Cosa c’è in Repubblica Ceca oltre Praga?

Cosa c’è in Repubblica Ceca oltre Praga? Pochi diari di viaggio in rete, ma abbiamo trovato molte informazioni sul sito dell’ufficio del turismo ceco e ci siamo resi conto che in due settimane avremmo potuto visitare solo parte del paese, ...

  • di Chiara & Piergy
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Cosa c’è in Repubblica Ceca oltre Praga? Pochi diari di viaggio in rete, ma abbiamo trovato molte informazioni sul sito dell’ufficio del turismo ceco e ci siamo resi conto che in due settimane avremmo potuto visitare solo parte del paese, così abbiamo scelto 3 regioni: la Boemia meridionale ricca di laghi e paesaggi naturali, la Moravia meridionale con le grotte del carso moravo ed infine la Boemia occidentale famosa per le terme. Numerosi campeggi soprattutto nelle vicinanze dei laghi; il turismo è in prevalenza nazionale, i cechi preferiscono affittare piccoli bungalow ma non mancano piazzole per i turisti itineranti, quindi eccoci pronti a partire, mio marito ed io, con auto e tenda, battezzata alla fine del viaggio “La Poderosa” per il coraggio dimostrato nell’affrontare diversi acquazzoni (e uscirne indenne!).

Guidare. Difficile trovare in Italia una carta stradale dettagliata della Repubblica Ceca, ma se ne trovano ai distributori già dal confine austriaco; per i pochi tratti autostradali ed alcune superstrade è necessaria la vignetta, noi abbiamo scelto di viaggiare sulle strade statali che attraversano i paesi e ci permettono di cogliere aspetti di vita quotidiana, ma talvolta la segnaletica è di difficile interpretazione e, in questa estate almeno, abbondavano lunghe deviazioni stradali. I cechi guidano abbastanza bene, sono prudenti e molto rispettosi dei limiti di velocità; la polizia ha tolleranza zero nei confronti dell’alcol e dei parcheggi: mai lasciare l’auto in sosta vietata o non pagare la sosta, i ceppi sono garantiti!! I distributori di benzina si trovano facilmente anche sulle strade secondarie, normalmente il servizio è self service con pagamento alla cassa; si scopre così che la benzina costa meno che in Italia e con lievissime variazioni da una pompa all’altra.

Cibo. Non è certamente un posto da vegetariani, i numerosi laghi garantiscono l’approvvigionamento di trote e carpe, ma soprattutto il barbecue è la vera passione nazionale, consigliamo una visita al banco gastronomia di un qualsiasi supermercato: rimarrete meravigliati dalla varietà di salsicce disponibili! I supermercati sono ben forniti di ogni genere alimentare, incluse frutta e verdura; ci sono molte qualità di pane che si scelgono da grandi ceste e si pagano a pezzo.

Valuta locale 1 euro = 23 corone. Gli uffici di cambio si trovano con facilità, attenzione a quelli che segnalano con grandi cartelli di non applicare spese di commissione: per cifre modeste applicano un cambio molto sfavorevole e vi assicuro che non servono grosse quantità di denaro per vivere qui. Lingua. Abituati ad un turismo locale, gli operatori turistici parlano il poco inglese o tedesco che serve per il lavoro, è quindi difficile riuscire a scambiare qualche parola, ad eccezione di alcuni under 25 che parlano un inglese discreto. Discorso diverso per la Boemia occidentale, zona termale frequentata in prevalenza da tedeschi e russi, qui il turismo è più sviluppato sia come servizi che come facilità di espressione, quasi tutti parlano tedesco e molti anche inglese.

Quando è il momento di pagare il conto viene fatto su un foglio di carta davanti ai vostri occhi nella maniera più trasparente possibile.

1 agosto 2008. Partenza da Torino.

Giornata da bollino rosso, iniziano le vacanze per noi e per gran parte degli italiani. Le notizie di Onda Verde non sono confortanti, si stanno formando code ai principali valichi di confine, decidiamo quindi di abbandonare l’autostrada e di utilizzare le strade nazionali, godendoci così il panorama. La scelta si rivelerà ottimale, le strade e i frequenti attraversamenti di piccoli paesi non permettono certo grandi velocità, ma ci sveleranno paesaggi meravigliosi, località sconosciute, e poi siamo in vacanza, la fretta è rimasta a casa! Superiamo Lecco, costeggiamo il lago di Como ed entriamo in Svizzera da Chiavenna; attraversiamo il canton dei Grigioni in direzione Sankt Moritz (ben segnalato) e poi proseguiamo verso l’Austria sfilando davanti a mucche pacifiche, campi da golf, villaggi in legno. Alle 14.30, dopo 420 km e 6 ore e mezza di viaggio attraversiamo il confine austriaco, con altri 250 km possiamo raggiungere Salisburgo nel tardo pomeriggio e resta il tempo per una visita veloce alla città: è deciso, si dormirà nella città di Mozart. Attraversiamo il Tirolo austriaco, con le casette di legno ricoperte dai gerani, le chiese dai tetti aguzzi, le case decorate, a Innsbruck riprendiamo l’autostrada (costo della vignetta per 10 giorni € 7,70) ma i numerosi cantieri stradali ci costringono ad una velocità media di circa 80 km

  • 32786 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social