Romagna per tutte le stagioni: Ravenna

di marviu - pubblicato il

A cura di Marcello (Marviu), guida per caso della Romagna

Solitamente la Romagna e le sue città vengono accostate soprattutto al divertimento estivo. Ma esiste un'altra Romagna godibile fuori stagione grazie all'ospitalità della gente, ai patrimoni artistici e culturali e alla buona cucina che sa offrire. Ravenna ha un passato importante e conserva il più ricco patrimonio di mosaici del V-VI secolo d.C.

LA CITTà è IMPERDIBILE PER

Ravenna è facilmente visitabile a piedi e quasi tutti i monumenti principali sono abbastanza vicini. Partite con la visita della città da Porta Adriana per ammirare subito due dei monumenti patrimonio dell'Unesco più interessanti: la Basilica di San Vitale e il Mausoleo di Galla Placidia. La Basilica rappresenta uno dei massimi esempi di arte paleocristiana in Italia con ricchi mosaici all'interno, mentre il Mausoleo di Galla Placidia, spoglio all'esterno ma sensazionale al suo interno, regala emozionanti giochi di luce che si vengono a creare sui mosaici. Altro monumento da non perdere è il Battistero Neoniano: un tripudio di marmi, stucchi e mosaici con tema il battesimo di Gesù. È necessario acquistare un biglietto cumulativo (9,50 euro) per godere di questi tre monumenti insieme alla Basilica di Sant'Apollinare Nuovo e al museo arcivescovile dove ammirare la Cappella di Sant'Andrea. Per completare la visita ai siti patrimonio Unesco (sono ben otto!) non mancate di visitare anche il Battistero degli Ariani (quasi gemello di quello Neoniano, l’ingresso è gratuito), il Mausoleo di Teodorico costruito in blocchi di sasso d'Istria squadrati e incoronato da un unico masso di trecento tonnellate e la Basilica di Sant'Apollinare in Classe (a cinque chilometri dal centro storico). Consiglio di scaricare l'utile applicazione gratuita GetCoo: basta fotografare con il cellulare un monumento di Ravenna per avere una guida storico-artistica subito a portata di mano.

SORPRESE CHE NON TI ASPETTERESTI

La Basilica di San Francesco (a fianco alla tomba di Dante Alighieri) possiede un'originale cripta sommersa in cui nuotano indisturbati pesci rossi. La cripta si trova sotto il livello del mare e raccoglie quindi tutta l'acqua piovana.

Un posto fuori dal tempo immerso in un silenzio surreale è piazza dell’Unità d'Italia (ex Corte delle antiche carceri) recentemente ristrutturata e riqualificata grazie alla riapertura dello storico caffè Nazionale. Da segnalare la scultura in bronzo dedicata a Cavour e Mazzini. La piazzetta è accessibile da piazza del Popolo attraverso un portico di collegamento.

LUOGHI COMUNI

Veri:

Girare in macchina per il centro storico di Ravenna è difficile per via delle numerose zone pedonali e a traffico limitato. I ravennati si spostano infatti prevalentemente in bicicletta. Per questa ragione è opportuno lasciare la macchina fuori dal centro storico (www.turismo.ra.it/ita/Come-arrivare).

Falsi:

"Maria si va cercando per Ravenna…" è un detto antico diffuso in Italia che significa cercare una cosa che è sotto agli occhi ma che non si riesce a trovare. Il detto deriva da due frammenti marmorei murati nella medievale Torre Civica del Comune in via Ponte Marino: questi rilievi scultorei rappresentano un uomo a cavallo e la testa di una figura velata che pare una donna, la cosiddetta Mariola di Ravenna sul cui conto si sono narrate una moltitudine di storie a partire dal 1400. Dieci anni di studi e un intervento di pulitura hanno portato alla luce un dettaglio fondamentale, ovvero che non si tratterebbe di un volto femminile ma di un uomo, forse un imperatore. Per tutti i ravennati però rimane amichevolmente la Mariola. A voi il compito di trovarla!

