In giro per Matera, Alberobello, Locorotondo, Cisternino e Otranto

Viaggio nella terra degli ulivi, delle orecchiette e dei taralli

  • di fabi73
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 5
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Seconda vacanza con la pupa che quest’anno ha 18 mesi. Acquistiamo il vasino da viaggio e via, il 30 maggio si parte! Dopo la Sicilia scelta lo scorso anno, optiamo per un’altra meta italiana raggiungibile con poco più di un’ora di volo: la Puglia.

Arriviamo in serata a Bari, ritirata l’auto al noleggio By Sicily ci dirigiamo al b&b Verdeoliva di Modugno (50 euro a stanza), prenotato su internet (una nuova struttura molto carina). Per la cena ci lasciamo consigliare il ristorante De Amicis, in centro. Il locale è pieno di gente, in giardino ha anche uno spazio ricreativo per i bimbi (a pagamento), gli antipasti sono moto buoni, i primi un po’ meno ed attendiamo parecchio tempo per riceverli, il prezzo 20 euro a persona.

La mattina successiva ci dirigiamo a Matera, abbiamo prenotato una visita guidata ai famosi Sassi tramite l’agenzia Guide Matera su internet (12,50 euro a persona). Parcheggiamo nei pressi della stazione (costo più che onesto: 50 centesimi l’ora) e incontriamo la ns. guida Tina che assieme ad altre persone ci accompagna alla scoperta dei Sassi. Scendiamo nel Sasso caveoso e visitiamo una casa grotta storica, delle chiese rupestri, e degustiamo dei prodotti tipici. Restiamo molto sorpresi da queste incredibili costruzioni nella roccia. Il percorso non è fattibile con il passeggino per il terreno sconnesso e la presenza di scale quindi è consigliabile l’uso della fascia/marsupio per portare i bimbi piccoli. Al termine della visita (quasi 3 ore) ci fermiamo a pranzo presso il Ristorante-Pizzeria il Falco Grillino e ci troviamo molto bene, buoni i primi e le pizze (circa 10 euro a persona).

Lasciando Matera ci fermiamo in un punto panoramico da dove si gode di una stupenda vista dei Sassi e penso che vederli alla sera con le luci accese deve essere veramente incantevole, magico come un presepe. Proseguiamo poi per S. Eramo in Colle, paese natale di mio nonno, è tutto allestito per la festa del Patrono, facciamo un giretto in centro e ripartiamo per Alberobello dove giungiamo nel tardo pomeriggio.

Abbiamo prenotato un trullo vicino al Paese (Colarossa, il posto è bellissimo, ci sono tre trulli (noi abbiamo prenotato la struttura più grande, il trullo Rosa, che può ospitare fino a 6 persone, 130 euro a notte), posizionati in un giardino caratteristico dove c’è anche qualche giostra per i bimbi e una piscina in costruzione. Una volta sistemati andiamo subito in centro, anche qua i parcheggi sono economici (0,50 centesimi all’ora), vediamo il trullo sovrano e percorrendo la strada principale giungiamo nel quartiere dei trulli dove gironzoliamo tra le viuzze piene di negozietti e locali. L’uso del passeggino è difficoltoso per la presenza di salite e gradoni. Decidiamo di fermarci a cena al ristorante La Perla dei Trulli che offre degli ottimi vini e dei menù turistici di carne a 10 euro, buone anche le pizze, ci troviamo molto bene.

L’indomani ci svegliamo e consumiamo un’ottima colazione a base di latte, frutta e crostata freschi nello spazio esterno davanti alla nostro trullo.

Alberobello ci è talmente piaciuto che vogliamo fare ancora una giro nella parte non turistica dove sorge il museo dell’olio e dove ci sono prevalentemente abitazioni private. Notiamo un’azienda agricola e decidiamo di acquistare qualche litro di vino locale Primitivo e Negroamaro.

Proseguiamo il tragitto inserendo un paio di tappe non previste: Locorotondo e Cisternino, considerati tra i borghi più belli d’Italia, in effetti sono molto carini. A Cisternino siamo sorpresi da un temporale ed in attesa che finisca pranziamo al ristorante Il Giardino (circa 20 euro a testa per un primo o un secondo di pesce e contorno, ma buono). Siamo gli unici clienti, credo perché è un po’ fuori dal centro ed i prezzi sono più cari rispetto a quelli degli altri ristoranti del borgo che ci hanno incuriosito perché alcuni hanno annessa la macelleria… Riprendiamo il viaggio fino ad Ostuni, che sinceramente non ci ha colpito più di tanto ed il centro storico nonostante sia pedonale è molto trafficato. Lasciando il paese invece si gode di una bella veduta panoramica del colle e si percepisce la bellezza della famosa “città bianca”. La nostra destinazione finale è Torre Vado e ci arriviamo dopo un paio di ore di macchina, lungo una strada costellata di ulivi dalle svariate forme e dimensioni: sembrano delle sculture

  • 54819 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social