Una favola intitolata Praga

Eccomi, a più di un anno dal mio ultimo viaggio ( novembre 2005, Budapest), ripartire per l’est europeo: stavolta la destinazione è la Repubblica Ceca, e più precisamente la sua splendida capitale, la magica Praga. 12/08/07 La partenza dall’aereoporto di ...

  • di michelecrocco
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: da solo
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Eccomi, a più di un anno dal mio ultimo viaggio ( novembre 2005, Budapest), ripartire per l’est europeo: stavolta la destinazione è la Repubblica Ceca, e più precisamente la sua splendida capitale, la magica Praga.

12/08/07 La partenza dall’aereoporto di Lamezia Terme è alle 6:05. Arrivo lì alle 5:00, e dopo aver lasciato l’auto al parcheggio a pagamento, mi metto in coda per fare il check in. Visto il periodo è pienissimo di gente che partono per le vacanze. Il volo l’ho prenotato sul sito dell’Alitalia, al costo di 305 €, con scalo a Milano Malpensa, e visto che ho fatto tutto all’ultimo minuto, non mi sembra neanche caro. Partenza in orario, ed anche l’arrivo a Praga; sono le 11:05. All’aereoporto cambio 200 € in corone, la moneta locale, ricevendone circa 4960 ( 1 €= 28 kc), ed una mappa di Praga che mi sarà molto utile in questi 5 giorni. Faccio il biglietto per il bus(20 kc), valido anche per la metro (vale 90 minuti), e vado alla fermata. Il mio bus è il 119 che dall’aereoporto Ruzyne fa capolinea alla fermata della metro linea A, Dejvicka: dopo 4 fermate sono già in centro città, alla fermata Mustek, dove devo scendere io. Il tutto in circa 40 minuti. Durante il tragitto in bus ho potuto respirare quel profumo che tanto mi piace, quel profumo che in genere si sente solo in viaggio e che deriva dall’unione di tante razze diverse in un unico luogo: che meraviglia! La stessa meraviglia che provo appena esco dalla metro: sono in piazza Venceslao, e come primo impatto su questa città non c’è che dire!! Mi dirigo subito verso il mio ostello, prenotato sul sito Hostelworld.Com, che si trova in via Opletova, al n°38, a 2 passi da piazza Venceslao. L’ostello è il “Jednota” ed ho pagato per una singola circa 22 € a notte solo il pernottamento. Sarò sincero: il primo impatto non è dei migliori. L’edificio e la stanza sono orribili a prima vista, anche se nel corso dei 5 giorni avrò modo di ricredermi, visto anche che la pulizia dell’ostello è sempre stata più che buona, il personale molto gentile, e la posizione più che vantaggiosa, il tutto spendendo poco; forse la mia reazione derivava dal fatto di essere alla prima esperienza con gli ostelli. Comunque, appena il tempo di poggiare le valigie e sono subito fuori in strada per iniziare il mio tour di Praga. Fuori, però, trovo subito un piccolo problemino: c’è un numeroso gruppo di tifosi di non so quale squadra, scortati da 3 camionette della polizia, con i poliziotti in assetto antisommossa. Lì evito facendo un giro un po’ più lungo, ma raggiungo lo stesso il mio obiettivo: piazza Venceslao ed in particolare le stupende architetture del Museo Nazionale, che sovrasta maestoso tutta la piazza. Da lì, mi dirigo verso la Vinohradska,: il mio obiettivo è raggiungere il cimitero dove riposa la salma di Franz Kafka. Vado a piedi (come farò sempre in questi 5 giorni), ed è una lunga camminata, anche se bella. Riesco a raggiungere il cimitero, purtroppo però non riesco a scorgere la tomba del grande autore, ma non importa perché il cimitero è davvero bello con le sue tombe quasi particolari, piene di statue di angeli o della Madonna. Rifaccio il percorso inverso, stavolta la mia destinazione è il cuore della Praga storica. Decido di passeggiare per l’antica “via dei Re” che in passato collegava Vysehrad allo Hrad: mi ritrovo così ad ammirare la Corte delle polveri e la Casa Civica , e poi percorrendo la Celetna si giunge in quello che per me è il luogo più bello e caratteristico di Praga, cioè Staromestske Namesti, Piazza della Città Vecchia. Che magia, neanche i tanti turisti riescono a rovinarla!! Sono le 5, faccio in tempo ad osservare lo scoccare dell’ora sull’orologio astronomico, secondo me il vero simbolo di Praga. Per vedere l’impressionante chiesa di Tyn dovrò aspettare, perché ora è chiusa, così dirotto per la cattedrale di San Nicola. Mi faccio un po’ di giri per varie chiese e poi mi fermo a cenare ad un ristorantino vicino Staromestske Namesti. Prendo un menù fisso: goulash, un petto di pollo con patate, un’insalata mista, un litro della stupenda birra ceca, la Pilsner, un caffè, ho speso 262 kc (tutto era abbondante e buono). Dopo una doccia in ostello, sono uscito per andare a vedere un altro simbolo di Praga: il Ponte Carlo. Che atmosfera che c’è di notte illuminato dalle luci dei lampioni, e con le musiche dei tanti artisti che lo popolano. Ho fatto qualche altro giretto e sono tornato verso l’ostello fermando a prendere prima un’altra birra (orribile stavolta e cara) e notando come cambia Praga di notte: piazza Venceslao con il calare del sole si anima di night dove la gente dalla porta ti invita ad entrare, donne che ti avvicinano per “offrire” le loro prestazioni, fino a ragazzi che ti chiedono se hai bisogno di cocaina o altro. Bèh, diciamo che in questo senso, Praga assomiglia ad ogni altra grande città del mondo, con tutti i suoi vizi e le trasgressioni

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