilaos è veramente un posto bellissimo da visitare ; a patto che: 1) non sofffriate assolutamente di vertigini (la minuscola strada per raggiungerlo taglia pendii verticali e profondi), 2) non soffriate di mal d'auto (per raggiungere il cirque si percorrono moltissime tornanti), 3) non cerchiate paesaggi verdi (è veramente aridissimo, un vero deserto con quà e là solo qualche Agave e Casuarina), 4) amiate i luoghi veramente molto molto isolati, lontani da tutto e tutti.

Se tutto ciò vi va a genio, allora posso consigliarvi il luogo dove siamo stati noi: il Relais des Cimes, piccolo, grazioso albergo con piscina (utilissima dopo la sudata fredda che si fa per raggiungere in auto questo nidod’Aquile), proprio nel paese di Cilaos. Da qui, poi, potete lasciare il vostro mezzo ed affrontare a piedi splendide escursioni nelle zone circiostanti. E' una vera avventura recarsi là, garantito! L'ultima tappa del nostro viaggio, prima del rientro, furono le spiagge di St. Gilles Les Bains. Qui siamo stati presso l'hotel Boucan Canot, molto carino, costituito da ampissimi bungalows immersi in mezzo ad un bosco di palme da cocco. Devo però avvertirvi: il mare alla Reunion non è assolutamente nulla di speciale, si va in quest'isola praticamente solo per la stupenda natura, perciò questa è un'altra tappa decisamente accessoria

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