Quebec, su e giù per il San Lorenzo

Prima a zonzo per New York, poi in Canada tra grandi città e strade panoramiche che costeggiano il fiume per andare alla scoperta di spettacolari parchi naturali

  • di danilo66
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Oltre 3000 euro
 

Giovedì 29 settembre 2016

Partenza alle ore 10.30 con volo American Airlines in direzione New York dall’aeroporto di Milano Malpensa.

Durante il volo ci viene offerto il pranzo ed uno snack poco prima dell’arrivo. Il volo procede tranquillo tra la visione di un file (Angry Birds) e letture varie. Arrivo all’aeroporto JFK alle ore 13.25 (ora di NY) in perfetto orario.

Dopo aver espletato le formalità di controllo documenti molto accurate da parte delle autorità americane, prendiamo un taxi all’uscita dell’aeroporto (52 dollari + mancia per un totale di 60 dollari) e dopo un’ora di traffico molto caotico arriviamo al nostro hotel (Four Points by Sheraton) in pieno Financiale District. Durante il tragitto abbiamo modo di ammirare il bellissimo skyline di Manhattan, nonostante il cielo nuvoloso. Ci sistemiamo nelle nostra camera (non troppo grande ma comunque funzionale), e poi decidiamo di fare un giretto nella zona vicina al nostro hotel. Notiamo per la prima volta che il nostro hotel è vicino alla nuova Freedom Tower. Recuperiamo la MetroCard, tessera per la metro ricaricabile, e visto che cominciamo ad essere stanchi (siamo in piedi dalle 5 del mattino ora italiana) rientriamo in hotel per rilassarci. Proprio per la stanchezza decidiamo di andare a cenare presto. Nell’arrivare con il taxi avevamo notato un pub (Stout) a pochi passi dal nostro hotel e quindi si cena alle 18.30!Cena tipica americana con hamburgher e patatine (ci usciranno dagli occhi alla fine) con una ottima birra da bere. Incredibilmente alle 20 siamo a nanna stanchi morti, ma considerando che siamo svegli da 21 ore non facciamo fatica ad addormentarci!

Venerdì 30 settembre 2016

Per colpa del fuso orario, nonostante ci siamo addormentati alle 20, alle 5 del mattino siamo già svegli. Colpa probabilmente del fuso orario. Decidiamo allora di uscire ed andare a fare colazione, ed alle 6.30, quando fuori è ancora buio cerchiamo un posto aperto (non difficile a NY) per fare colazione. Troviamo un “Au Bon Pain”, che avevamo già conosciuto nella nostra prima esperienza a NY, nel 2004, e ci facciamo cappuccio e croissant. Subito dopo colazione partiamo con la metro in direzione Times Square. La città comincia a svegliarsi e la gente inizia a muoversi per andare al lavoro accompagnata dall’immancabile litro di caffè (o meglio di acqua sporca). Arriviamo in Times Square sotto un cielo grigio ed una pioggerelina fastidiosa. Dalla luce che si vede sembra di essere ancora alle prime luci dell’alba!Non è un buon inizio! Dopo Times Square facciamo un salto dalle parti del Rockfeller Center ed incrociamo un gruppo di persone urlanti di fronte agli studi della NBC. Chiediamo ad un vigilante cosa sta succedendo e ci racconta che si tratta del Morning Show, e le persone urlanti sono li per apparire davanti alle telecamere!Americanate!

Dal Rockfeller Center ci spostiamo verso Saint Patrick Church, il palazzo dell’ONU e Grand Central Station. Intanto ha cominciato a tirare anche un po' di vento ed i nostri piccoli ombrellini non sembrano reggere ed infatti uno dei due si rompe e ci vediamo costretti a comprare due ombrellini in Times Square da un ambulante cinese. Troviamo poi gli store di NBA e Yankees e ne approfittiamo per fare compere (cappellini soprattutto). Intanto abbiamo già percorso un bel po' di chilometri e si è quasi fatta l’ora di pranzo. Ci dirigiamo verso la Madison Avenue dove mangiamo in un fast food. Subito dopo pranzo ci dirigiamo verso l’Hudson, dove visitiamo la portaerei Intrepid ed il sommergibile ancorato a fianco. Purtroppo la pioggia ha cominciato a farsi più intensa e non riusciamo a salire sul ponte della portaerei per vedere l’esposizione degli aerei. Molto forte il documentario tramesso ogni mezz’ora sul ponte dove tenevano gli aerei riguardante i due kamikaze che si sono schiantati sulla portaerei provocando una settantina di morti tra i marinai. Interessante anche la visita al sommergibile (è compresa nel prezzo della visita alla portaerei). Un tantino claustrofobica ma particolare

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