PRAGA: Romantica

Destinazione Praga, la città “magica”, la città d’oro, la città dalle cento torri.Chi prima di noi ha avuto il piacere di visitarla non ha fatto altro che dire: “è la città piu’ bella che abbia visto”. Incuriositi da questo fascino ...

  • di BETTI75
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Destinazione Praga, la città “magica”, la città d’oro, la città dalle cento torri.Chi prima di noi ha avuto il piacere di visitarla non ha fatto altro che dire: “è la città piu’ bella che abbia visto”. Incuriositi da questo fascino che cattura ogni visitatore abbiamo deciso di organizzare un weekend romantico in questa città. La preparazione del viaggio è stata, almeno per quanto mi riguarda, più impegnativa del solito. Con poco tempo a disposizione, causa impegni lavorativi, mi trovo al computer a dover predisporre un itinerario che sia allo stesso tempo romantico ma con contenuti di base culturali che permettano una seppur minima conoscenza della città che ci apprestiamo a visitare. Acquisto una guida Routard, senza illustrazioni ma con precise indicazioni ed inizio ad informarmi sulla storia di Praga. Non voglio che questa prefazione divenga una noiosa lezione di storia, mi appresterò dunque ad illustrare strada facendo gli aspetti piu’ interessanti o curiosi della città.

VENERDI’ 24/02/2006 Ore 2:30, suona la sveglia! Mi preparo di corsa, dopo una notte praticamente insonne, chiudo le valigie ed attendo che il solito ritardatario passi a prendermi. Incredibile ma vero non va oltre il minuto di ritardo! Alle ore 5:00 siamo a Malpensa, parcheggiamo, ci facciamo portare al Terminal 1 e sbrighiamo le solite formalità per la partenza. Chek-in, consegna dei bagagli e aspettiamo l’ora di imbarco girovagando tra i negozi interni.

Ore 7:30 si decolla, il volo dura 1 ora e dieci minuti. Alle 8:40 di mattina siamo già in Repubblica Ceca e più precisamente a Praga. Il cielo è limpido, fa caldo... -5° !! Freddo a parte tutto sembra volgere a nostro favore, la partenza puntuale ed il trasferimento in albergo prenotato dall’Italia ci permettono di poter sfruttare a pieno la giornata. Alle ore 9:10 siamo davanti all’Hotel Radisson, 5 stelle, in pieno centro commerciale, vicino a Piazza Venseslao. Il tempo di ritirare le chiavi della camera, n. 402, sistemare velocemente i pochi bagagli (una valigia “grande”, un Trolley ed un borsone...Che vergogna!) e subito ci troviamo avvolti dall’atmosfera praghese. Iniziamo la visita della città da Piazza Venselao che attraversiamo per dirigerci verso la zona di Stare Mesto. Piazza della Città Vecchia è splendida, coinvolge in un’atmosfera che porta indietro nel tempo, incantevole come una ricostruzione di un film, affascinante la chiesa di Thyn che si staglia con le sue guglie nel cielo limpido di Praga, curioso l’orologio e la storia della sua costruzione. Costruito dall’orologiaio Hanus, ha un meccanismo che aziona ogni ora 12 apostoli; su ogni lato ci sono due personaggi barocchi: la Vanità che si guarda allo specchio, l’Avaro con la borsa dei soldi, La morte che avvisa ogni spettatore che l’ora si avvicina, il turco che rappresenta il terrore degli invasori. Una leggenda racconta che Hanus venne accecato per impedirgli di costruire un orologio analogo in qualsiasi altra parte d’Europa; fu per questo che Hanus spinto dalla rabbia, in punta di morte, si fece portare dietro l’orologio e ne distrusse in parte il meccanismo. Fu per questo motivo probabilmente che l’orologio non funzionò per alcuni anni.

Dopo una rapida occhiata della piazza, che sarà per altro sempre al centro delle nostre passeggiate quotidiane, ci dirigiamo verso il quartiere ebraico di Josefov. Acquistiamo un biglietto cumulativo che ci consente di visitare i monumenti più importanti che ricordano il popolo ebraico. Iniziamo la nostra visita dalla Sinagoga Klaus contenente ricordi delle tradizioni religiose e non delle famiglie ebraiche. Percorriamo Via Maiselova e svoltiamo a destra verso Via Siroka per visitare uno dei luoghi piu’ suggestivi del quartiere: la sinagoga Pinkas ed il cimitero ebraico. Entrando nella sinagoga subito un senso di smarrimento ci coglie. Le pareti sono ricoperte di scritte riportanti i nomi, le date di nascita e di morte di 77.000 ebrei deportati nei campi di concentramento. Impossibile non tornare con il pensiero a quei momenti orribili della storia mondiale. Saliamo al piano superiore e la dura realtà di quanto accaduto ci si rivela nella forma piu’ tragica. Decine di disegni, raffiguranti il campo di concentramento di Terezin, fatti da bambini ebrei che con i loro occhi hanno visto la crudeltà nazista, sono esposti in ricordo di quanto accaduto ma soprattutto a memoria del sorriso rubato di quei bambini che non hanno fatto piu’ ritorno

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