Obrigada Portugal

Un itinerario alla scoperta del Portogallo, da Lisbona alle coste dell’Algarve e poi di nuovo a Nord, passando per Coimbra fino ad arrivare a Porto

  • di marisa85
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Dopo un po’ di incertezza sulla meta delle vacanze estive, complici anche alcuni itinerari di viaggio di altri TPC, prendiamo la decisione finale: quest’anno si va in Portogallo!

Compriamo la guida e studiamo l’itinerario, considerati i 10 giorni di vacanza a disposizione.

Inizieremo il nostro tour da Lisbona, scelta dettata da una buonissima offerta sul volo di andata (Ryanair Milano Bergamo – Lisbona), di martedì! Un paio di giorni in città, il tempo di andare a visitare anche la meravigliosa Sintra, dopodiché affitteremo una macchina e ci sposteremo verso sud, prima sulla Costa Atlantica dell’Algarve, a Sagres, per spingerci in seguito fino al confine con la Spagna, a Tavira. Un po’ di relax al mare e poi risaliremo il Portogallo, fermandoci ad Evora e Coimbra, per fare rotta su Porto, ultima tappa del nostro viaggio, da dove ripartiremo per l’Italia.

MILANO – LISBONA - GIORNO 1

Sveglia nel cuore della notte, il volo Ryanair da Bergamo a Lisbona decolla alle 7.10, ma abbiamo il vantaggio di poterci godere una giornata piena in giro per Lisbona.

Dall’aeroporto ci spostiamo verso il centro con la metro, anche se è abbastanza eufemistico definirla tale! Abbiamo acquistato la Viva Viagem, la carta ricaricabile dei trasporti urbani e suburbani di Lisbona, che consiglio vivamente perché molto pratica. Sconsiglio invece l’acquisto della carta 24 ore (combinata metro/carris), come purtroppo abbiamo fatto noi, perché in centro la metro non è utilissima negli spostamenti, e le code per i tram, in particolare per il famoso tram 28, sono spesso troppo lunghe e non vale la pena aspettare. Se il caldo lo consente ci si può muovere a piedi, che è anche un bellissimo modo per scoprire angoli nascosti e veri di Lisbona, soprattutto nel quartiere dell’Alfama, oppure si può optare per gli onnipresenti tuk tuk, sorta di Ape attrezzati per il trasporto di circa 4 persone, che sfrecciano su e giù per la città.

Lasciamo le valigie all’Hotel Lisbona Tejo, che mi sento di consigliare per la posizione strategica, vicino alla Praca do Rossio, quindi in pieno centro di Lisbona, ed alla stazione Rossio, dalla quale partono anche i treni per Sintra.

Usciamo alla scoperta della città, ci dirigiamo subito verso la fermata di Martim Moniz, capolinea del 28, con l’intenzione di prendere il tram per girare una parte dell’Alfama e farne la restante a piedi. La coda di 30 minuti, come segnalato dall’apposito cartello, ci fa desistere ed iniziamo la scalata a piedi verso il Miradouro da Graca, e dopo una breve sosta ristoratrice all’ombra, riprendiamo il cammino – sempre stoicamente a piedi – verso il consigliatissimo Miradouro de Nossa Senhora do Monte, il più alto della città, dal quale si gode una vista spettacolare su Lisbona, si vede chiaramente anche il Cristo Rei, dall’altro lato del golfo.

Scendendo verso la Igreia de Sao Vicente da Fora ed il Panteao Nacional, ci fermiamo per pranzo da Augusto, un localino carino per un pranzo veloce, e proseguiamo in direzione del Castello di Sao Jorge, passando attraverso il suggestivo Arco do Castelo. Decidiamo di non entrare nel Castello ma giriamo attorno alle mura per poi perderci nell’Alfama, entrando dal Miradouro das Portas do Sol. Un consiglio: lasciate la guida e la cartina ed immergetevi nello spirito di questo pittoresco quartiere… scendendo da qualche parte si arriva, quindi non temete ad avventurarvi! Questa è la patria del Fado, canto struggente quanto incantevole ed ovunque ci sono locali dove lo suonano, o scuole di canto… dopo un lento girovagare arriviamo alla Se di Lisbona, la storica Cattedrale, che merita assolutamente una visita, anche per il fresco che fa all’interno, che ci fa tirare un sospiro di sollievo dal caldo massacrante delle ore centrali!

Siamo abbastanza provati ma arriviamo ancora alla Praca do Commercio; prima del grande terremoto che rase al suolo Lisbona, qui attraccavano le navi che portavano i nobili ospiti al Palazzo Reale, ed ancora oggi dà un senso di magnificenza! Come un miraggio intravediamo il locale di Wines of Portugal ed essendosi fatta quasi ora di aperitivo ci fermiamo per un po’ di relax! L’idea è fantastica: in pratica il Consorzio dei produttori di vino ha aperto questa location dove si trovano innumerevoli etichette portoghesi, di vino rosso, bianco e verde (loro specialità), dai più pregiati a quelli più basic, e dotandosi di una card di minimo 3€, si può procedere con l’assaggio dei vini disponibili, che variano ogni giorno (ci siamo andati due giorni di seguito e l’abbiamo scoperto così!). Il prezzo di un bicchiere va dagli 0,50€ ai 17€ di un Porto gran riserva…insomma, merita una sosta!

Rientriamo in hotel abbastanza allegrotti e dopo una doccia ristoratrice ci rituffiamo nella vita notturna del Bairro Alto, passando attraverso le belle vetrine del Chiado. Cena da Faca e Garfo, locale semplicissimo ma con cibo di grande qualità, consigliatoci dal receptionist dell’hotel alla richiesta: NON un posto turistico! Da lì andiamo a sentire musica dal vivo nel Bairro Alto, sorseggiando un ottimo Mojito… ci sono una moltitudine di locali, la scelta dipende dai gusti musicali!

LISBONA – GIORNO 2

Giornata dedicata principalmente al caratteristico quartiere di Belem, collegato al centro città tramite uno dei tram storici (il n.15), che prendiamo di buon’ora sotto il nostro hotel, in Praca Figueira, per andare a fare colazione in un altro tempio di Belem, ovvero la storica pasticceria del quartiere (Pasteis de Belem) dove si producono i famosissimi pasteis de nata, serviti caldi… tra i più buoni assaggiati in tutta la vacanza! Per fare tutto ciò scendiamo alla fermata del Monastero dos Jeronimos, che sarà anche il primo che visiteremo. Arriviamo alla biglietteria alle 9.30 e fortunatamente non c’è ancora molto traffico di turisti, così ne approfittiamo per visitare con calma questo meraviglioso monumento, che ospita anche le tombe di alcuni illustri personaggi della storia portoghese, tra i quali il poeta e scrittore Fernando Pessoa. A proposito di quest’ultimo, proprio uno dei lati di Praca Figueira incrocia la via resa famosa da “Il libro dell’inquietudine”, ovvero la Rua dos Douradores (ovvia foto di rito!).

Peraltro, per comodità, al momento di fare il biglietto per il Monastero abbiamo preso il cumulativo con la Torre di Belem, scelta rivelatasi vincente e che quindi consiglio vivamente, considerata la coda kilometrica trovata alle 11 e che per fortuna, non dovendo fare il biglietto, abbiamo saltato a pié pari. In realtà la torre all’interno non è un granché, sono decisamente più suggestive le foto fatte a questa dall’esterno. Tuttavia, non mi sentirei di sconsigliare del tutto la visita

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