Campeggio in Provenza...

... dal Luberon alle gole del Verdon

  • di Linda Liga
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Finalmente anche quest’anno arrivano le tante attese ferie estive che purtroppo dobbiamo fare in agosto perché l’azienda presso la quale lavoro chiude in quel periodo. Quindi, come ogni anno, siamo pronti al traffico e ai prezzi più cari. Ma va bene così: riusciremo a risparmiare anche durante questa vacanza grazie alla formula “campeggio”.

Vi racconto il nostro splendido viaggio in Provenza.

Venerdì 2 agosto dopo il lavoro, io e mio marito carichiamo la macchina e partiamo, direzione Mejiannes le Claps, Provenza, vicino a Orange. Decidiamo di non percorrere l’autostrada a sud, non vogliamo passare per la Liguria né per la Costa Azzurra quindi optiamo per il passaggio dall’alto, da Torino. E facciamo bene perché non troviamo traffico nonostante sia un weekend da bollino nero.

Ci fermiamo a dormire lungo la strada nei pressi di Susa dopo avere consultato il sito di Booking che ci è sempre di grande aiuto per valutare prezzi e leggere i pareri di altri viaggiatori. Vogliamo un alberghetto semplice e pulito che ci faccia dormire e basta quindi non abbiamo troppe pretese. Per fortuna lo troviamo e stiamo meglio del previsto.

Alla mattina si riparte, passando dal Sestriere e proseguendo verso la nostra metà. Ad un certo punto dobbiamo riprendere l’autostrada francese ma poco dopo l’abbandoniamo a causa di un traffico intenso tipico del primo weekend di agosto. Anche i francesi vanno in ferie. Usciamo quindi dall’autostrada non prima di esserci fermati nei bellissimi (ma anche affollatissimi) autogrill francesi. Hanno delle aree di sosta fatte molto bene nelle quali è possibile sedersi su di una panchina sotto agli alberi per un veloce pranzo al sacco. Non avendo nulla con noi entriamo comunque per prenderci un panino. Attenzione: nella maggior parte dei casi, i panini francesi (le famose baguette) sono piene di burro. Quindi mi ritrovo con un delizioso panino caldo con prosciutto cotto e provola rovinato da una buona dose di burro che ormai si è sciolto e non ho la possibilità di togliere. Nulla in contrario al burro, ci mancherebbe, ma nel panino proprio stona! Pazienza, sarò più furba le prossime volte.

Ripartiamo e nel pomeriggio arriviamo a Mejianne le Clap dove abbiamo prenotato il nostro primo campeggio. Il campeggio è molto carino, lontano dal paese e si trova su un fiume. Spendiamo 35 euro a notte (elettricità compresa) e ci fermeremo fino al sabato successivo, il 10.

Da questo campeggio partiamo quasi ogni giorno per andare a visitare vari luoghi che mi sono segnata prima di partire sullo stradario aiutata dalla guida della National Geographic (mi trovo benissimo con queste guide, chiare ed essenziali) e da altri diari di viaggio di Viaggiatori per Caso.

La domenica però siamo stanchi e vogliamo riprenderci sia dal viaggio che dallo stress lavorativo per cui decidiamo di rimanere in campeggio a crogiolarci al sole.

Il lunedì mattina, il 5, si parte. Prima tappa Vallont Pont D’Arc dove ci sono le Gole dell’Ardeche. Il paesaggio è incantevole nonostante quando arriviamo là troviamo un mare di gente per cui diventa complicato anche solo fermarsi un attimo con l’auto per scattare qualche foto al bellissimo panorama che ci troviamo davanti. Lungo questo fiume è anche possibile noleggiare delle canoe (è pieno in quel momento) e visitare la zona “navigando” tra le acque del fiume Ardeche. Se volete fare un giro in canoa, cercate di arrivare là al mattino presto. Costeggiamo il fiume con l’auto e ammiriamo lo splendido paesaggio e ci fermiamo qua e là nelle numerose piazzole fatte apposta per i curiosi turisti che, macchina fotografica alla mano, si precipitano per scattare un paio di foto prima di proseguire il loro itinerario. Noi non saremo da meno.

La seconda tappa è Vaison la Romaine una cittadina molto carina dove gli scavi hanno portato alla luce parti della città romana che esisteva un tempo. Se siete interessati ai musei, qui si trova un museo archeologico che ospita una serie di ritrovamenti. Noi invece decidiamo di visitare la Haute Villle dove ci avventuriamo in ripide ma bellissime stradine che ci portano in cima fino alle rovine di un castello da dove si può ammirare il panorama sottostante. Dopo un veloce pranzo al sacco e un doveroso caffè in uno dei mille barettini della città, partiamo in direzione di Orange.

Orange sarà quindi la terza ed ultima tappa della giornata. La città è carina ma nulla di che. Visitiamo subito il teatro antico dove l’ingresso costa 8 euro a persona (museo compreso). Il teatro è conservato molto bene e presenta ancora le gradinate e le colonne dell’epoca. Dall’altra parte della città di trova invece l’Arco di Trionfo

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