Tra i colori della Provenza

Il profumo dei campi di lavanda, i borghi arroccati e i piaceri della cucina provenzale

  • di jaguar89
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Era da tempo che volevamo fare un giro in Provenza e quando con il mio amico Lorenzo siamo incredibilmente riusciti a far coincidere una settimana di ferie a metà Luglio, non ci siamo lasciati scappare l'opportunità di vedere i campi in fiore di questa splendida regione francese. Prenotiamo 4 delle 5 notti in programma su AirBnb, trovandoci molto bene e trovando dei prezzi davvero bassissimi, mentre per l'ultima notte a Marsiglia ci affidiamo al più 'classico' Booking.

Ci sentiamo di consigliare il nostro viaggio a tutti, suggerendo caldamente di avere una macchina a disposizione per aver maggior libertà di spostamento tra i diversi paesini. Se avete la possibilità, sarebbe utile aggiungere qualche giorno ai 6 che abbiamo avuto a disposizione noi per il nostro viaggio, così da vedere il tutto con maggiore calma e da poter visitare alcuni dei paesini e delle attrazioni che noi, per motivi essenzialmente di tempo, siamo stati costretti a saltare.

Martedì 12 Luglio - Eze e Corniches, Gole del Verdon, campi di lavanda

Partiamo da Livorno, dove viviamo, verso le 7.45 e verso le 11.15 siamo già nei pressi di Nizza, dove abbiamo fissato la prima tappa per vedere Eze e le famose strade costiere. Purtroppo, nonostante sia Luglio, il tempo è molto nebbioso e riusciamo solo a intravedere i panorami di cui si gode da queste splendide strade. Purtroppo Eze rimane invece addirittura off-limits, perché dopo oltre 30 minuti di tentativi a vuoto abbandoniamo la lotta per accaparrarci uno dei pochissimi parcheggi a disposizione (in numero ridotto anche a causa di una manifestazione locale). Puntiamo quindi verso Castellane, uno dei due estremi da cui è possibile iniziare la visita delle gole del Verdon, il canyon più profondo d'Europa con oltre 1000m di altitudine. Dopo esserci fermati a Grasse, città nota per le sue profumerie, per mangiare un boccone (moules-frites per me), percorriamo la strada normale fino a Caseneuve dove scopriamo nostro malgrado che il nostro navigatore per ignoti motivi ha solo autostrade e strade principali della Francia, mentre tutto il resto dei tracciati è stato ingoiato da un misterioso buco nero che ci costringerà a procedere per il resto della vacanza solo con l'ausilio delle poche cartine in nostro possesso: ah, quanto manca la tecnologia quando non la si ha a disposizione!

Veniamo così piuttosto casualmente in contatto con una serie di meravigliosi e profumatissimi campi di lavanda nei pressi di Valensole dove, affascinati, ci fermiamo lungamente a fare foto e inebriarci dell'incredibile profumo da essi sprigionato. Solo verso le 18 arriviamo alle gole, che purtroppo sono solo parzialmente illuminate: seguiamo uno dei percorsi ad anello con una serie di punti panoramici, che ci permette di ammirare le gole da diverse prospettive. Davvero impressionanti. Ci dirigiamo quindi a Pierrerue, nei pressi di Forcalquier, per la notte dove ci accoglie il gioviale Pierre nella sua splendida casa di campagna immersa nei fiori (solo 38€ per la notte!). Andiamo a cena a Forcalquier, puntando al Restaurant Le 9 che però è chiuso e quindi, dato che sono già le 22, ci dirigiamo all'Aigo Blanco, uno dei pochi locali che ancora serve da mangiare. Qui prendiamo foie gras e petto d'oca (senza infamia e senza lode). Andiamo quindi a ricaricare le pile in vista della giornata dell'indomani

  • 30260 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social