Coco Bavaro Veratour di Punta Cana

E’ passata ormai una settimana dal mio ritorno dalla Repubblica Domenicana esattamente al villaggio della Veratour Coco Bavaro a Punta Cana. Il villaggio della veratour è situato all’interno di un enorme villaggio internazionale Ocean. Il villaggio è molto bello, curato ...

  • di La Redazione
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: 3500
 

E’ passata ormai una settimana dal mio ritorno dalla Repubblica Domenicana esattamente al villaggio della Veratour Coco Bavaro a Punta Cana. Il villaggio della veratour è situato all’interno di un enorme villaggio internazionale Ocean. Il villaggio è molto bello, curato e pulito le camere almeno la mia era molto bella però era una suite senior. CONSIGLI UTILI: - VIAGGIO: si consiglia di spendere un po di più è viaggiare in business dato dieci ore sono lunghe nella stiva del Eurofly; al ritorno fanno molta attenzione al peso delle valigie, quindi partire più leggeri possibile almeno non ci sono problemi con il peso dei regali.

- CAMBIO: l’euro è accettato da per tutto solo che non accettano le monete dato che le loro banche non cambiano moneta, quindi se si vuole rimanere fedeli all’euro si consiglia di portare tagli piccoli da 5 e 10 visto che il resto lo danno di solito in dollari; a maggior ragione se s’intende partire con i dollari tagli piccoli anche per contrattare il prezzo fino alla morte. Il bancomat subito fuori al villaggio funziona benissimo ma eroga moneta locale.

- ACQUISTI: Nella Repubblica Domenicana si possono comprare molti articoli di artigianato locale ma l’articolo che troverete pure in macelleria sono i quadri, a mio avviso molto belli. Per i domenicani la contrattazione è tutto quindi tirare il prezzo fino alla morte, come ho detto prima munitevi di soldi di piccolo taglio. Personalmente un quadro grande volevano 150 euro me lo sono portato a casa con 30. Non comprate niente i primi giorni, girate e non soffermatevi alle bancarelle vicino alla spiaggia ma spostatevi per spuntare prezzi migliori. Diffidate dei negozi che vi portano le guide domenicane durante le escursioni, a mio avviso prezzi molto alti. Se vi può essere l’aiuto i domenicani che si trovavano nelle bancarelle gli ultimi giorni ci chiedevano flaconi di sapone e profumi avanzati in cambio di oggetti, quindi un bel modo di barattare qualche piccolo regalo. - CUCINA: La cucina dal nostro ristorante era buona con una buona scelta e la cosa fondamentale è il cuoco napoletano quindi pasta fatta al momento ottima. Purtroppo anche gli ospiti della parte internazionale avevano scoperto e quindi eravamo invasi da stranieri che degustavano la nostra cucina. Dimenticavo, all’arrivo ci hanno dotati del braccialetto magico che ci permetteva di usufruire di qualsiasi ristorante della struttura (Spagnolo, Cinese, messicano, Internazionale) e del molti bar all’aperto dove il rum la fa da padroni. Però come non provare il ristorante a pagamento del villaggio BUCANERO dove per 30 euro ti mangi una super aragosta di oltre un kilo. Consiglio il ristorante Spagnolo previa prenotazione e sconsiglio quello Messicano. Tutta la notte e aperta la pizzeria a taglio e hot dog a volontà.

- ESCURSIONI: personalmente ho effettuato due escursioni Santo Domingo città e l’isola di Samoa. La Città di Santo Domingo è molto lontana ci vogliono quasi 4 ore per raggiungerla, in compenso è molto interessante passare in variopinti villaggi e scoprire come vivono i domenicani. La gita si articola partenza verso le 7 del mattino, sosta “tecnica” in un grande negozio di oggettistica, approfittiamo per andare al bagno; arrivo a Santo Domingo e visita del museo dell’ambra con annesso negozio (prezzi alle stelle); visita alla casa di Cristoforo Colombo; sosta in un altro grande negozio, pranzo in ristorante della zona, giro panoramico per la città ennesima sosta in negozio e rientro a punta Cana. Curiosità: mi riesco a divincolare dal gruppo e mi faccio un giro in un mercatino di frutta e verdura. Un esperienza molto bella ma consiglio a stomaci forti. Durante questa escursione sarete sommersi da bambini che vi chiedono i soldi, io mi sono portato dall’Italia un sacchetto di caramelle alla frutta che ho distribuito ai piccoli che si avvicinavano. Per questa cosa mi sono beccato l’appellativo del “CARAMELLA”, ma se avete penne e matite sono molto gradite

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