Praga Bellissima!!

Ci risiamo, dopo il matrimonio e l’arrivo di un figlio (Alberto), si ricomincia a viaggiare per l’Europa. Questa volta la meta è stata Praga e ci hanno fatto compagnia mio cugino e la ragazza. A differenza dei precedenti viaggi a ...

  • di pallino1980
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Ci risiamo, dopo il matrimonio e l’arrivo di un figlio (Alberto), si ricomincia a viaggiare per l’Europa. Questa volta la meta è stata Praga e ci hanno fatto compagnia mio cugino e la ragazza. A differenza dei precedenti viaggi a Parigi, Londra e Bruxelles, questa volta le mutate condizioni familiari ci impongono di modificare le nostre priorità, pertanto abbiamo deciso di vivere la città senza eccessivi stress culturali che non avremmo potuto permetterci data la presenza del piccolo. Come per i precedenti viaggi abbiamo optato per una compagnia low cost. Venerdì 12.09.2008 Partenza da Napoli il 12 settembre 2008 con volo SkyEurope e ritorno il 15 (per me, mia moglie ed il bambino compreso 1 bagaglio da stiva costo complessivo € 190 a/r). Volo di andata partito alle 17.15 con 40 min circa di ritardo ed arrivo tranquillo a Praga.

Mio intento è quello di dare delle brevi indicazioni soprattutto di carattere pratico perché per il resto ci sono le guide.

Appena giunti in aeroporto abbiamo prelevato i contanti agli sportelli bancomat presenti in fondo alla sala sul lato destro, poi ci siamo recati presso lo sportello per la prenotazione del taxi Cedaz, il cui costo fino a 4 persone è di 480 corone, mentre da 5 in poi è di 960!!! Noi eravamo in 5 col piccolo Alberto di 1 anno che sarebbe stato conteggiato come un adulto. Ci è sembrata una presa in giro, pertanto abbiamo acquistato il biglietto per i mezzi pubblici della durata di 75 min. Al costo di 26 corone ed usciti dal terminal prendiamo sul marciapiede di fronte il bus 119 che ci accompagna fino al capolinea della metro A (Dejvice), li abbiamo preso quella che ci porta fino alla fermata Museum dove cambiando prendiamo la linea C fino a I.P. Pavlova. La metro è comodissima se non fosse che con il bimbo, le valige ed il carrozzino è molto complicato salire le numerose scale che ci sono nelle stazioni. Dopo la mia esperienza, tra valigie, folla ed il lungo pianto di mio figlio nel bus, consiglio sicuramente il taxi bus della Cedaz o meglio ancora di contattare per tempo il tassista che ci ha accompagnato al ritorno e di cui indicherò dopo i recapiti.

Appena usciti dalla stazione metro Pavlova ci siamo recati all’Hotel Raffaello, praticamente alle spalle della metro, vicinissimo (costo per la mia famiglia € 254 per 3 notti compresa la colazione. Hotel consigliato per la pulizia, la cortesia e la posizione vicino ai mezzi pubblici, però se avete bambini piccoli al seguito forse è meglio uno più vicino alla Città Vecchia, vero cuore di Praga). L’hotel è molto carino ed alla reception ci sono sempre signore molto cortesi e disponibili, la camera è grande e ci fanno trovare anche la culla che non credevamo ci fosse. La pulizia non è male anche se al nostro arrivo mancava il sapone, ma appena richiesto ci è stato subito fornito.

