Provenza on the road

Tra campi di lavanda, paesi arroccati e mare... accompagnati da formaggio di chevre, ostriche e foie gras

  • di ollipolly
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Mi fa piacere condividere con altri viaggiatori questo bellissimo viaggio di due settimane in Provenza fatto a luglio 2013, dando suggerimenti che spero possano essere utili nell’organizzazione di un viaggio.

Abbiamo deciso di partire a luglio principalmente per riuscire a vedere la lavanda ancora in fiore e la scelta non poteva essere più azzeccata: meno turismo (soprattutto quello italiano), possibilità di scegliere le strutture dove soggiornare di giorno in giorno, modificando quindi anche l’itinerario di massima che avevamo prestabilito, possibilità di spendere un po’ meno rispetto ad agosto, pur essendo sempre alta stagione. La vacanza in Francia è una vacanza cara, soprattutto per quanto riguarda il discorso mangiare, ma se ci si organizza, come abbiamo fatto noi si riesce a trovare un giusto compromesso senza non farsi mancare proprio nulla. Di media abbiamo speso 200 euro al giorno in coppia comprensivi di tutto, dormendo in alberghi, deliziosi b&b, case trovate su AirB&B. In Provenza ci sono ristoranti stellati dove ovviamente non siamo stati, ma non per questo abbiamo mangiato male, anzi al contrario abbiamo apprezzato molto la cucina provenzale, il formaggio di capra, il foie gras, i vini, i ricci e le ostriche!

Abbiamo viaggiato in macchina, partendo da Roma con destinazione Nizza. L’itinerario è stato il seguente: Nizza, Gole del Verdon (Alta Provenza), paesi arroccati e vitigni del Luberon, Aix en Provence, Avignone, Arles, St Remy de Provence, Le Baux de Provence, un salto in Camargue, Cassis (Calanques) e poi costa del Var, Isola di Porquerolles e Costa Azzurra per ritornare poi indietro in Italia.

Nizza e Costa Azzurra

Abbiamo soggiornato a Nizza due notti. Ci è piaciuta tantissimo. Pulita, moderna, piena di gente e ricca di fascino. Abbiamo trovato una casa su Airb&b proprio in Piazza Massenà, in pieno centro, parcheggiando l’auto nel parcheggio sotterraneo, proprio sotto casa. La parte più bella è decisamente la zona intorno a Cours Saleya, dove ogni giorno si tiene il mercato ortofrutticolo. Solo il Lunedì invece quello dell’antiquariato che vale veramente la pena non perdere. Molto bella inoltre la zona intorno a Pl. Garibaldi, il porto, parc du Chateau e la Promenade des Anglais oltre la quale c’è una lunghissima e bella spiaggia con i ciottoli. Da Nizza, in giornata, siamo andati a Cap Ferrat, al Paloma beach, spiaggia cool su un promontorio davvero bello, con mare splendido e ville mozzafiato. Il giorno successivo siamo andati invece ad Antibes e Cap d’Antibes.

Gole del Verdon

Avevamo letto che è il secondo canyon al mondo dopo quello degli Stati Uniti e che molto amato da chi fa climbing. Effettivamente il posto è molto suggestivo: un profondo abisso che apre una fenditura lunga 25 km nell’altopiano calcareo dell’Alta Provenza ai piedi delle Alpi. Le gole sono parco naturale regionale e pertanto protette. Si raggiungono percorrendo da Cagnes sur Mer la via che porta a Grasse, la città dei profumi, e da lì la R.te de Napoleon, una bellissima strada che dalla collina, in circa un ora, ti porta fino in montagna al villaggio di Castellane, base di partenza per l’escursione alle gole (da qui partono varie escursioni organizzate). Solitamente i turisti decidono si sostare o a Castellane o a Moustiers Sainte Marie. La seconda è decisamente più bella e consiglio di visitarla, ma anche Castellane è particolarmente suggestiva. Abbiamo dormito nell’Auberge du Teillon lungo la R.te Napoleon, a 5 km da Castellane, famoso soprattutto per il suo ristorante, che però sfortunatamente di lunedì sera è chiuso. Abbiamo pertanto cenato a Castellane nell’ottimo Nouvel Hotel du Commerce, specializzato in cucina provenzale.

Il giorno successivo abbiamo attraversato le gole, seguendo l’itinerario in automobile e dopo un paio d’ore siamo giunti al bel Lago de Sainte Croix, da dove di affittano pedalò e kayak. Da lì, passando per Moustiers Ste-Marie in direzione del Luberon, abbiamo attraversato immensi campi di girasoli e lavanda, che sembravano senza fine

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