Driving around Repubblica Ceca

Dalla birra al vino passando per... Praga

  • di Muchi
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro

Consiglio: se volete l'hotel in centro, e ve lo consiglio, preparatevi a sborsare anche €30 al giorno per il parcheggio.

4° giorno: Praga

La mattinata è dedicata alla scalata verso il Castello (prezzo ancora incluso nella card) dove assistiamo dal vivo all'incontro tra capo dello stato ceco e quello rumeno con tanto di parata. Il castello internamente non è nulla di che ma vale comunque la pena per la vista che si gode dall'alto. A piedi attraverso il quartiere Loreta raggiungiamo il monastero di Strahov che però fa orario spezzato così ci fermiamo per una zuppetta di goulash e un tagliere (e chiaramente 3 rosse grandi, costo tot. €17) presso il birrificio storico del monastero proprio all'interno del complesso). Finalmente, dopo aver anche pagato per fare le foto, vedo la stupenda biblioteca. Io adoro leggere, quindi per me un sogno... Proseguiamo per Petrìn, ovvero un colle sovrastato da una torre panoramica che in teoria si raggiunge con la funicolare (noi siamo riusciti a prenderla solo da metà). La visita della torre regala una vista a 360° gradi ma solo dopo innumerevoli gradini. La visita è inclusa nella card così come la casa degli specchi dove decidiamo di fare due risate anche per proteggerci dalla pioggia che tutto il giorno ci tormenta ad intervalli. Scendiamo poi il colle a piedi e dopo una veloce birretta a Stare Mesto, andiamo in hotel a cambiarci per la cena. Da Mala Strana prendiamo il tram 22 che ci porta al quartiere di Vinohrady, zona residenziale dove scompaiono, o almeno diminuiscono, le birrerie per lasciar posto a bar alla moda e ristoranti. Beviamo il primo bicchiere di vino in Repubblica Ceca e poi ceniamo con tartara, rollata di manzo, cervo e un buon Cabernet locale (costo tot. €35).

Consiglio: a Praga (perlomeno nel periodo in cui eravamo noi) si alternato momenti in cui si sud da fermi a momenti in cui si alza un venticello freddo e fastidioso che porta la pioggia, tassativo abbigliamento a cipolla). Inoltre, chi soffre di vertigini la torre è meglio che guardi dal basso, il vento la muove e fa impressione anche a chi non ha normalmente paura, fidatevi.

5° giorno: Praga

Dopo la solita colazione dei campioni, ci incamminiamo verso Piazza Venceslao per visitare, oltre alla stazione dei treni che non è nulla di entusiasmante, il rifugio antiatomico dell’hotel Jalta. Dovendo aspettare l’inizio della visita, facciamo una pausa al caffè Kavarna Lucerna , situato all’interno di una galleria commerciale e dalle cui finestre si gode la vista sulla famosa installazione di Cerny del cavallo capovolto. La visita del rifugio si rivela molto interessante, soprattutto se ci si sofferma a pensare che la guerra fredda non è finita così tanto tempo fa. È giunto a questo punto il momento della degustazione di birre al Pivovarsky Dun dove su una specie di roulette ti portano una decina di birre tra cui alcune molto particolari (ma la birra alla banana… ma come vi è venuta in mente?). L’ultima fermata storico/culturale della giornata è il Monumento Nazionale alle Vittime del Terrore di Heydrich. Si visita proprio la cripta dove è avvenuto il massacro con tanto di fori ben visibili nella pietra. Beviamo un veloce aperitivo sul roof top della Casa Danzante e per smaltire tutte le calorie del pomeriggio decidiamo di noleggiare il pedalò per fare il giro sul fiume. Sicuramente attività molto turistica, ma vedere la città e il Ponte Carlo da una prospettiva diversa ha il suo perché

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