Borghi di Provenza

Un giorno nel parco naturale del Verdon per visitare un piccolo paesino incastonato tra grandi rocce

  • di Meridiano307
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Dal momento che non sono certa se si sia capito o meno di quanto mi sia innamorata della Provenza, adesso ne parlerò nuovamente… ma un po’ più nel dettaglio del primo, anzi del secondo paesino che abbiamo incontrato durante il nostro percorso. La prima tappa in un centro abitato, per sgranchire le gambe dopo 5 ore di macchina e per mangiare un gelato è stata ad Aiguines ma, anche se bellino, non regge il confronto con quello successivo. Quindi vi parlerò di Moustiers Sainte-Marie!

Devo ammettere che non avevo la più pallida idea dell’esistenza di questo paesino ma, per mia fortuna la mia amica c’era stata quando era ancora una mocciosetta, con la memoria già sviluppata tanto da ricordarselo a distanza di anni. Ebbene sì, sosta più che azzeccata perchè il posticino è talmente bello, ben curato e perfetto, da sembrare a tratti un set cinematografico. Ma andiamo con ordine. Lasciata la macchina al parcheggio e fatte quelle poche centinaia di metri che lo separano dal centro città, ecco la prima sorpresa: questo posto è gemellato con uno che dista 10 km da casa mia..quando si dice che il mondo è piccino. La seconda sorpresa è: alzare la testa e vedere le stelle, anzi LA stella... si ok, erano le 2 di pomeriggio circa, faceva caldo e non avevamo bevuto alcolici..ma la stella dorata c’era per davvero! Appesa ad una catena, lunga 227 metri e fissata a due speroni di roccia, eccotela fare l’altalena riflettendo i raggi del sole. Per risalire alla sua origine, ovviamente vanno scomodate le leggende ed i cavalieri a cavallo: infatti, sembra che il cavaliere di Blacas (l’avevo detto che c’era un cavaliere di mezzo) di ritorno da una crociata fece appendere questo ciondolo ai due speroni più alti, come ringraziamento alla Madonna per avergli fatto riportare, più che il titolo, la pelle a casa. Ogni 50 anni, stella e catena vengono sostituite perchè rovinate dalle intemperie.

Insomma, stelle in cielo, gemellaggio con il paese vicino casa e bandiere italiane appese ai lampioni..aspetta aspetta... magari tanto bene non ci vedo... sono diventata daltonica, confondo il verde ed il blu... bandiere italiane? Esatto, il nostro tricolore stava veramente sventolando perchè la sera prima c’era stata una festa in onore alla nostra storia e tradizione culturale. A questo punto non ho potuto che iniziare a ricredermi sul fatto che, alla fin fine, i francesi non ci “odino” poi così tanto..o almeno una parte di loro.

Ok, che si fa quando ci si trova in un paese straniero ed hai mille stimoli perchè vorresti vedere tutto? Si parte da una parte e si cerca di vedere tutto... e così abbiamo fatto..angolini, casette, negozietti... sembrava davvero di essere all’interno del set di un film! Le facciate delle case dipinte o se non loro le persiane, i marcapiani o i cornicioni, le inferriate... tutto diventa decorazione, tutto merita una mano di colore e niente è lasciato al caso.

Nei rari casi in cui la facciata è lasciata bianca, ecco l’immancabile fiorellino spuntare dalla finestra o aspettare il padrone di casa fuori dalla porta d’ingresso. I negozi espongono ceramiche, saponi, lavanda. Ogni via non è altro che un tripudio di profumi e colori. I fiori rappresentano una gioia per lo spirito e sono ovunque: ai lati delle strade, appesi ai lampioni, nelle fioriere, sui balconcini... ogni tuo passo è accompagnato dall’alternarsi dei loro petali. Come se non bastasse, questo paesino incastonato tra grandi falesie calcaree, è pure tagliato in due da un fiumiciattolo con tanto di cascatella il suo soprannome, Étoile de Provence, (stella di Provenza) non credo che sia da attribuirsi solamente a quella posta dal cavaliere secoli or sono

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