Reggio Emilia, tra storia e sapori

Una piccola perla piena di angoli e scorci che saprà entusiasmarvi e vi costringerà a tenere sempre la macchina fotografica (e la forchetta) a portata di mano

  • di I viaggi di Ines
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro

Reggio Emilia vanta un grande patrimonio artistico-culturale: l’ampia scelta di Teatri e Musei soddisfa i gusti di tutti. Fate un salto al fornito Ufficio del Turismo (IAT) di Via Toschi: oltre alla mappa della città troverete tanti opuscoli informativi per poter scegliere quali mostre visitare e a quali spettacoli partecipare.

Non dimenticatevi di ritagliare un po’ di tempo per le due tappe d’obbligo: il Museo della Bandiera Italiana che nacque proprio a Reggio nel 1797 e la Biblioteca Panizzi dove, tra gli sguardi curiosi degli studenti chini sui libri, potrete dare un’occhiata al soffitto dell’Aula principale su cui Sol Lewitt ha dipinto un bellissimo affresco.

Nel centro storico non mancano le Chiese. Vale la pena di vedere la Cattedrale di Santa Maria Assunta (il Duomo) soprattutto per la bellissima facciata, la Basilica di San Prospero e la Basilica della Ghiara che al suo interno custodisce preziosi dipinti realizzati da alcuni maestri del Seicento emiliano tra cui il Guercino. Se sarete fortunati, con una breve passeggiata potrete raggiungere e visitare anche lo splendido complesso dei Chiostri di San Pietro, annessi alla Basilica, che vengono aperti occasionalmente per ospitare eventi e manifestazioni. Da non perdere “Hortus” alla fine del mese di aprile, dove i cortili interni si riempiono dei colori e dei profumi di fiori e piante.

Concedetevi una sosta nel piccolo polmone verde di Reggio Emilia, il Parco del Popolo. Un’oasi fresca dove sedersi per sorseggiare una bibita al chioschetto, dove leggere un libro in tranquillità o dove far giocare i vostri bambini.

Consigliata anche una visita ai caseifici in cui viene prodotto il famoso Parmigiano Reggiano, situati a pochi chilometri dal centro. Normalmente non sono aperti al pubblico, se non in occasione della bellissima manifestazione “Caseifici Aperti” a cui ho avuto il piacere di partecipare. Un’occasione per scoprire tutta la filiera che sta dietro la produzione di questo formaggio. Se andrete a Reggio Emilia al di fuori di questa iniziativa, la cortesia e la disponibilità dei proprietari di queste latterie vi permetterà comunque di sbirciare nel retrobottega dove il Parmigiano riposa durante la stagionatura. Potrete anche chiedere di assaggiare questo prodotto conosciuto in tutto il mondo e frutto di una lunga tradizione casearia. Non salutate Reggio Emilia se prima non avrete provato i tortelli o il classico bollito di carne, accompagnati da un bel bicchiere di vino rosso! Solo allora sarà il momento di abbandonare la pianura per immergersi nel verde delle colline e nei sentieri delle Terre Matildiche

CONSIGLI PRATICI DI VIAGGIO

PERNOTTAMENTO: Consigliatissime le strutture in pieno centro, comode per la posizione. Nella maggiorparte dei casi vi forniranno il pass per l’ingresso in Zona a Traffico Limitato per poter parcheggiare vicino all’hotel.

PASTI: Da non perdere il Ristorante Canossa. L’arredamento si intona all’età media dei camerieri e vi darà l’impressione di essere tornati negli Anni Sessanta. Questo locale pulito offre un servizio pacato e gentile, interrotto dalle esclamazioni di sorpresa dei clienti alla vista del famigerato carrello dei bolliti. Avrete l’imbarazzo della scelta nel decidere tra i tantissimi tipi di carne da abbinare alle salse e al tradizionale purè. Uno spettacolo per gli occhi, ma soprattutto per il palato!

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