Praga in 4 giorni

In macchina fino a Malpensa, check-in, imbarco e pronti partenza via. Per fortuna questa volta Alitalia non fa scherzi e dopo un’ora e dieci minuti di volo arriviamo puntualissimi all’aeroporto di Prague-Ruzyně. Ritiro del bagaglio, cambio dei soldi (un Euro ...

  • di alo011
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

In macchina fino a Malpensa, check-in, imbarco e pronti partenza via. Per fortuna questa volta Alitalia non fa scherzi e dopo un’ora e dieci minuti di volo arriviamo puntualissimi all’aeroporto di Prague-Ruzyně. Ritiro del bagaglio, cambio dei soldi (un Euro vale circa 23 Corone ceche) e poi bus e metro fino all’Hotel Downtown, situato in Žitná 53, Praha 1, zona di Nové Mĕsto, a due minuti da Piazza Venceslao (Václavské náměstí). Sistemati i bagagli in camera, siamo subito scesi per dare inizio all’avventura praghese. Ovviamente con l’inseparabile guida Lonely Planet a farci da Cicerone. La giornata è ottima, cielo splendido, fin troppo caldo per dover camminare a lungo. Ci siamo diretti verso il Castello di Praga, zona Hradčany, dall’altra sponda del fiume Moldava (Vltava). Abbiamo camminato lungo le sponde del fiume fino al famoso Ponte Carlo (Karlův most), una delle maggiori attrazioni di Praga, e dopo averlo attraversato siamo giunti nella zona di Malá Strana settentrionale che conduce al Castello di Praga. Qui ci siamo fermati per pranzo alla mitica catena Subway. Dopo un ottimo caffè espresso abbiamo iniziato la salita per il castello; arrivati a destinazione la vista è splendida. Il castello di Praga è una sorta di città nella città ed è considerato il più grande tra gli antichi castelli oggi esistenti, data la sua superficie superiore a sette campi da calcio. Varcato il passaggio sul lato orientale del secondo cortile, ci si trova di fronte alla gigantesca facciata della Cattedrale di San Vito, che è molto imponente e maestosa anche all’interno. Dopo una breve visita alla cattedrale abbiamo iniziato la discesa e siamo tornati nella zona di Malà Strana per una birra, in un localino in una piazzetta sotto il Ponte Carlo. Verso le 17 abbiamo fatto ritorno in hotel, percorrendo l’altra sponda del fiume. Stanchi per il viaggio e per il poco sonno, abbiamo fatto un’oretta di relax (in parole povere abbiamo dormito). Doccia e poi pronti per la cena. Abbiamo cenato in un ristorante in Piazza Venceslao, El gaucho, una steckhouse argentina, consigliata dalla Lonely Planet (quindi si va sul sicuro). Carne ottima ma forse prezzi un pò elevati. Per digerire abbiamo fatto una passeggiata verso la Piazza della Città Vecchia (Staroměstské náměstí), zona Staré Město, non lontana da piazza Venceslao. Dopo una breve giocatina in uno dei tantissimi casinò della città, per concludere la serata abbiamo fatto un salto alla discoteca Duplex, in piazza Venceslao 21. Come previsto, è un classico posto da turisti e gli unici cechi sono i baristi e tutte le ragazze che lavorano vendendosi ai clienti del locale.

