Quebec, su e giù per il San Lorenzo

Prima a zonzo per New York, poi in Canada tra grandi città e strade panoramiche che costeggiano il fiume per andare alla scoperta di spettacolari parchi naturali

  • di danilo66
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Oltre 3000 euro

Verso le 5 del pomeriggio, finita la visita alla Intrepid ci incamminiamo (la fermata della metro non è proprio vicina) sotto una pioggia battente e finalmente, prendiamo la metro dalle parti del Port Autority. Rientrando in albergo ci fermiamo ancora allo Stout per berci una birretta e dopo la meritata doccia andiamo a cena al ristorante Ketch, giusto a fianco del nostro albergo. Oggi abbiamo fatto tantissimi chilometri a piedi, e non abbiamo più le forze di farne altri per andare a cenare. Ci riproveremo magari domani sera.

Sabato 01 ottobre 2016

Rispetto a ieri mattina riusciamo a lasciare l’albergo verso le 7 del mattino! Facciamo colazione in un “Pret a Manger” lungo la Broadway, colazione con cappuccino (un vero cappuccino!) e croissant. Subito dopo colazione facciamo un giro a Lower Manhattan, dove ci sono ancora alcuni vecchi edifici che sono sopravvissuti alla mania di costruire grattacieli e fanno parte della New York dei primi anni dell’ottocento, periodo in cui è nata la città. Alle 9.30 ci rechiamo a visitare il memoriale dell’11 settembre (prenotato dall’Italia onde evitare code). Prima giretto sul luogo dove sorgevano le Torri Gemelle, al cui posto sono state messe due enormi vasche dove l’acqua cade incessantemente sul fondo delle vasche e sul loro bordo sono scritti i nomi delle quasi 3.000 persone che persero la vita in quel terribile giorno. Poi entriamo nel museo vero e proprio. Attenzione, ci sono due musei, uno vicino all’altro. Quello che abbiamo visitato noi è quello inaugurato da pochi anno da Obama, mentre l’altro è quello gestito dai familiari delle vittime di quella strage. All’interno il museo è veramente impressionante e fa riflettere parecchio su quanto è accaduto quel giorno, Ci sono resti di camion dei pompieri, ambulanze, un oblò di uno degli aerei, e soprattutto un sacco di immagini e documenti audio di quel giorno. Da pelle d’oca! Consiglio la visita con ingresso prima delle 10 del mattino, per evitare le code che si formano dopo le 10.

Dopo la visita al museo, un paio d’ore ci vogliono tutte, prendiamo la metro e ci rechiamo a Battery Park, da dove prendiamo lo Staten Island Ferries, storico traghetto giallo (gratuito) che collega Manhattan a Staten Island. La particolarità di questo traghetto, oltre ad essere gratis, è che ti permette di avere una vista di Manhattan e della Statua della Libertà dall’Hudson. Peccato che oggi il tempo non aiuti, visto che è molto nuvoloso. Comunque ci sono un sacco di persone che utilizzano questo traghetto, e sorpresa, la stragrande maggioranza una volta arrivata a Staten Island risale sul tragetto che torna verso Manhattan! Scesi dal traghetto ci dirigiamo con la metro verso la parte Nord di Manhattan, ed esattamente scegliamo di pranzare nella zona di Tribeca. Troviamo un locale carino (AOA Bar & Grill) per pranzo.

Nel pomeriggio, visto che il tempo sembra reggere (nel senso che non piove), ci rechiamo a Central Park. Questo, specialmente in autunno, è un posto molto bello dove rilassarsi e godere dei colori degli alberi. Facciamo due passi tra la fontana Bethesda ed il laghetto più piccolo. Visitare tutto Central Park è abbastanza complicato e lungo, ma quello che vediamo è più che sufficiente. Verso il tardo pomeriggio decidiamo di rientrare verso il nostro albergo, e ci fermiamo al solito pub per la solita birretta. Per cena andiamo in un locale messicano a Lower Manhattan che avevamo notato durante il nostro giro mattutino (Mad Dog and Beans). Cena per niente male, ma locale molto affollato e rumoroso. Questa volta ci siamo spinti a ben 10 minuti a piedi dal nostro hotel, ma la stanchezza dopo l’ennesima giornata a scarpinare non ci spinge ad andare oltre e dopo cena torniamo in albergo per il meritato riposo. Oggi New York ci ha riservato le emozioni del Memoriale, la tranquillità e i colori (nonostante la giornata grigia) di Central Park e la bellezza di Lower Manhattan con i suoi edifici storici

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