Ricordando Praga

Cari Turisti per Caso, eccomi qua per raccontare, a distanza di 10 anni, un viaggio che ha segnato la mia passione per la scoperta del mondo. E così, tra una passione e l’altra, ho potuto apprezzare l’Austria, la Svizzera, il ...

  • di Thorr
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in gruppo
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Cari Turisti per Caso, eccomi qua per raccontare, a distanza di 10 anni, un viaggio che ha segnato la mia passione per la scoperta del mondo. E così, tra una passione e l’altra, ho potuto apprezzare l’Austria, la Svizzera, il Principato di Monaco, la Danimarca, l’Islanda e per ultimo, a Febbraio 05 la Finlandia lappone e non escludo altre mete.

L’occasione del racconto nasce a seguito delle ritrovate foto di una classica gita scolastica delle superiori. Il viaggio parte da Salisburgo (dove avevamo soggiornato per due notti) e dal campo di concentramento di Mauthausen, con direzione PRAHA col pullman.

Già la prima difficoltà è stata alla frontiera: siccome in Italia non era possibile (ma ancora oggi) cambiare le Lire italiane nella moneta corrente, (le corone), con santa pazienza dei miei professori siamo riusciti ad ottenere, penso a tassi da usura, il cambio dei soldi,trovandoci con pezzature molto grosse. (200.000 Lire corrispondono a circa 3.000 Corone). Per cambiarle e quindi avere un po’ di ...Spicci, abbiamo chiesto all’autista di fermarsi al primo baracchino sulla strada. L’avessimo mai fatto!!! Noi siamo entrati con sì l’intento di cambiare i soldi ma anche di acquistare qualcosa e la cosa buffa è stato lo sguardo del proprietario del negozio che ci ha visti come possibili acquirenti, in quanto non aveva mai visto circa 3.000 Corone tutte in una sola volta, se si pensa che 10 anni fa lo stipendio medio era di 1500 Corone (100 mila Lire).

Finalmente dopo diverse ore di viaggio, dove tra l’altro siamo stati pure fermati dalla polizia locale, (N.B: avevano da poco aperto le frontiere e pertanto i turisti erano visti in malo modo), arriviamo all’Hotel Palma. Prima di tutto era in una via buia senza uscita, davanti ad un sexi shop (con tanto di merce esposta) e a fianco di un ...Locale notturno. L’albergo, beh, preferisco non scendere nei particolari, perché a confronto un cesso è molto più “in”. È vero che a 18 anni non si fa caso a molte sfaccettature, ma a tutto c’è un limite.

Il primo giorno a Praga inizia con la conoscenza della nostra guida locale la quale alla sera ci proporrà una piacevole sorpresa (rivelatasi tale per le mie compagne). Ci dirigiamo verso la VLTAVA (il fiume Moldava) e già nelle orecchie mi riecheggiavano le noti sublimi de “La Moldava” del compositore Smetana. È un fiume maestoso, largo, con tantissimi ponti. Uno sguardo a destra ed eccomi a STAROMESTSKE NAMESTI sede del Municipio e del famosissimo Orologio astronomico (risalente al 1410. Nella parte sottostante è visibile un calendario con i segni zodiacali) È semplicemente una meraviglia, un vero spaccato di sublime architettura.

Dietro l’angolo, vicino a NAMESTI MARIANSKE (Piazza Maria, tanto per intenderci) campeggia la statua di Re Carlo IV tutta coperta di neve, dove alcuni ragazzi giocavano a palle di neve.

Gironzolando qua e là si notano piccole piazze con palazzi tutti ben decorati e degli abbaini stupendi. La mattinata si è conclusa con la visita allo STARY ZIDOVSKY HRBITOV (l’antico cimitero ebraico) fondato nella prima metà del XV secolo. Tra le 12.000 stele gotiche (le tombe) vi è anche quella del Rabbino Jeduda Low. Il cimitero è annesso alla Sinagoga al cui interno vi è un piccolo museo con la raccolta di disegni dei bambini durante la deportazione a Mauthausen e Auschvitz: il silenzio è impressionante e le lacrime faticano a trattenersi.

Per il pranzo ci dividiamo in piccolo gruppi. Io e altri 5 compagni, siamo andati con la prof.Ssa di lettere ci siamo diretti alla scoperta di un tipico ristorante dove abbiamo gustato dell’ottima carne. Di ritorno, una scappata alla ZLATA VLICKA (il Vicolo d’Oro). È un insieme di piccole case incorporate nelle fortificazioni gotiche, per poi soffermarmi al n° 22 dove per un certo periodo abitò lo scrittore Franz Kafka

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