Secondo giorno nella capitale della Repubblica Ceca: dopo una buona colazione in hotel ci mettiamo in marcia per le strade di Praga. Fa caldo già dal mattino presto ed è un fatto raro per questo Paese. Decidiamo di seguire gli itinerari a piedi consigliati dalla “Bibbia” Lonely Planet, incominciando con i dintorni di Piazza Venceslao, con inizio al Museo Nazionale (metro Muzeum) e fine in Na Můstku (metro Mustek). Dalla scalinata del Museo Nazionale si ha una splendida vista sulla piazza, scenario di avvenimenti cruciali per la storia del Paese. Ai piedi delle scale si trova una lapide in memoria di Jan Palach, uno studente cecoslovacco divenuto simbolo della resistenza anti-sovietica che, in segno di protesta verso l’occupazione dell’URSS della Cecoslovacchia, il 16 gennaio 1969 decise di cospargersi il corpo di benzina, appiccando il fuoco con un accendino. Morirà tre giorni dopo. Ai funerali parteciparono 600 mila persone provenienti da tutto il Paese. Attraversando la strada di fronte al Museo, si incontra la statua equestre di sv Vàclav (san Venceslao), dove anche qui c’è una lapide, in memoria di quanti persero la vita per la loro opposizione al regime comunista. Verso il centro della piazza sono presenti dei bei palazzi in stile art nouveau. Girando poi in una galleria commerciale che si trova sullasinistra della piazza, si passa attraverso una serie di passaggi, fino ad arrivare al Giardino francescano, un’oasi nascosta di pace e di verde. Tornando verso la piazza, si incontra un palo della luce cubista, probabilmente l’unico esemplare dl genere al mondo. Arrivati nuovamente nella piazza e completato il primo itinerario, ci dirigiamo lungo Na prikope fino alla Casa Civica, da cui parte l’itinerario della Via Reale, ossia l’itinerario seguito in passato dal corteo reale. Ha inizio da Piazza della Repubblica (Náměstí Republiky) e si conclude al Ponte Carlo. In Piazza della Repubblica convivono in uno stesso angolo i tre diversi stili architettoni predominanti della città: i trafori gotici, ricoperti di fuliggine, della Porta delle Polveri, le eleganti volute art noveau della Casa Civica e le facciate funzionaliste della Banca Nazionale Ceca. Dirigendoci verso la Piazza della Città Vecchia (Staromestské namestí), passiamo attraverso il Cortile di Tyn, uno dei più belli della città (a Praga sono numerosissimi i cortili interni pieni di bar e ristoranti, regnati da una pace incredibile). Attraverso uno stretto vicolo si arriva nella Piazza della Città Vecchia, dove si incontra per prima cosa la statua di Jan Hus e poi la torre gotica del Municipio della Città Vecchia, che ad ogni ora propone uno spettacolo con il suo Orologio Astronomico. Superando la piazza e imboccando la Karlova, si arriva nella Piccola Piazza (Malé namestí), dove facciamo una sosta all’Hard Rock Cafe per comprare la consueta maglietta che va ad aggiungersi alle altre della mia numerosa collezione. Proseguendo per la Karlova si arriva direttamente al Ponte Carlo. Decidiamo di non attraversarlo nuovamente come ieri ma proseguiamo dritto costeggiando il fiume, seguendo l’itinerario attraverso i quartieri Letnà e Stromovkà. Posso dire che quest’ultimo itinerario che sto per raccontarvi è stato uno dei più belli perchè ci ha permesso di andare fuori dal centro e incontrare solo gente del posto. Attraversato il fiume da un altro ponte e arrivando al metronomo dei Giardini Letnà, si può godere di una splendida vista sulla città. Camminado in questo splendido parco, giungiamo in una popolare birreria all’aperto, dove ci fermiamo per il pranzo. Il caldo e la pancia piena ci invitano a rimanere sdraiati all’erba tutto il pomeriggio ma dopo un’oretta di pausa riprendiamo il cammino. Altri 5 km ci aspettano (a fine giornata saranno 20 i km percorsi a piedi). Usciamo dai Giardini Letnà e dopo una camminata di una ventina di minuti per alcune vie commerciali, giungiamo in un altro parco, quelli di Stromovka, l’antica riserva di caccia reale e il parco più grande della città. Superato il Planetario e alcuni vecchi palazzi, percorriamo la restante parte dell’itinerario in mezzo al verde, fino a giungere nella zona di Troja, dove c’è lo zoo di Praga. Da qui prendiamo il bus e la metro fino all’hotel, dove alle 19 ci aspettano sauna e bagno idromassaggio, prenotati al mattino. Dopo la sauna, siamo andati a mangiare fuori in un ristorante ceco vicino il palo della luce cubista vicino Piazza Venceslao. A me la cena è piaciuta, a mio padre no. Passeggiata nella piazza, un giretto al Casinò e poi a nanna

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