Praga, uno sguardo dal ponte… Carlo

Cinque intensi giorni in una delle capitali più romantiche d’Europa

  • di letisutpc
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Complice una nuova, inaspettata, settimana di ferie io e il mio compagno decidiamo di prolungare ancora un po’ la nostra estate vagabonda regalandoci un viaggetto a Praga, città che da un po’ avevamo in mente di visitare.

ORGANIZZAZIONE

Visto il breve preavviso è impensabile trovare offerte di voli low cost da Bologna, quindi ci affidiamo ad Expedia con un ottimo pacchetto volo + hotel.

VALUTA

Dopo aver letto e sentito racconti discordanti su prelevamenti bancomat e tassi di cambio da rapina abbiamo acquistato in banca corone ceche per un valore di 95 € e ci sono bastate, ovviamente usando anche la carta di credito per pagare i ristoranti. Anche l’€ viene accettato praticamente ovunque, ma il cambio ci è sfavorevole.

GUIDE TURISTICHE

La nostra inseparabile Lonely Planet pocket e “Praga itinerari d’autore”, una bella guida che propone itinerari artistici sempre edita dalla Lonely planet, più ovviamente i diari di viaggio di TPC e i consigli di una collega appena tornata da una vacanza a Praga.

DAY 1: L’ARRIVO

Tutto pronto? Allora si parte! A questo proposito appena visto l’aereo della Czech Airlines che ci porterà a destinazione non è che mi sia sentita proprio benissimo… 48 posti, piccolo che più piccolo non si può, soprattutto in confronto al colosso della Fly Emirates parcheggiato di fianco, sul quale mi propongo di viaggiare in comodità appena possibile. Comunque il volo è tranquillo e appena arrivati acquistiamo all’interno dell’aeroporto due biglietti da 32 czk per i mezzi pubblici: prendendo prima l’autobus 119 fino al capolinea poi il tram 20, in una quarantina di minuti arriviamo proprio di fronte al nostro hotel: ottimo!

Questa volta ci siamo trattati bene: l’hotel Roma è un 4 stelle molto confortevole, camera grande con travi a vista, bagno spazioso dotato di vasca, aria condizionata e tv con canali italiani, addirittura. Espletate le formalità di rito siamo subito pronti a partire in direzione del Ponte Carlo, ovvero di quello che pensiamo sia il ponte Carlo, dal momento che è talmente pieno di gente che si fatica a vederne i contorni. Tutti i turisti, invece di ammirare la bellezza delle statue che adornano il ponte, sono impegnati a scattare foto e selfie all’impazzata, impossibile muoversi senza rischiare di essere immortalati in qualche foto altrui!

Arrivati alla Piazza della città vecchia però la meraviglia è tanta: belli i palazzi, bella la cattedrale della Vergine Maria davanti a Tyn che con le sue guglie sembra proteggere l’intera piazza, discutibile la massiccia statua di Jan Hus, ma anche lei ha un suo perché, come scopriremo in seguito…

Giriamo ancora un po’ poi, rendendoci conto di aver consumato il nostro ultimo pasto ancora in Italia, cominciamo a cercare un ristorante. Fortuna vuole che ci troviamo proprio di fronte al Kotleta, di cui avevo letto buone recensioni, quindi prendiamo posto nel grazioso giardino interno e dopo poco assaggiamo il primo gulash praghese, annaffiato da una buona birra. La cameriera che ci serve è un po’ troppo frettolosa a liberare il tavolo (non avevo finito di bere e non c’erano persone in attesa), comunque siamo soddisfatti e quando usciamo cominciamo a gironzolare random per i dintorni. Una sosta davanti al famosissimo orologio astronomico, poi ci perdiamo fra le vie ed i passaggi fra di esse, molto suggestivi. Non possiamo non sostare davanti ad un negozio di matrioska delle varie squadre di calcio internazionali. Barcellona, Manchester, Juventus…”Chissà se c’è il Cesena” ci chiediamo. La nostra domanda non è ancora completamente formulata che al nostro fianco si materializza un commesso con in mano la matrioska targata Cesena, con tanto di Cascione come capo matrioska e dentro gli altri nostri beniamini, Ciano, Capelli, Schiavone ecc. ecc. Da non credere!

La serata è piacevolissima e la vista del castello illuminato e dei tanti ristorantini che si affacciano sull’isola di Kampa e sulla Moldava è veramente romantica

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