Dopo un breve riposo e la pappa di Alberto ci siamo messi in moto verso Piazza Venceslao, distante solo 400 mt. Dall’hotel e raggiungibile anche con la metro (la fermata sarebbe Museum o cambiando Mustek, più vicina alla città vecchia) ma decidiamo di non prenderla per dare una prima occhiata alla città. La serata è fresca e la strada per raggiungere Piazza Venceslao è in discesa quindi la passeggiata è piacevole. Dopo aver attraversato un piccolo parco, si apre ai nostri occhi la vista di un Palazzo antico illuminato e molto imponente, è il Museo Nazionale, da cui parte in discesa la grande Piazza Venceslao, piena di negozi, hotel e bar. Ai piedi del Museo vi è un carroarmato in ricordo dell’invasione russa della Cecoslovacchia. Attraversiamo tutta la Piazza e ci lanciamo alla ricerca di un ristorante il Novomestsky Pivovar in Via Vodickova nr. 20, tenendo il museo alle spalle, a metà della Piazza si gira a sinistra. Lo troviamo solo quando la sua cucina è chiusa, pertanto vista l’ora e lo scorbutico diniego di altri ristoratori (tenete presente che le cucine chiudono alle 22 o al max alle 23 e non si può dire che i praghesi brillino per educazione e garbo), ci rivolgiamo al Mac Donald. Dopo aver consumato il “lauto pasto” ci dirigiamo un po’ in giro senza avere una meta precisa, in modo da prendere confidenza con questa città che ci appare subito molto bella e vivibile. Dopo la passeggiata ce ne torniamo all’hotel e se prima la passeggiata era piacevole, il ritorno lo è di meno in quanto spingere il passeggino in salita non è il massimo della vita. Sabato 13.09.2008 Seguendo i consigli del sito che vi ho indicato in precedenza, il giorno seguente dopo la colazione nell’hotel (colazione buona ma non molto ricca per noi italiani, manca il caffè espresso e/o il cappuccino) ci siamo recati verso il Castello di Praga ed abbiamo utilizzato la metro fino a Mustek e di li ci siamo lanciati nelle stradine del centro dove abbiamo potuto ammirare prima un mercatino molto carino dove abbiamo acquistato i primi ricordini, quindi la Piazza della Città Vecchia, il Ponte Carlo ed il resto del centro che complice una bellissima giornata di sole ci ha mostrato tutta la bellezza di Praga di cui aveva solo sentito parlare. Dopo questa lunga passeggiata e prima di intraprendere la salita che ci avrebbe portati al Castello, ci siamo fermati a pranzo in un altro ristorante recensito e consigliato sul predetto sito internet, U Glaubicu Pivovar, il locale è molto grande, si sviluppa su vari piani alcuni sotterranei ed accogliente. Ordiniamo subito 4 birre Pilsner Urquell da 50 cl (buonissima, meno gassata e più leggera, in Italia mai bevuto mezzo litro di birra!!!) e 4 piatti diversi in modo da assaggiare tutto. La cucina ceca è stata una delusione soprattutto in considerazione del fatto che avevamo riposto molte aspettative nella carne che ci avevano detto buona, del celebre stinco di maiale dopo aver tolto la pelle e l’osso, resta ben poco e per giunta la carne è cruda, anche gli gnocchi di pane che propinano in tutte le salse altro non sono che mollica di pane nemmeno cotto. Dopo aver pranzato...Ci siamo avviati verso la salita del Castello, lungo la quale si trovano numerosi negozietti di cose particolari che farebbero la gioia di qualsiasi collezionista. La salita è pesate soprattutto se fatta con un bimbo tra le braccia o spingendo il passeggino, ma ilo sacrificio e ben ripagato dallo spettacolo che si apre alla vista dal belvedere ai piedi del palazzo. Tutto l’ambiente è molto curato ed il panorama è fantastico. Dopo aver ascoltato un gruppo di 4 musicisti davvero molto bravi ed aver attirato l’attenzione di tutti i presenti dato che il piccolo Alberto seguiva con estremo interesse e ballando la musica offerta, cominciamo la discesa verso il Ponte Carlo. Ivi giunti lo abbiamo attraversato nonostante la numerosa folla ed i lavori di pavimentazione in corso. Il panorama anche in questo caso è davvero molto bello soprattutto alla fine del ponte guardando da dove eravamo venuti con il Castello che svetta alla sommità della collina. Dopo aver vagato senza meta per le stradine della città vecchia ci siamo diretti verso l’hotel dove abbiamo riposato un po’, rifocillato il piccolo e quindi usciti di nuovo con l’unico obiettivo di riuscire a cenare nel ristorante della sera prima. Anche questa volta delusione, 4 piatti diversi e nulla da fare gli gnocchi di pane sono proprio mollica pura e semplice ed il goulash niente di che, inoltre per la prima volta provo il rafano che credo sia la cosa peggiore che abbia mai mangiato anche se si presenta accattivante come un puré di patate, anche in questo ristorante la birra di loro produzione è ottima ed accattivante. Dopo la cena ci fermiamo nella piazza della Città Vecchia per una cioccolata calda le signore ed un’altra birra gli uomini, in un bar molto carino con i tavoli all’aperto ma riscaldati dalle stufe a gas. Solita piacevole passeggiata e poi rientro in hotel. Domenica 14.09.2008 La mattina dopo la colazione la dedichiamo allo shopping ed ad una salubre passeggiata tra i negozi del centro soprattutto per le stradine che si dipanano da Piazza Venceslao come suo ideale continuum. La pedonalizzazione delle strade esalta ancora di più la loro bellezza, sono tutte un brulicare di turisti che incantati non sanno dove fissare lo sguardo. Dopo le esperienze negative ai ristoranti locali, mestamente ci siamo rivolti ai consolidati Mac Donald dove abbiamo consumato i soliti menù simbolo della tanto vituperata globalizzazione. Anche questa giornata la trascorriamo andando a zonzo per la città la cui temperatura comincia a scendere pericolosamente. Mentre eravamo a passeggio ho visto un pulmino con la pubblicità lungo la portiera, mi sono avvicinato ed ho contattato il guidatore, Gorge che capisce anche un po’ l’italiano. La trattativa praticamente non c’è stata in quanto il cordiale Gorge per 750 corone l’indomani alle 11.30 sarebbe venuto in hotel per poi portarci all’aeroporto, dopo esserci scambiati i reciproci recapiti ci salutiamo cordialmente. La serata è continuata con la bella passeggiata per le stradine del centro che non stanca mai in quanto pur avendola già fatta rende sempre contezza della sua bellezza ed unicità e con una passeggiata lungo la Moldova dove abbiamo visto anche il c.D. Palazzo Danzante non conosciutissimo a Praga, ma davvero particolare, a me è piaciuto!! Lunedì 15.09.2008 La giornata non promette nulla di buono, piove e fa particolarmente freddo, il clima non è ideale per andare in giro con il piccolo Alberto, pertanto dopo la colazione torniamo in camera per riposare ed attendiamo le ore 11.30 che arrivi George, alle 11.25 la signorina della reception ci avverte che ha chiamato per avvisare di un lieve ritardo a causa del traffico. Alle 11.45 George è davanti all’hotel (nel corso del viaggio abbiamo avuto modo di familiarizzare, è molto affabile e lavora sodo perché ha 4 figli, io lo consiglio per la serietà e l’economicità del servizio)

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