VAI PER LA PRIMA VOLTA? NON DEVI PERDERE:

Zona dantesca. Qui si trovano la tomba di Dante Alighieri, il museo a lui dedicato e il Quadrarco di Braccioforte, un antico oratorio.

Cripta Rasponi e Giardini Pensili. Si entra da piazza San Francesco e attraverso una porticina in legno si è catapultati in un ambiente fuori dal tempo. Avventuratevi nella cripta per ammirare i mosaici policromi a motivi ornamentali del VI secolo d.C. e lasciatevi cullare dal rumore della fontana e dai cinguettii degli uccellini.

Domus dei tappeti di pietra. Si accede dalla Chiesa di Sant'Eufemia a questo importante sito archeologico sotterraneo scoperto per caso durante lavori per un garage. Ci sono mosaici appartenuti a un'abitazione privata bizantina che colpiscono il visitatore per il loro ottimo stato di conservazione, da non perdere la "Danza dei Geni delle quattro stagioni" e la figura del "Buon Pastore".

Museo Tamo. Fate un salto in questo innovativo museo collocato dentro la chiesa trecentesca di San Nicolò che propone un percorso didattico e interattivo sulla storia del mosaico dall'epoca antica sino alle produzioni contemporanee.

Il giardino Rasponi o delle erbe dimenticate. È l'orto botanico cittadino con ingresso gratuito, un angolo di verde al cui interno vengono coltivate sia erbe antiche che di uso quotidiano.

Per chi resta in città un paio di giorni sarebbe interessante spendere qualche ora al teatro Dante Alighieri (su www.teatroalighieri.org si trova tutta la programmazione), il teatro è molto bello e l'unico modo per vederlo è assistere a uno spettacolo poiché non è visitabile.

LA GENTE

Curiosità: Ravenna è la capitale del Mah-Jong. I ravennati amano giocare a questo gioco cinese da tavolo: si narra che sia arrivato via nave nel 1923 portato dai cinesi che fuggivano dalla loro patria per la Rivolta dei Boxer; i mah-jong furono apprezzati dalla gente ravennate, che vedeva giocare i cinesi quando la sera si ritrovavano sotto i lampioni nella zona di San Vitale. E fu proprio a Ravenna che nacquero i primi produttori di questo gioco.

DOVE DORMIRE

Per chi arriva in treno tutta la zona del centro storico va bene, mentre per chi arriva in macchina è consigliabile cercare un alloggio con parcheggio limitrofo al centro storico dove è molto complicato girare con l'auto. A cinquecento metri dalla Basilica di San Vitale il B&B Casa Masoli offre eleganti camere all'interno di un edificio del XVII secolo.

COSA MANGIARE

La Romagna gode di un'ottima fama dal punto di vista enogastronomico e Ravenna non delude le aspettative. Consiglio Cà de Vèn, in un antico palazzo adiacente alla Basilica di San Francesco, per gustare i piatti tipici romagnoli come cappelletti e strozzapreti al ragù e la piadina accompagnata da salumi e formaggi della zona. Per un pasto più veloce ma altrettanto di qualità recatevi alla bottega di pasta fresca e piadina della Stefy in via Ferruzzi. Un posto originale dove cenare è il Mariani Lifestyle (www.mariani-ravenna.it), ricavato da un ex cinema con ristorante, pizzeria e caffetteria. Il locale propone diversi eventi e per gli appassionati di fumetti si può cenare nel Diabolik Restaurant & Cafè con una selezione di birre alla spina in tema Diabolik. Se volete gustare un buon caffè o sorseggiare un calice di vino in un'atmosfera universitaria c'è il Caffè Letterario di via Diaz. Per cominciare al meglio la giornata di visita alla città fate una tappa alla pasticceria Veneziana di via Salara (da provare le loro francesi).

Marcello (Marviu)

Guida per caso della Romagna

di marviu - pubblicato il

Commenti

  1. marviu
    , 31/3/2016 11:46

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