Viva Wyndham Dominicus: che spettacolo

Cercando a lungo su internet senza una precisa destinazione, mio marito riesce a trovare un’offerta davvero interessante per la repubblica dominicana: 9 giorni/7 notti in 4 stelle all inclusive a bayahibe con formula roulette… siamo un po’ scettici, ma visto ...

  • di silviasantini
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Cercando a lungo su internet senza una precisa destinazione, mio marito riesce a trovare un’offerta davvero interessante per la repubblica dominicana: 9 giorni/7 notti in 4 stelle all inclusive a bayahibe con formula roulette... siamo un po’ scettici, ma visto che il prezzo, comprensivo di tasse, era di soli 850 € a testa decidiamo di tentare la fortuna. Il tour operator è “un altro sole” e ci siamo trovati molto bene: all’aereoporto di Malpensa ci consegnano tutti i documenti e così scopriamo di esser stati assegnati al resort Viva Dominicus! Siamo felici perché ci hanno parlato benissimo di questo posto. Il volo di 9 ore con Blue Panorama è andato bene, siamo partiti con “soltanto” un’ora di ritardo e, anche se i posti sono un po’ strettini e il mangiare è poco, il personale è cortese e il volo è andato bene. Anche il ritorno è stato buono, siamo partiti in perfetto orario... l’unica nota negativa è il cibo che era pochissimo e non certo buono, portatevi qualcosa da mangiare! Appena arrivati, per l’ora di cena di domenica 25/03/2007, restiamo a bocca aperta: la hall è enorme e curatissima, infatti tutto il villaggio ha una vegetazione eccezionale, i giardinieri sono dei veri maestri!! La camera purtroppo non è un granchè, è molto spaziosa e funzionale ma vecchiotta... comunque il bagno, la tv e l’aria condizionata funzionano, quindi per noi va benissimo, abbiamo anche un bel balcone! Facciamo subito un giro e ci rendiamo conto che il resort è enorme: addirittura al suo interno vi è un lago con i fenicotteri rosa! Io poi resto estasiata dal fatto che ci siano diversi negozietti di souvenir, un parrucchiere, un’estetista, una palestra, 5 ristoranti, svariati bar, 3 piscine... sembra una piccola città! La cosa che però ci affascina di più è la vegetazione rigogliosa e profumatissima, è stupenda.

Purtroppo il giorno dopo capiamo perché: quando piove viene giù il diluvio universale!! Ha piovuto per quasi tutto il giorno, ma non ci siamo persi d’animo: al mattino abbiamo fatto ugualmente il bagno sotto la pioggia, l’effetto era strano perché la temperatura dell’acqua e quella fuori erano gradevoli e si poteva fare benissimo! Nel pomeriggio ci siamo dati allo shopping, e quindi anche la piccola sfortuna del maltempo ci è tornata utile. Il giorno dopo (era ancora brutto tempo) abbiamo prenotato l’escursione sul “Dominibus”, ovvero un pullman da fare invidia a Bud Spencer nel film “Io sto con gli ippopotami” che ci ha portati in giro tutto il giorno a vedere l’entroterra. Vi consigliamo davvero questa gita, perché si vede “l’altra faccia della medaglia”, ovvero come vive la gente del posto, specialmente gli haitiani... questo popolo migra dalla vicina Haiti nei mesi della raccolta della canna da zucchero vivendo in delle favelas assurde, veramente sporche e prive di qualsiasi comodità, e passano tutto il giorno a tagliare le canne da zucchero con il machete per pochi dollari. Quando ci vedono arrivare vicino a queste favelas, i bambini circondano il nostro autobus e cominciano a chiederci caramelle, penne... purtroppo non abbiamo quasi nulla a parte qualche caramella, sulla quale si avventano velocissimi, è un momento molto toccante. Durante questa gita visitiamo anche il piccolo paese di Boca de Juma, ovvero il luogo dove si incontrano l’oceano Atlantico e il Mar dei Carabi. Dopo le foto di rito sulla scogliera, girelliamo nel paese e ad un certo punto sbuca qualcosa che non ci saremmo mai aspettati: un bandiera della Fiorentina! Mio marito, tifosissimo viola, non perde tempo e la fotografa subito!! Mangiamo in un ristorante che non è un granchè, abbiamo il sospetto che la padrona abbia allungato qualche soldo alla nostra guida per fermarci proprio lì, ma vabbè! Facciamo anche un piccolo giro in barca sul fiume Juma, interessante ma niente di che; e una sosta in una città “ricca” dove però restiamo toccati dalla vista di alcuni bambini di 7/8 anni che vengono a chiederci di poterci lucidare le scarpe per pochi spiccioli... diamo loro tutto quello che possiamo, ma tenendo qualcosa da parte per la prossima fermata. Infatti poco dopo arriviamo in un campo coltivato a canna da zucchero, qui un bimbo ci pulisce un pezzo di canna e ci mettiamo a sgranocchiare, il sapore è strano ma gradevole! Ad un ragazzo che ci chiede qualche spicciolo, mio marito da 5 dollari, non avendo pezzi più piccoli, e dovevate vedere la faccia del ragazzo, era davvero quel che si dice “felice”, è stata una bellissima emozione

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