Portogallo e costa andalusa

Due settimane con Carmen, la madre di mia figlia, mia ex compagna, per festeggiare i 20 anni del nostro primo incontro avvenuto nel 1986 in un viaggio di gruppo con Avventure nel Mondo in Turchia/Giordania. Questa volta partiamo solo noi, ...

  • di VINKOR
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Due settimane con Carmen, la madre di mia figlia, mia ex compagna, per festeggiare i 20 anni del nostro primo incontro avvenuto nel 1986 in un viaggio di gruppo con Avventure nel Mondo in Turchia/Giordania.

Questa volta partiamo solo noi, con la figlia contenta di poter far feste in casa senza l’assillo dei genitori.

Abbiamo un volo low cost, con la EASYJET inglese da Malpensa su LISBONA, mica tanto low cost dato che l’ho pagato 270 euro, avendolo comprato solo una settimana prima di partire, mentre Carmen, avendoci pensato prima risparmia circa 100 euro. Arriviamo la sera e con bus raggiungiamo l’albergo in centro già prenotato per due notti.

Siamo vicini ad una delle piazze più belle della città, quella del teatro nazionale in una laterale in salita Riservata al tram a cremagliera che però è stato momentaneamente sospeso.

Dopo una lunga passeggiata fra piazze pavimentate con originali pietre bianche e nere a formare disegni geometrici di piacevole impatto, parchi e negozi del centro, decidiamo di salire al Barrio Alto che raggiungiamo a piedi con un po’ di fatica anche se la serata è ventosa e fresca.

Ci facciamo indicare un buon ristorante da una gentile signora locale che ci indirizza nella zona delle taverne ristorante dove si ascolta la musica fado.

Ne incontriamo tante ed entriamo in una più grande per chiedere notizie sul prossimo spettacolo che ci viene annunciato verso le 23.00. Sarà difficile resistere perché siamo stanchi del viaggio.

Intanto mangiamo ottimamente il nostro primo piatto di baccalà, con gli antipasti a base di formaggio e olive, condite da un ottimo vino rosso al ristorante Alfaria consigliataci da una gentile signora incontrata per strada.. Siamo all’aperto, fa freddo e tira un vento forte. Accanto a noi c’è una simpatica brasiliana della nostra età con la quale parliamo tutta la sera di Brasile (da noi visitato circa 15 anni prima), d’Europa, di piatti, ecc..

Spendiamo 50 euro in due e sarà la cena più cara del viaggio, come pure l’albergo dello stesso prezzo.

Ma tant’è: siamo nella capitale, una metropoli da tre milioni di abitanti ed è logico che sia alquanto cara.

Rientrati verso l’albergo decidiamo di fare ancora due passi nella zona circostante e scopriamo un localino che offre la gingina, sherry di ciliegie delizioso che diventerà il nostro liquore a fine serata. Il giorno successivo visitiamo la città, salendo le varie colline (7 come a Roma ma qui molto più alte) a bordo del simpatico tram 28 che attraversa la capitale in tutte le direzioni, in alternativa al metrò dopo aver comprato l’abbonamento giornaliero per tutti i mezzi denominato 7 colli in Praca Figueira per 3,50 euro.

Visitiamo il castello da cui si gode un bel panorama percorrendo i cortili e salendo le scalinate che portano alle mura di cinta e assistiamo ad uno show con camera oscura che con un sistema di lenti ideato da Leonardo Da Vinci fa vedere in tempo reale la città intera a 360 gradi.. Raggiungiamo il convento di S.Geronimo, con la bella porta in stile manuelino e purtroppo essendo lunedì è chiuso come se fosse un museo.

A piedi raggiungiamo la torre di Belem passando lungo il larghissimo fiume Tago e incontrando un enorme monumento in pietra bianca dedicato ai navigatori ed esploratori del mare di cui il Portogallo è ricco (Bartolomeo Diaz fra gli altri).

La torre non è enorme ma graziosa, chiusa pure lei, fa la guardia alla foce del Tago.

Fa caldo e ci rifugiamo in un ristorantino a pranzare ancora col pesce prima di rientrare in centro in tram

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