Praga fiabesca dai mille volti

Sono appena rientrato da un magico viaggio nell’eterna Praga. Ripercorro quì con voi quei pochi - ma intensi - giorni trascorsi quasi fossimo in una fiaba! Questo parola mi è venuto alla mente non appena – deposti i bagagli all’hotel ...

  • di Matt The Great
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Sono appena rientrato da un magico viaggio nell’eterna Praga.

Ripercorro quì con voi quei pochi - ma intensi - giorni trascorsi quasi fossimo in una fiaba! Questo parola mi è venuto alla mente non appena – deposti i bagagli all’hotel Ibis Old Town nel centralissimo quartiere di Stare Mesto – abbiamo deciso di fare un breve giretto nonostante l’ora tarda.

L’impressione è stata quella di vivere all’interno di una fiaba ove Parigi e Vienna si fondevano assieme dando origine a un miscuglio – ben ordinato e omogeneo – di differenti stili architettonici: dal barocco, al rococcò, al liberty fino al severo gotico! Il tutto con mille guglie e con quei tetti spioventi in tipico stile asburgico/nordico! La cosa poi veniva resa ancora più surreale dall’incredibile pulizia delle strade e dal quel profumo imperante di speziato che non riuscivamo a distinguere nettamente né la fonte né cosa fosse di preciso! In due minuti giungemmo alla “Old town square” con il fantasmagorico Orologio astronomico della Torre di Staromestskà (Municipio della città vecchia) che dal 1410 i tempi dei praghesi assieme con il sottostante orologio stellare astronomico! Complimenti al maestro Mikulàs di Kadanè, anche se – ahi lui – gli strapparono gli occhi per impedirgli che fosse replicato in altre parti della città! Esausti ritornammo nel modernissimo hotel inaugurato in novembre 2006! La mattina seguente ci dirigemmo alla volta del castello lungo la mitica “Via Reale” ( Kralovska Cesta) partendo dalla torre delle polveri (Prasna Brana) a 10 metri dal nostro hotel passando per ponte San Carlo e la seguente Nerudova ove potemmo ammirare l’imponente facciata liberty dell’ambasciata italiana. Prendemmo un caffè in piazza della città vecchia ... ma nulla da paragonare al caffè Illy che si trova in Italia.

Arrivati al ponte San Carlo (Karluv Most) toccammo la targhetto del piedistallo di San Giovanni Nepomuceno (Santo Patrono dei cechi) nella speranza – come narra la leggenda – di ritornare prima o poi a Praga! Oltrepassato il ponte, sull’isolotto di Kampa, siamo entrati (a pagamento) sulla Torre del ponte di Mala strana (Malostranka mostecka vez) per salire sugli impervi gradini di legno per ammirare dalla sommità l’impressionante panorama della città di Praga.

Proseguimmo in direzione castello, non prima di fare una sosta tecnica in un’anonima taverna che si trova alla fine della Via Nerudova, via Ovoz che giunge poi al monastero di Stahov. Ordinammo due boccali da litro di birra Pilsner Urquell (la migliore al mondo e confermo!) due insalate praghesi e le famose zuppe ceche ... il tutto solamente ad € 9! Incredibile ma vero! Salimmo al castello proprio nel momento del cambio della guardia, che ovviamente filmammo! Entrammo nel primo cortile e acquistammo il biglietto cumulativo di secondo livello (sconsiglio quelle di terzo livello ... non vedi molto di più e costa il doppio!) che da diritto a vedere: l’imponente cattedrale di San Vito, il Castello vecchio con l’attigua mostra, la pinacoteca, la cripta reale, la torre delle polveri, la torre strabov e al pittoresco Vicolo d’oro! Esausti ci sedemmo in una panchina per un fugace pisolino che, però, non servì a placare la sete ... visto che una bottiglietta d’acqua costa dai € 4 ai € 6: una follia! Sconsiglio vivamente di non prendere acqua in nessun luogo a Praga, se non al supermercato! Durante i pasti la birra (molto più leggera rispetto alla nostra!) vale come acqua! Pure il caffè e derivati (cappuccino, makkiato, ecc.) è altamente sconsigliabile sia per il costo che per il pessimo gusto! Nonostante il pisolino decidemmo di non visitare i giardini del castello! Andammo in hotel per riposarci, non prima di aver prenotato al ristorante Kolkovna a Josefov (quartiere ebraico) giusto proprio dove finisce stare mesto! Tale posto è ciò di più caratteristico che ci si potrebbe aspettare da una classica trattoria praghese: la birra – squisita – che fanno direttamente loro in quanto di proprietà della fabbrica della birra Pilnser Urquell! Schiacciato il pisolino, andammo al ristorante nella sala nell’interrato riservata ai non fumatori: ricordo a tutti che a Praga è consentito fumare ovunque! E sono pochi i locali con salette riservate ai non ... Facemmo l’errore di ordine filetto di vitello ... e rimanemmo delusi! Il conto, però, non essendo stato salato ci rallegrò non quanto ... per non aver scelto il classico piatto con Goulash, canederli, fette di pane che assomigliano a polenta bianca e tanto sugo di Goulash per inzupparle! Ci dirigemmo, quindi, alla volta di Piazza San Venceslao ... che ricorda tanto le vivacissime piazze delle principali capitali europee! Tanti insegne al neon, tanta baldoria e un’atmosfera cosmopolita! Il giorno dopo assistemmo allo scoccare di mezzogiorno dell’uscita dei 12 apostoli dal famoso orologio astronomico in piazza della città vecchia che oramai è divenuto simbolo della praga dei turisti! Andammo così a visita la romantica isola sul fiume Moldova, Kampa Island! Bella l’ambasciata francese che impera nella piazza principale dell’isolotto! Romantici i giardinetti ... un’atmosfera alquanto rilassato a 2 minuti dell’affollatissimo Ponte San Carlo! Giungemmo così all’estremità sud dell’isolotto e ci fermammo al ristorante con vista sul fiume dal nome “Ribarsky club” consigliato dalla guida Lonely Planet per avere un buon rapporto qualità prezzo: è verò tutto il contrario e lo sconsiglio caldamente! Servono principalmente pesce con dosi da volo aereo il tutto inzuppato in brodaglie di panna! L’unico plus del posto è la vista del fiume, rovinata dal gas di scarico dei battelli che fanno capolinea proprio lì difronte per fare il classico tour di Praga dal fiume! Delusi andammo a prendere la funicolare che porta insù alla collina di Petrin dalla quale si può ammirare uno splendido panorama della città- Dopo una breve sosta nei giardini all’italiana con splendidi roseti proprio affianco all’osservatorio astronomico, ci dirigemmo verso la torre di Petrin ... ma una volta che ci dissero che dovevamo fare 299 gradini per giungere alla sommità, optammo per andare a visitare l’attiguo labirinto che, però, decidemmo di non fare! A piedi scendemmo la collina per giungere al monastero di Strahov (Strahovsky Klaster) ... a 5 minuti a piedi dal castello! Ci sorprese il ristorante “Bellavista” da cui scattammo una foto della sottostante Praga ... direi proprio da cartolina o da Wallpaper per i PC. Andammo a visitare la biblioteca solo per vedere la favolosa sala filosofale (Filozoficky Sal) e la Sala teologica con soffitti maestosi in un’atmosfera che ricorda un po’ il film “In nome della rosa” tratto dal libro di Umberto Eco! La cosiglio a tutti

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