La città delle cento torri

Praga, affascinante per la sua architettura, le sue vedute, la sua atmosfera intima e romantica

  • di battirena
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro

Naturalmente la visita al quartiere ebraico è d’obbligo. Il quartiere raccoglieva una nutrita comunità formata da ebrei proveniente da occidente e da oriente che con il tempo si erano fusi. Per molti anni furono confinati nel ghetto (ora scomparso) fino alla fine del XVIII sec.. Poi la furia nazista annientò quasi completamente la comunità. Molte sono tuttavia le Sinagoghe rimaste fra le quali la più importante e nella quale si prega da 700 anni è la gotica Vecchia-Nuova. Nei pressi non mancate di visitare il vecchio Cimitero che per molti anni fu l’unico del quartiere e che conta circa 12.000 lapidi, ma che si stima vi siano sepolte più di 100.000 persone. Il cimitero fu abbandonato negli ultimi anni del XVIII secolo, ma la visita è veramente suggestiva e alcune sepolture sono degne di nota. All’interno del cimitero si trova la Sinagoga Pinkas che raccoglie i nomi dei 77297 Ebrei raccolti nel campo di Terezin e poi avviati ai campi di sterminio. Accanto ai nomi c’è la data di nascita e quella di morte o di scomparsa. E qui ci si commuove. Ma ci si commuove ancora di più davanti agli ingenui disegni dei bambini di Terezin…

Merita una visita l’ordinato mercatino di souvenir, frutta e dolciumi di via Havelska tra la piazza della Città Vecchia e quella di Venceslao lunga 750 m e dominata dal neorinascimentale Museo Nazionale e dalla statua equestre di Re più famoso della storia ceca. Numerosi sono i palazzi della fine del XIX che circondano la piazza come quello Nouveau dell’Hotel Europa. E’ in questa piazza che iniziarono i moti del 1969 e del 1989 ed è qui che si ricorda Jan Palach e le vittime della repressione. Se avete bambini piccoli non mancate di visitare il bellissimo negozio di giocattoli della trafficata Na Prikope che dalla piazza Venceslao vi accompagnerà alla torre delle Polveri.

Il grande complesso del Castello che domina la città dalla collina sopra Mala Strana fa parte della storia di Praga da più di mille anni. Ha subito assedi, incendi e invasioni e il suo aspetto è molto cambiato nell’arco dei secoli, ma conserva monumenti che meritano grande attenzione. Si può raggiungere in tanti modi: noi siamo saliti a piedi percorrendo la pittoresca Via Nerudova dalla bella chiesa di San Nicola. Durante il percorso si incontrano nobili case e palazzi che conservano la vecchia identificazione fatta da stemmi e animali araldici. Il palazzo Thun-Honestein è sede dell’Ambasciata Italiana (se avete bisogno…). Poco più in basso c’è anche Via degli Italiani, abitata, appunto, da artigiani di origine italiana. La salita al castello vi toglierà un po’ di fiato, ma il panorama dalla piazza dell’ingresso principale è veramente notevole. Il Castello dal 1918 è sede della Presidenza della Repubblica, ad ogni ora si può assistere al cambio della guardia e alle 12 la cerimonia è accompagnata dalla fanfara. Per la visita si può optare tra tipi di biglietti che permettono la scelta di diverse attrazioni: quindi fate voi! Gli “anziani” pagano la metà! Da non perdere la maestosa e gotica Cattedrale di San Vito iniziata nel XIII sec e da poco terminata con lo slanciato coro e le belle vetrate anche del famoso Mucha. Notevole la cappella di S.Venceslao riccamente arredata. Da vedere anche il Palazzo Reale,quello della famosa defenestrazione, con la grande sala Vladislao con le splendide nervature della volta. Si può continuare con la Basilica di S.Giorgio e il relativo convento per finire nel Vicolo d’oro con le pittoresche e colorate casette degli artigiani costruite per la guardie e poi abitate da orafi e alchimisti. Furono anche abitate da scrittori fra i quali anche Kafka ( al n° 22) Insomma c’è molto da vedere. Sul piazzale davanti all’ingresso principale ci sono delle baracchette di souvenir e di ottimo cibo da strada. Provare per credere ! Se avete tempo fate una camminata per il quartiere fino al Santuario di Loreto che dal 1626 conserva una copia della Santa Casa, quella di Maria che gli angeli trasportarono presso il nostro Loreto. Tutto il complesso è da vedere

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