Reggio Emilia, tra storia e sapori

Una piccola perla piena di angoli e scorci che saprà entusiasmarvi e vi costringerà a tenere sempre la macchina fotografica (e la forchetta) a portata di mano

  • di I viaggi di Ines
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Normalmente, quando pensiamo alle colline, ci viene subito in mente la Toscana con le sue dolci dune che cambiano colore a seconda della stagione e delle colture. I casali in pietra sparsi, i viali di cipressi.

In questi anni di viaggi, ho avuto il piacere di scoprire che anche l’Emilia Romagna vanta una fascia collinare bellissima che si estende poco sotto il Po e che arriva fino all’Appennino Tosco – Emiliano.

L’Emilia Romagna non è solo Pianura Padana, ma una regione completa. Cambia continuamente aspetto, sorprendendoti. I sassi bianchi del letto del Po si alternano ai filari di pioppi. Poi, sparse, ci sono le città ricche di storia, cinte nelle loro mura, con i loro tesori da custodire. Storia e tradizione, come quella per il cibo. Una vera e propria arte. Scendendo verso sud, la pianura si trasforma prima in morbide colline, per poi diventare montagna, l’Appennino. A est il mare, la rinomata Riviera Romagnola celebre per la sua movida.

Oggi vi parlo del mio ultimo viaggio a REGGIO EMILIA.


Reggio Emilia è una piccola perla, racchiusa nella zona a traffico limitato del centro storico dove i veicoli a motore sono banditi per permettere a biciclette e skateboard di circolare in tranquillità e sicurezza. Sotto i porticati e nelle strade che perpendicolari formano le piazze, ferve la vita e c’è un continuo viavai di persone. Per girare il centro fate come i reggiani: abbandonate l’automobile in uno dei tanti parcheggi e muovetevi a piedi! Una giornata sarà più che sufficiente per poter scoprire questa cittadina.

Se vi dovesse capitare di perdervi tra i vicoli, tenete come punto di riferimento la Via Emilia che taglia a metà il nucleo più antico, partendo da Piazza Duca d’Aosta e arrivando fino a Piazza del Tricolore. Reggio è una città piena di angoli e scorci che non vi darà tregua e che vi costringerà a tenere sempre la macchina fotografica a portata di mano.

Difficile stabilire quale tra le tante piazze di Reggio Emilia sia la più bella e la più importante. Credo che ognuna, a seconda del momento della giornata, abbia il suo fascino e il suo ruolo. Piazza San Prospero, ad esempio, ha una doppia vita: quella mattutina quando brulica di persone che rovistano tra le tante bancarelle del mercato e quella pomeridiana, quando lentamente gli ambulanti la svuotano e si trasforma in uno spazio più aperto e tranquillo. Attraversato il Broletto, un portico di collegamento, sarete catapultati in Piazza Prampolini, incorniciata dagli edifici politici più importanti della Città come il Palazzo del Podestà e la Torre del Bordello. Qui, all’ora dell’aperitivo, i tavolini dei bar si riempiono e dovrete stare attenti a non rovesciare il bicchiere di lambrusco che tengono in mano i ritardatari che non hanno trovato posto a sedere. Le Piazze dei Teatri, invece, sono spettacolari prima di cena quando i colori caldi del tramonto fanno da sfondo ai getti d’acqua zampillanti delle fontane e ai Teatri Romolo Valli e Ludovico Ariosto

  • 1043 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social