Porto, non è solo vino...

Viaggio nel nord del Portogallo visitando Porto, Braga, Guimaraes e Coimbra

  • di 19Simone80
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Dato che le scelte per noi si fanno sempre più difficili per quanto riguarda una possibile menta di viaggio rimanendo in Europa, tra Ottobre e Novembre abbiamo pubblicato sul nostro sito un sondaggio. Volevamo che il nostro pubblico esprimesse un giudizio scegliendo la nostra prossima meta per il viaggio di Capodanno, le mete tra cui scegliere erano Porto; Copenaghen; Barcellona e Valencia/Alicante. La classifica finale ha visto vincitrice Porto con il 50% delle preferenze, a seguire Copenaghen (26%); Barcellona (12%) ed infine Valencia/Alicante (12%).

Dopo circa 10 anni torniamo quindi in Portogallo, all’epoca eravamo stati a Lisbona e fu il nostro primo Capodanno all’estero. Questa volta invece il Capodanno lo passiamo in Piazza Duomo a Milano seguendo il concerto organizzato dal Comune, dove hanno partecipato Annalisa e Mario Biondi. Approfittiamo di una campagna promozionale della compagnia Ryanair per partire da Milano Malpensa a Porto dal 5 al 9 Gennaio (è vero il sondaggio era per il Capodanno ma se si ha la possibilità di risparmiare circa €100 a testa…).

Arriviamo nella città Lusitana nel tardo pomeriggio, dall’aeroporto prendiamo l’ottimo servizio di metropolitana (in realtà è un tram) che ci porta in hotel. Prendiamo quindi la linea “E” fino alla stazione “Trinidade” per prendere poi la linea “D” (dir. Hospital Sao Joao) fino alla fermata “IPO” che è situata proprio a poche decine di metri dall’hotel.

Soggiorniamo presso l’ibis Porto Sao Joao che si trova all’ultimo piano di un piccolo centro commerciale, è un hotel di categoria 2 stelle situato nella zona universitaria, è comodamente raggiungibile il centro storico cittadino ed i centri fieristici con il servizio di trasporto pubblico.

La struttura è interamente non fumatori, la camera è di dimensione standard con aria condizionata e wi-fi gratuito, a nostro avviso la camera andrebbe un po’ rinnovata. La colazione non è inclusa e costa €6 ma basta scendere nel centro commerciale per fare una buona colazione a prezzo molto più conveniente. La sera la passiamo visitando la zona dell’hotel, addentrandoci nel quartiere universitario dove si trova la UPTEC, la struttura dell'Università di Porto dedicata alle start-up e Business Innovation, la quale sostiene un effettivo trasferimento di conoscenze e tecnologie tra il mondo accademico e dei mercati. Dopo otto anni di attività, la UPTEC ha sostenuto più di 370 idee di business in settori diversi come nano scienze e nano tecnologie; sicurezza; energia; biotecnologie, ecc. Nello stesso comprensori si trova poi la facoltà di psicologia e scienza dell’educazione, associazioni studentesche e I3S (Istituto di Investigazione e Innovazione nella Salute), un consorzio guidato dall’Università di Porto, che riunisce quattro istituzioni e ricercatori provenienti da alcune scuole di Porto. La compartecipazione di scuole, istituti di ricerca e ospedali in un unico gruppo di ricerca è unica in Portogallo ed è un bene prezioso per la scienza e la ricerca. Questa rete intricata di collaborazioni si concentra su tre programmi integrativi: Cancro; Risposta dell'ospite e interazione; Neurobiologia e malattie neurologiche.

La presenza di giovani, nonostante sia sera tardi, è piacevolmente sorprendente. Ceniamo all’interno del nostro Centro Commerciale ed abbiamo mangiato il piatto locale, la Francesinha, si tratta di un toast (o fette di pane) imbottito con prosciutto crudo, Linguica (salsiccia locale), bistecche o arrosti e coperto con formaggio fuso, il tutto poi è cosparso da salsa di pomodoro alla birra e servita con patatine fritte

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