Praga e il suo castello

Passeggiata nella città bomboniera della Boemia

  • di franz.Reporter
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro

Soddisfatto dei miei scatti fotografici sono rientrato in albergo per fare colazione assieme a mia moglie e riprendere quindi il viaggio alla scoperta di questa magica città. Oggi visita al castello. Abbiamo raggiunto il castello a piedi partendo da piazza Malostranské nàmestí nel quartiere di Malã Strana, imboccando e procedendo lungo la irta via Nerudova. Nonostante la ripida ma panoramica salita, siamo arrivati in cima all’ingresso principale del castello senza faticare troppo. In alternativa alla scarpinata c’è comunque il tram 22 (direzione Bilá Hora - fermata Pražsky hrad) che si arrampica su per la collina facendo risparmiare tanta energia. Il castello imponente domina dall’alto tutta la città e per chi ha letto i romanzi di Franz Kafka, il grande scrittore praghese, sarà facile andare alla scoperta di questo luogo con maggiore consapevolezza. L’ingresso al castello è a pagamento ma l’entrata vale tutto il prezzo pagato.

Varcato il cancello dell’ingresso principale si accede a un immenso cortile dove la prima cosa che ci si trova davanti è la magnifica e mastodontica cattedrale gotica di San Vito con le sue tipiche guglie appuntite, fondata nel 1344 e piena di storia e di ricchezze dal grande valore artistico e culturale. Una volta dentro alla cattedrale si rimane letteralmente senza fiato: bellissime vetrate colorate, di cui la prima a sinistra è dell’artista Mucha, la cappella di San Venceslao con i suoi meravigliosi dipinti e la cripta sotterranea con le tombe dei Re Boemi e la luccicante camera dove sono custoditi i gioielli della Corona.

Procedendo oltre si può visitare nell’ordine: la chiesa di San Giorgio che presenta l’esterno in stile barocco e l’interno romanico; il Palazzo Reale che fu la residenza dei Re Boemi e che oggi ospita invece la residenza del Presidente della Repubblica Ceca e all’interno del quale merita una visita la stanza dove nel 1618 accadde l’avvenimento storico della defenestrazione di Praga; il famoso vicolo d’oro con le sue porticine colorate, dove gli alchimisti alla corte di Rodolfo II, in base alla leggenda, cercavano la formula magica per trasformare il metallo in oro e dove al civico 22, si trova la casa di Franz Kafka; la torre delle Polveri che fa parte del muro di cinta e delle fortificazioni del castello e che contiene al suo interno una mostra di cimeli e uniformi del corpo delle guardie reali. Alla fine, prima di uscire dal castello, sono stato attratto da una torre dall’aspetto dismesso (Torre Daliborka) che ci ha incuriosito. Visitandola abbiamo appreso la leggenda di un certo Dalibor da Kozojedy che fu condannato a morte e imprigionato in questa torre per aver protetto e nascosto alcuni contadini ribelli. Ogni sera quest’uomo suonava il suo violino e la sua musica era così coinvolgente e melodica che gli abitanti del castello la ascoltavano rimanendo estasiati. I cittadini capirono che purtroppo Dalibor era stato giustiziato quando il suo violino cessò all’improvviso di suonare. A questo punto ci siamo diretti, con un po’ di tristezza nel cuore per la storia appena appresa, verso il viale dei giardini del castello, percorrendo il quale si gode di una vista mozzafiato su tutta la città di Praga. Foto a manetta! Il bel viale dei giardini fioriti dai colori vivaci e spettacolari ci ha riportati all’ingresso principale da cui eravamo entrati e ci siamo trovati con piacere ad assistere alla cerimonia del cambio della guardia che avviene a tutte le ore pari della giornata e della quale non ne avevamo conoscenza. Per rientrare in albergo abbiamo deciso questa volta di approfittare del servizio del tram 22 che attraversa quasi tutto il centro storico cittadino e permette di godere dal finestrino la veduta della città

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