Portogallo on the road

Viaggio fai da te con auto a noleggio con partenza da Lisbona e arrivo a Porto

  • di Anna Codino
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Itinerario: Lisbona - Sintra - Evora - Alvito - Minas de Sao Domingo - Tavira - Portimao - Lagoa -Lagos - Sagres - Cabo de Sao Vincente - Carrapateira - Aljezur- Odeceixe - Zambujeira do Mar - Porto Covo -Setubal - Cascais - Cabo de Roca - Obidos - Nazarè - Alcobaca - Batalha - Tomar - Coimbra - Costa Nova - Aveiro - Torreira - Guimares - Vila do Conde - Porto

Km percorsi: 1735

Costo totale del viaggio 1600,00 € a persona: Volo 194 € a persona Spese auto: auto 376 € (Tipo Diesel Station Wagon o Estate, come si dice qui) carburante 112,50 € pedaggi: 36 € Alberghi 994 € Le spese rimanenti sono state finalizzate a cibo, ingressi ai vari siti, qualche acquisto.

La nostra ricerca di una meta estiva europea, che soddisfacesse la voglia di un viaggio on the road, quest'anno cade sul Portogallo. Volo Easy Jet da Milano Malpensa a Lisbona (acquistato in estate già inoltrata, andata su Lisbona e ritorno Tap da Porto) delle 11.20 e alle 13.00 siamo nella capitale.

Sabato 25 Settembre: Lisbona

L'aeroporto è comodamente collegato con il centro della città da una linea della metropolitana (linea rossa). Ci sono varie soluzioni per i biglietti, dalla corsa singola alla carta ricaricabile, all'abbonamento per 24 h (6,30 €, conveniente se si effettuano almeno 5 corse). Ci dirigiamo verso il nostro albergo Martim Moniz 28, pulito, senza troppe pretese, con un cucinino in comune, ma soprattutto comodissimo. Si trova, infatti, a pochi passi da una fermata metro e sono più che fattibili gli spostamenti a piedi verso Roxio e Baixa (per arrivare: da aeroporto linea rossa sino ad Alameda e verde sino a Martim Moniz; costo 60 € a notte). Per avere una idea della città facciamo il biglietto per il Yellow bus a Praca da Figueira (20 € linea blu-Tagus Bus Tour e linea viola-Olisipo Bus Tour. Il biglietto vale 48 h, i due tour durano 1,40 h l'uno ma si può scendere e risalire in qualsiasi momento del percorso). Per una città come Lisbona, piena di saliscendi non facilissimi da fare a piedi e con molte cose da vedere, è utile, oltre che per usarlo come mezzo per spostarsi, anche per farsi un'idea delle cose da cercare nei giorni seguenti. Oggi facciamo il percorso blu che arriva sino a Belem. Tornati a Praca da Figueira ci incamminiamo verso Rue Augusta, perdendoci anche un po' nelle vie laterali. Decidiamo di affrontare la lunga coda per l'Elevador de Santa Justa ( gratuito per chi ha già quello del Yellow bus o il Pass di 24 h della metro, in alternativa 5 €). Struttura che si dice costruita da un allievo di Eiffel e che sicuramente ricorda la nota torre parigina per la struttura in acciaio e la scala a chiocciola che raggiunge la sommità. La vista finale è superlativa e vale sicuramente la coda fatta, ma il nostro consiglio è di visitarla la mattina presto quando i tempi si accorciano notevolmente. Ci mettiamo poi alla ricerca di un ristorante poco turistico e finiamo a cenare alla Tasquinha do Poeta in rua de sao Jose con baccalà e stinco di maiale per un totale di soli 23 €.

Domenica 26 Agosto: Lisbona

Dopo una lauta colazione (cercate le catene che funzionano sia come panetterie che come bar: Padaria Portugheisa la nostra preferita) raggiungiamo Placa do Commercio, attraversando una Rue Augusta ancora sonnacchiosa. Poco distante dalla piazza affittiamo due bici (Lisbon Point, Rua doa Bacalhoeiros 14; 10 € a bici per l'intera giornata) e raggiunto Cais do Sodre e imbocchiamo la pista ciclabile lunga 7 km che costeggia il mare sino a Belem. Visitiamo la Torre di Belem e il Monastero di Jeronimos (carina la prima, imperdibile il secondo, in particolare il meraviglioso chiostro). Una scelta intelligente è quella di acquistare in uno dei due posti i biglietti anche per l'altro; non c'è sconto (torre 6 € monastero 10 €), ma si evita almeno una delle code. Pranziamo a base di paste de Belem, acquistate nella rinomata pasticceria Pasteis de Belem riconoscibile dalla lunga, ma tutto sommato scorrevole, coda all'esterno. Restituite le biciclette ci incamminiamo verso il Castello di Sao Jorge che raggiungiamo, ma decidiamo di non visitare, gironzolando tra le viuzze dell'Alfama. Ceniamo al ristorante Baixamar affrontando una sostanziosa Cataplana ( zuppa di pesce; porzione per due più due birre e gli immancabili "antipasti" che occorre sempre ricordare, arrivano anche se non ordinati, ma che non sono affatto gratuiti, totale 65 €.; purtroppo ci siamo accorti solo dopo che il posto è prenotabile anche con l'applicazione The fork con il 30 % di sconto...).

