Rotta verso sud: i tesori nascosti di Lione e della Provenza

Un viaggio sorprendente dalla regione del Rodano-Alpi al Midi, scovando città incantate, musei (ingiustamente) dimenticati e storie d’altri tempi…

  • di AlixA
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 1
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Volo con la Hop (www.hop.com): Bologna-Lione a/r per 90,00 €. Dal Rodano-Alpi mi sposterò con il treno ad Avignone, base ideale per escursioni in Provenza. Per il rientro c’è il comodo tgv che collega direttamente la gare d’Avignon a quella di Lyon Saint-Exupéry, dove si trova l’aeroporto: biglietto comprato su http://www.sncf.com al prezzo di 28,00 €. Grazie alla mia tessera di guida turistica entrerò gratuitamente in tutti i siti e musei, eccezion fatta per le visite guidate. Esistono comunque validi sconti x turisti con la Lyon City card e l’Avignon pass.

Il fascino unico e speciale di lione

La moderna e vivace Lione, solcata dai fiumi Rhône e Saône, mi ha colpita per il suo stile originale ad iniziare dall’Hotel du Boulevardier, prenotato su www.booking.com. L’edificio d’atmosfera, datato 1400 e arredato in stile bohémien con fantastici tocchi vintage, vanta una posizione centrale nel quartiere di Presqu’ile. Si tratta della zona compresa tra i due fiumi, vero cuore pulsante della città.Dalla mia camera, che ha calde pareti di pietra antica, sporgendomi dalla finestra posso quasi toccare la vicina chiesa di St.Nizier, esempio spettacolare del gotico fiammeggiante. E’ già tardi quando arrivo e la serata la trascorro a Les Comptoir de l’Atelier, nella vicina rue Merciere: zona, questa, piena di brasseries e ristoranti tipici, i famosi bouchons Lyonnays. Delizio il mio palato vegetariano con la crème brûlée salata al formaggio di capra, accompagnata da un fresco verre de Mâcon.

Patrimoni d’arte e storia inaspettati

Il mio soggiorno a Lione si apre con un’appagante giornata dedicata all’arte. Imboccando rue Paul Chevanavard in 5 minuti dal mio hotel raggiungo Place des Terraux. Su questo spazio elegante si affacciano il Palais St.Pierre, un’abbazia seicentesca sede del Musée des Beaux Arts ed il Municipio del 600’, in gran parte ricostruito nel XIX secolo. Sul lato opposto al museo ammiro la fontana di Auguste Bartholdi, lo stesso scultore della Statua della Libertà di NY, raffigurante l’allegoria della Garonna ed dei suoi quattro affluenti.

Attraversando un suggestivo chiostro, popolato di aiuole fiorite e sculture, accedo al Musée des Beaux Arts,( http://www.mba-lyon.fr), una sorpresa tutta da scoprire. Non si tratta solo di belle arti: i 4 dipartimenti spaziano dall’antichità all’epoca moderna, passando dall’arredamento, alle monete ed agli oggetti d’arte. Il lascito Delubac ha arricchito il museo di opere impressioniste e moderne: Picasso, Dubuffet, Degas e Bacon sono solo alcuni dei grandi nomi presenti. Risalta, nel settore egizio, un magnifico sarcofago in legno destinato ad una principessa. La divinità solare Nout, dipinta dentro al coperchio a protezione della mummia, è avvolta in una tunica aderente punteggiata di stelle. Colpisce l’audacia ammiccante di questa figura a clessidra; l’immagine, vivida e straordinariamente moderna, sembra quasi rapita dalle pagine di un fumetto!

A commuovermi, nella settore Objets d’art, è invece un reperto ritrovato proprio in Place des Terraux. E’un piccolo tesoro, in monete d’argento ed oro, seppellito sottoterra nel 300’ da qualcuno in fuga da guerre e invasioni: nascosto e mai più recuperato.

Pranzo all’eccellente Café restaurant Les Terrasses St. Pierre (www.lesterasestpierre.com), con vista panoramica sul chiostro sottostante, frequentato sia da turisti che da lionesi doc. Più tardi, passeggio in rue Grenette e poi in rue Merciere. Proseguo verso Place des Jacobins, dirigendomi verso il maestoso Théâtre des Celestins, uno dei più frequentati d’Europa. Di qui raggiungo il fiume Saône, accomodandomi per un bicchiere di vino alla Buvette St Antoine. I bagliori rosati del tramonto si diffondono nell’aria tra le chiacchiere della gente, giunta qui per l’aperitivo e per il panorama superbo. Alla mia destra, sopra il fiume, posso ammirare la boscosa collina di Fourvière, dalla quale spicca l’omonima bianca basilica. A fianco della chiesa s’innalza una piccola Tour Eiffel, costruita in occasione dell’Esposizione Universale del 1894. A nord, percorrendo con lo sguardo il fiume, si trova invece il quartiere della Croix-Russe, conosciuto per i Canuts, i famosi tessitori di seta. Concludo la giornata con un’ottima cena alla Brasserie le nord (www.nordsudbrasseries.com) in rue Neuve, a due passi dal mio hotel

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