Nuovi ricordi di Praga

Tornare a Praga, con occhi nuovi; undici anni fa nella chiassosa gita prima della maturità, adesso per il primo anniversario di matrimonio a festeggiare un anno di felicità. Avevo ricordi bellissimi della città per questo ho insistito tanto con mio ...

  • di GiuliaM.
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Tornare a Praga, con occhi nuovi; undici anni fa nella chiassosa gita prima della maturità, adesso per il primo anniversario di matrimonio a festeggiare un anno di felicità. Avevo ricordi bellissimi della città per questo ho insistito tanto con mio marito, siamo arrivati che pioveva sul Ponte San Carlo ed era bello ma avevo come una piccola delusione in cuore, non so spiegarlo. Eppure su quel ponte ci siamo passati ancora e ancora ed ogni volta l’emozione prendeva più spazio, ogni volta aumentava lo stupore, l’ammirazione, insomma mi stava stregando, si sa che Praga è magica! Il regalo più bello proprio nel giorno più importante, un sole caldo dopo tanta pioggia e un tramonto commovente, non avevamo con noi nulla per fotografarlo così è impresso nella mente, un nuovo ricordo di Praga.

La città si lascia scoprire, naso in su e gambe pronte, il bello è proprio nella vita che scorre lungo le strade più o meno nascoste e camminare è il modo per rendere familiare qualsiasi luogo; dopo poco ci si orienta, si prende confidenza con le distanze, la mappa può restare nella borsa, insomma alla fine Praga è diventata anche un po’ nostra.

Rammarico per il tempo, troppo poco, due giorni e mezzo non permettono approfondimenti ma si possono avere comunque tante soddisfazioni e vedere parecchie cose.

Prima di tutto il castello, imperdibile! Non abbiamo visitato tutto, il biglietto scelto comprendeva San Vito e la torre a cui si accede al suo interno (287 scalini a chiocciola...), il vicolo d’oro e il palazzo reale. Mancava San Giorgio e altri edifici, in più era pienissimo di turisti. Appena arrivati la fila per entrare a San Vito era lunghissima, abbiamo deciso allora di cominciare la visita dal palazzo reale dove abbiamo fatto il biglietto per i luoghi citati e poi proseguire lasciando la cattedrale per ultima. Il vicolo d’oro non abbiamo potuto apprezzarlo appieno, era un fiume di teste, come una grande fila. Infine San Vito, davvero splendida, e la torre, stancante ma con una vista sulla città che merita davvero.

Il Santuario di Loreto è nelle vicinanze del castello. A pagamento, come tutto a Praga, si accede al chiostro dove è riprodotta la casa della Madonna, alla cappella e al tesoro del santuario che consiste in una serie di Ostensori in oro, diamanti e perle posti in bacheche super controllate da laser e allarmi vari.

Scendendo dal Castello, il quartiere piccolo, Mala Strana, è pieno di vicoli e strade romantiche, l’isola di Kampa con i mulini, la Chiesa di San Nicola, il parco Petrin. E’ bello perdersi e ritrovarsi in luoghi da fiaba e siamo particolarmente legati a questa zona perché il nostro appartamentino era proprio alla fine dell’isola di Kampa. Ci siamo trovati davvero bene, in pieno centro, vicino a tutto e ad un ottimo prezzo. Il quartiere vecchio Stare mesto, è bellissimo, ne è premessa il Ponte San Carlo. E’ tutto da girare, più volte, si finisce sempre per tornarci, è turistico, tutto un negozio di souvenir, è pieno di gente, ma che meraviglia! E’ possibile anche salire sulla torre dell’orologio (c’è l’ascensore...) e merita per lo splendido panorama sui tetti della città.

Il quartiere ebraico è da visitare, le cose più belle a nostro avviso sono la Sinagoga Vecchia-Nuova, il cimitero e la sinagoga spagnola. Per fare ciò però si sono inventati dei biglietti per cui per vedere sia sinagoga vecchia-nuova che cimitero bisogna fare il più caro che comprende tutti gli edifici, sono 6 ingressi, di cui alcuni meno interessanti. Comunque il cimitero, colpisce molto e anche la sinagoga ad esso legata (non ricordo il nome), che è stata trasformata in memoriale per le quasi 80 mila vittime dell’olocausto, avendone scritto tutti i nomi sulle pareti. Purtroppo non abbiamo avuto tempo per altre visite, devono essere belli i dintorni, avrei voluto vedere dentro il teatro nazionale, la città nuova, ecc. Vuol dire che dovremo tornarci! Per il capitolo cibo ci siamo trovati benissimo, colazione in “paneria”, vicino casa, l’equivalente dei nostri forni, anche caffetteria. Numerose alternative per il pranzo, dal chiosco delle salsicce al ristorante ai panini (la paneria li faceva buonissimi col prosciutto di Praga). Per cena, su tutte, U Pinkasu, ristorante-birreria storica nei pressi di Piazza San Venceslao, la prima a servire la Pilsner nell’800. Gentilissimi, clienti del posto, superbo stinco di maiale marinato nella birra, buoni i dolci, birra come se piovesse (mezzo litro costa circa 1,20€...), spesa con mancia 600 corone (circa 20€) in due. E’ pieno di birrerie del genere, dove abbiamo sempre mangiato bene e in abbondanza, siamo andati sempre sulla carne e per pochi giorni va bene, standoci di più ci sono molte pizzerie-ristoranti italiani, cinesi, ecc. Per chi non può fare a meno di un buon caffé c’è la caffetteria della Segafredo proprio nella piazza della città vecchia

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