Lunedì 27 Agosto: Lisbona

Iniziamo la giornata con un lungo giro sul tram 28 che attraversa molti quartieri. Durante la giornata è spesso molto affollato, ma prendendolo al mattino dal capolinea (Piazza Martim Moniz) si riesce anche a sedersi e a godersi il giro. Biglietto compreso in quello dello Yellow Bus. Finita la corsa andiamo a visitare il Convento do Carmo (ingresso 4 €); suggestivo ciò che rimane dell'antico convento mai finito di ricostruire. Annesso un piccolo museo archeologico. Con una lunga passeggiata raggiungiamo il Mercato della Ribeira, che non ci pare niente di che e soprattutto, essendo ora di pranzo, è troppo affollato per trovare un posto dove mangiare. Altra lunga camminata per raggiungere O Alfonso das bifanas (Rua da Madalena 146) e assaggiare il panino con maiale marinato in vino bianco, aglio e spezie. Pochissimi posti a sedere, ma sulla piazza antistante ci sono delle panchine dove si può sostare ed ottimo rapporto qualità prezzo (si pranza con poco più di 4 € in due!).

Nel primo pomeriggio saliamo sullo Yellow Bus, per il percorso viola, che raggiunge la parte più moderna della città (Parques da Nacoes), una ex zona industriale, rimodernata in occasione dell'Expo 98. La zona ospita l'acquario e numerosi palazzi dall'architettura particolare. Per il resto del pomeriggio giriamo tra vie e negozi alla scoperta di angoli suggestivi. Da segnalare l'affascinante chiesa di S.Domingo, con il suo particolare interno di colonne e arcate in pietra. Molto piacevole anche vagare senza meta tra le vie del Barrio Alto. Per cena andiamo alla ricerca del ristorante Cerqueira segnalato da un racconto ( Calcada Santana 49). È uno di quei locali con le tovaglie di carta nel quale non entreresti senza aver letto recensioni positive. Abbiamo mangiato benissimo spendendo 32 € in due: olive, pane, formaggio, due piccoli antipasti fritti, due seppie alla griglia divine con riso e patate, birra, vino verde e due amari. Consigliatissimo!!!! Rimane in una stradina un po' nascosta non troppo lontano dalle piazze principali, ma Google maps aiuterà nel ritrovarlo!!!!

Martedì 28 Agosto: Sintra

Di buon mattino prendiamo il treno diretti a Sintra. I treni partono dalla stazione Rossio, sono molto frequenti, il biglietto a/r costa 4,50 € e il tragitto dura 40 minuti. È una giornata piuttosto uggiosa e tutto appare avvolto nella nebbia, che tuttavia, umidità a parte, ha il suo fascino in alcuni punti del nostro percorso giornaliero. Alla stazione è possibile prendere un autobus per raggiungere i punti da visitare,ma noi amiamo camminare e raggiungiamo a piedi il centro della città ( circa 15 min). Andiamo subito a visitare il Palazzo Nazionale riconoscibile dai due caratteristici comignoli bianchi (ingresso 10 €). Molto particolari alcune stanze all'interno, decorate in maniera originale e molto ricercata. Ci incamminiamo poi per il sentiero verso il Castello. Nonostante un po' di fatica, consigliamo vivamente questa camminata di 45 min sino al Castello immersi in una fitta vegetazione ben curata e percorrendo un sentiero segnalato. Dal Castello salendo ancora per altri 15 minuti si arrivata al Palacio de Pena immortalato sulle copertine delle guide turistiche ( ingresso 14 €). Sicuramente più originale all'esterno, che non all'interno per i suoi colori sgargianti. Purtroppo la nostra visita è resa parecchio difficoltosa dall'infinità di persone presenti che ci costringe a fare una interminabile coda per entrare e a camminare lentissimi all'interno. Ne usciamo piuttosto distrutti e infastiditi, ma sulla strada del ritorno riusciamo a trovare un po' di pace, in un luogo molto carino e non troppo affollato. Quasi alla fine del sentiero pranziamo, infatti, nella Casa das Minas ( Paradise Arts School)

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